Cronaca - 23 settembre 2026, 18:06

Sanremo, sei ore per un'ambulanza, la UIL denuncia "Carenza di mezzi e attese fino a sei ore per i trasporti sanitari"

Il sindacato segnala criticità nel nuovo sistema regionalizzato: "Disagi confermati dagli operatori, servono interventi urgenti"

La UIL FP Ponente Ligure e la UIL Pensionati Coordinamento Territoriale di Imperia accendono i riflettori sulle criticità del nuovo sistema regionalizzato del 118 e della Centrale Emergenza nel Ponente ligure. A far scattare la denuncia è anche un episodio avvenuto nei giorni scorsi all'ospedale di Sanremo, dove una paziente non autosufficiente, dimessa alle 20.45, sarebbe rimasta in attesa per diverse ore prima di poter essere trasportata in ambulanza. La richiesta del mezzo era stata effettuata alle 21, ma il trasporto è stato effettuato soltanto intorno alle 3 del mattino, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali. Un'attesa di circa sei ore che, per la UIL, rappresenta un caso emblematico delle difficoltà che si stanno verificando sul territorio.

La donna, spiegano i sindacati, è rimasta per ore su una lettiga, in condizioni di forte disagio personale, mentre l'attesa ha avuto ripercussioni anche sull'organizzazione dell'attività sanitaria ordinaria. Il problema, secondo la UIL, sarebbe riconducibile alla mancanza di mezzi disponibili tra Ventimiglia e Imperia. "Questo episodio rappresenta ciò che molti cittadini del Ponente vivono sempre più spesso: tempi di attesa eccessivi e incertezza sul diritto a un trasporto sanitario dignitoso", sostengono UIL FP Ponente Ligure e UIL Pensionati. Una situazione che, nella loro ricostruzione, non riguarderebbe soltanto singoli episodi o percezioni dell'utenza, ma sarebbe quotidianamente riscontrata anche da chi opera direttamente nel sistema di emergenza.

Nel mirino finiscono quindi diversi aspetti del nuovo modello regionalizzato del 118. Tra le criticità segnalate dagli operatori ci sarebbero la carenza di mezzi e personale, fino alla presenza di una sola ambulanza durante le ore notturne su un territorio particolarmente vasto. Vengono inoltre indicati problemi nella trasmissione delle informazioni relative alle chiamate, con codici di emergenza che non sempre risponderebbero alle effettive necessità del paziente. A questi elementi si aggiungerebbero ritardi nelle risposte e malfunzionamenti delle comunicazioni radio. Secondo il sindacato, in alcuni casi vengono inviati mezzi non idonei all'intervento, rendendo necessario l'arrivo di una seconda ambulanza.

Una situazione che, sempre secondo la UIL, finirebbe per produrre un effetto a catena sull'intero sistema di soccorso. L'invio di un mezzo non adeguato comporterebbe infatti la necessità di mobilitarne un altro, con conseguente impiego aggiuntivo di risorse e allungamento dei tempi di intervento. Viene inoltre segnalato uno scarso coordinamento con l'automedica, altro elemento che, nella denuncia sindacale, contribuirebbe a rendere più complessa la gestione delle emergenze. "Tutto ciò si traduce in attese prolungate, interventi più complessi e maggior rischio per i pazienti", evidenziano le organizzazioni, sottolineando contemporaneamente le condizioni di crescente stress operativo con cui si troverebbero a lavorare gli equipaggi.

Da qui la richiesta alla Regione Liguria e all'ATS Area 1 di intervenire rapidamente per correggere le criticità evidenziate. La UIL chiede innanzitutto una revisione urgente del modello regionalizzato del 118, accompagnata da adeguati standard di mezzi e personale specificamente dedicati al Ponente ligure. Al centro delle richieste c'è anche il potenziamento dei trasporti sanitari non urgenti nelle fasce serali e notturne, proprio per evitare che pazienti dimessi dagli ospedali siano costretti a rimanere per ore in attesa di un trasferimento. Il sindacato sollecita inoltre un monitoraggio trasparente dei tempi di risposta sul territorio, così da poter verificare concretamente il funzionamento del nuovo sistema.

Infine, UIL FP Ponente Ligure e UIL Pensionati Coordinamento Territoriale di Imperia chiedono l'apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. L'obiettivo dichiarato è quello di individuare e correggere rapidamente le disfunzioni del sistema, prima che possano produrre ulteriori conseguenze per cittadini e operatori. La denuncia porta quindi al centro del dibattito non soltanto il funzionamento della nuova centrale regionale, ma anche la necessità di garantire nel Ponente un adeguato livello di assistenza e di trasporto sanitario, soprattutto nelle ore notturne. "Il sistema oggi scarica sui cittadini i disagi organizzativi e gli stessi operatori lo denunciano come insostenibile", è la posizione espressa dalla UIL attraverso il segretario generale della UIL FP Ponente Ligure Cinzia Guanci e il segretario regionale del Coordinamento Territoriale di Imperia UIL Pensionati Giacomo Vernazza.