Una telefonata di un collega e l'allarme lanciato tempestivamente potrebbero aver fatto la differenza per Antonio, Assistente Capo Coordinatore della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Sanremo. L'uomo è stato colpito nella mattinata di ieri da un grave malore, con sintomi riconducibili a un possibile ictus. Non riuscendo a mettersi in contatto con lui, un collega ha fatto scattare l'allarme, consentendo l'attivazione immediata della macchina dei soccorsi. Per l'agente è così iniziata una vera e propria corsa contro il tempo, in una situazione nella quale ogni minuto poteva risultare determinante.
Antonio è stato trasportato in elicottero al Pronto Soccorso di Pietra Ligure, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Al termine dell'operazione è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, dove resta sotto stretta osservazione. Sono ore di grande apprensione per i colleghi e per tutto il personale dell'Istituto penitenziario di Sanremo, che segue con preoccupazione l'evolversi delle sue condizioni. La notizia ha suscitato particolare commozione all'interno del Corpo della Polizia Penitenziaria, dove Antonio è conosciuto per il suo impegno quotidiano e la sua presenza costante in servizio.
"È stata una corsa contro il tempo – dichiara Fabio Pagani, segretario regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria –. La telefonata di un collega, preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con Antonio, ha consentito di far scattare rapidamente i soccorsi. In situazioni come questa, ogni minuto può essere importante". Un intervento tempestivo, dunque, che ha permesso di attivare rapidamente i soccorsi e di trasferire l'agente in una struttura ospedaliera attrezzata per affrontare l'emergenza. Ora l'attenzione è tutta rivolta alle sue condizioni di salute e alle prossime ore, mentre familiari, amici e colleghi attendono con apprensione notizie dall'ospedale.
Antonio è tra gli agenti che hanno vissuto in prima linea la complessa fase di ripresa e rilancio del carcere di Sanremo dopo i gravi episodi del 24 luglio 2025. Una fase delicata per l'Istituto, affrontata quotidianamente dagli operatori della Polizia Penitenziaria con un impegno particolarmente intenso. Anche in quel periodo Antonio era stato tra i poliziotti presenti e impegnati nel proprio servizio. Un agente descritto dai colleghi come sempre presente e dedito al lavoro, profondamente legato al proprio ruolo e alla quotidianità dell'Istituto matuziano.
"In questo momento – prosegue Pagani – non ci sono altre parole se non quelle della vicinanza. Siamo tutti con Antonio. L'intero Istituto penitenziario è scosso e il Corpo di Polizia Penitenziaria si stringe attorno a lui, alla sua famiglia e ai suoi colleghi. Incrociamo le dita e confidiamo che possa superare questa difficile prova e tornare presto tra noi". Parole che raccolgono il sentimento di vicinanza espresso in queste ore dai colleghi, stretti attorno all'agente e alla sua famiglia. La UIL FP Polizia Penitenziaria sta seguendo con apprensione l'evoluzione delle sue condizioni e rinnova il proprio sostegno ai familiari e a tutti gli operatori del carcere di Sanremo, nella speranza che Antonio possa presto iniziare il percorso verso la ripresa.