Politica - 21 settembre 2026, 23:17

Ventimiglia, riversamento di quote Tefa: in consiglio comunale sbarca l'interrogazione del Pd

"Come si è proceduto per il pagamento dell'arretrato?", chiede Nesci. "Si è stratificato nel corso di un ampio arco temporale", risponde Catalano

Discussa in consiglio comunale a Ventimiglia l'interrogazione presentata dai consiglieri comunali di minoranza del Partito Democratico Vera Nesci e Alessandro Leuzzi. 

"Si trattava di un'interrogazione in merito al riversamento alla Provincia di Imperia delle quote Tefa relative a numerose annualità dal 2009 al 2026" - illustra il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Avevo fatto un accesso agli atti da cui risultavano effettivamente delle quote Tefa pregresse per l'ammontare di 1.540.000 euro. Siccome a noi risultava che le quote fossero state accantonate a bilancio per il pagamento Tefa e poi sono state portate in Economia nelle successive amministrazioni, intendo successive all'Amministrazione Ioculano, e, quindi, chiedevamo come si era proceduto per il pagamento di questo arretrato".

"Il mancato riversamento della quota Tefa da parte del comune di Ventimiglia a favore dell'amministrazione provinciale di Imperia si è stratificato nel corso di un ampio arco temporale" - risponde l'assessore Adriano Catalano - "Per l'intera durata dell'intervallo, dal 2009 al 2026, l'amministrazione dell'ente è stata affidata a diversi governi locali per cui si è accumulato e consolidato il ritardo nei versamenti oggi oggetto di analisi. Nonostante la totale estraneità di questo organo politico alla genesi di tale debito pregresso, questa amministrazione si è attivata sin dal proprio insediamento per porre rimedio alle mancanze risalenti a oltre un decennio fa. A tal fine sono state prontamente avviate a partire dall'insediamento di questa amministrazione le seguenti azioni: l'ufficio Tributi ha eseguito un'analisi approfondita per quantificare con esattezza le somme dovute, operazione resa particolarmente onerosa dalla frammentarietà dai dati contabili ereditati dal decennio passato. E' stato successivamente avviato un dialogo costante con la società incaricata dall'amministrazione provinciale per definire un piano di rateizzazione che garantisca il rientro del debito senza compromettere gli attuali equilibri di bilancio. Sono state, quindi, una volta definite le fasi precedenti, liquidati con atti nel 2025 e nel 2026 le quote della Tefa, spettanti all'amministrazione provinciale con l'obiettivo di chiudere definitivamente la tendenza che si trascina dal 2009. Dal 2026 è stato introdotto il sistema di pagamento multicanale grazie al quale, a lato del pagamento dell'avviso Tari, la quota Tefa viene trasferita direttamente nelle cassi dell'amministrazione provinciale evitando un ulteriore passaggio nella contabilizzazione del tributo. Al fine di ottemperare il sistema previsto dalla normativa vigente dal regolamento provinciale si ribadisce l'impegno a risanare con responsabilità le pendenze ereditate assicurando il pieno rispetto degli obblighi di legge verso l'amministrazione provinciale e alla corretta locazione delle risorse destinate dalla tutela ambientale".

"Contesto la ricostruzione e soprattutto l'estranietà di questo governo alle precedenti amministrazioni" - replica il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "C'è una responsabilità politica".