“Da mesi siamo costretti a convivere con una puzza di fogna insostenibile e, nonostante le numerose segnalazioni, non abbiamo ancora ricevuto risposte concrete”. È la denuncia che arriva dai commercianti del Borgo, dove da settimane l'odore proveniente dalla zona del torrente e della rete fognaria è diventato, secondo le attività della zona, un problema quotidiano. A essere coinvolta è la zona della piazza, che è stata recentemente soggetto di un intervento di riqualificazione, ma che ora sta vivendo questa nuova criticità legata agli olezzi maleodoranti.
A raccontare la situazione sono diversi esercenti, che riferiscono di aver già segnalato più volte il problema agli uffici comunali senza però ottenere, a loro dire, un intervento risolutivo. “È da circa due mesi che la puzza è tornata in maniera molto forte. In realtà il problema era già comparso dopo i lavori della piazza: per un paio di mesi avevamo avuto cattivi odori, poi con le piogge la situazione sembrava migliorata e per circa un mese siamo stati bene”, racconta una delle commercianti. Il disagio, spiegano gli esercenti, non riguarda soltanto il passaggio occasionale dei residenti, ma soprattutto chi trascorre molte ore della giornata nelle attività. “Se uno passa ogni tanto può tappare il naso e andare avanti, ma noi siamo qui tutto il giorno. Ci sono momenti in cui l'odore è talmente forte che ci viene mal di testa”, raccontano.
Una situazione che avrebbe anche ripercussioni sulle attività economiche. “È un danno economico non indifferente. La gente non si ferma volentieri a bere un caffè, figuriamoci a mangiare se sente odore di fogna sotto il naso”, spiegano i commercianti, sottolineando come il problema interessi bar, locali e altre attività della zona. Tra le ipotesi avanzate dagli stessi commercianti, così come da alcuni clienti abituali, c'è quella di un problema legato alla rete fognaria o agli interventi effettuati nell'area, ma nessuno di loro pretende di individuare autonomamente l'origine tecnica del fenomeno. “Ci hanno parlato anche della possibilità che manchi un sifone che separa le acque scure da quelle chiare, oppure che ci possa essere un problema a una tubatura. Ma noi non siamo tecnici: quello che chiediamo è che qualcuno venga a controllare e ci dica quale sia il problema”.
Nel mirino dei commercianti è finito anche lo stato del torrente, che, secondo le loro testimonianze, necessiterebbe di una maggiore manutenzione. Viene segnalata la presenza di vegetazione e materiale accumulato nell'alveo, con il timore che, in caso di precipitazioni intense, possano verificarsi problemi legati al deflusso dell'acqua. “Quando vengono fatti gli interventi di pulizia, ci sembra che il materiale tagliato rimanga nell'alveo. Poi, quando arriva acqua forte, tutto questo può creare un tappo”, osservano. La questione della pulizia del torrente si intreccia, secondo gli esercenti, anche con quella degli odori e delle condizioni igieniche dell'area. “La vegetazione e la sporcizia alimentano anche questo problema. Chiediamo semplicemente che l'area venga mantenuta in condizioni adeguate”.
La richiesta dei commercianti è quindi soprattutto quella di ottenere un sopralluogo e una risposta sul problema. “Non diciamo che qualcuno debba venire domani e risolvere tutto. Vorremmo almeno sapere qual è il problema e avere una prospettiva: se ci dicono che tra un mese inizieranno i lavori, possiamo anche aspettare. Ma bisogna intervenire”. Intanto, la puzza continua a farsi sentire. Anche alcuni clienti della zona confermano di averla avvertita al loro rientro dopo il periodo estivo. “Sono tornato il primo settembre e dopo due mesi la puzza c'era ancora”, racconta un altro esercente.
Il messaggio che arriva dal Borgo è dunque unanime: al di là delle possibili cause tecniche, che dovranno essere accertate dagli enti competenti, i commercianti chiedono che le segnalazioni non rimangano senza seguito e che venga finalmente individuata l'origine del cattivo odore. Un problema che, secondo le attività della zona, si protrae ormai da mesi e che rischia di pesare sempre di più sulla vivibilità del quartiere e sul lavoro di chi ogni giorno tiene aperta la propria attività.