Il nuovo piano per il verde pubblico annunciato dall'assessore Bertolucci torna al centro del dibattito politico a Ventimiglia. A sollevare dubbi è Ventimiglia Progressista, che ha esaminato gli atti relativi all'intervento e mette in evidenza alcuni numeri: 68.604,51 euro di lavori, 29 abbattimenti e 25 ripiantumazioni previste. Secondo il gruppo, però, nel programma illustrato alla città mancherebbero ancora indicazioni precise sui luoghi, sul numero complessivo delle nuove piante e sui tempi di realizzazione. Un aspetto che, per Ventimiglia Progressista, rende necessario chiarire come verrà concretamente attuata la parte del piano dedicata alle nuove piantumazioni.
Tra gli interventi previsti figurano diversi alberi che da decenni fanno parte del paesaggio cittadino. Nove esemplari ai Giardini Tommaso Reggio, sette in via della Repubblica, cinque in via Vittorio Veneto e tre pini in via San Secondo, oltre ad altri abbattimenti previsti in città. Ventimiglia Progressista richiama anche l'impatto che queste operazioni avranno sull'ombra disponibile negli spazi urbani, sottolineando come una pianta giovane necessiti di anni prima di raggiungere una dimensione paragonabile a quella di un albero adulto. "Con loro perderemo anche ombra che una giovane pianta impiegherà anni a restituire", si legge nel documento diffuso dal gruppo politico.
Il punto ritenuto più urgente riguarda però sei alberi classificati C/D nelle relazioni Ferrari-Salvi: quattro pini dei Giardini Tommaso Reggio e due platani di via Vittorio Veneto. Secondo quanto evidenziato da Ventimiglia Progressista, per questi esemplari le relazioni tecniche indicano la necessità di prove di trazione, interventi o ulteriori verifiche finalizzate ad accertarne la stabilità. Gli stessi alberi, tuttavia, risultano già inseriti nel computo degli interventi destinati all'abbattimento. È su questo passaggio che il gruppo chiede un chiarimento puntuale all'amministrazione comunale, prima che vengano effettuati i tagli.
"Le verifiche sono state fatte? Che cosa hanno accertato? Se esistono, il Comune pubblichi i risultati prima dei tagli. Se non sono state eseguite, sospenda quei sei abbattimenti e le completi", è la richiesta contenuta nel comunicato. Ventimiglia Progressista chiede quindi che eventuali accertamenti già eseguiti vengano resi pubblici e che, in assenza delle verifiche indicate nelle relazioni, i sei abbattimenti vengano sospesi fino al completamento degli approfondimenti. "La sicurezza si dimostra con gli accertamenti", sottolinea il gruppo.
La richiesta dell'opposizione non si limita però agli alberi destinati al taglio. Ventimiglia Progressista chiede infatti all'amministrazione di definire un programma organico per il verde pubblico, indicando quali alberi adulti saranno conservati e sottoposti a cure, quali aree saranno destinate alla creazione di nuova ombra e dove sarà possibile intervenire sull'asfalto per lasciare maggiore spazio alle radici. L'obiettivo indicato è quello di trasformare gli annunci sulle nuove piantumazioni in un programma verificabile, con informazioni concrete e accessibili alla cittadinanza.
Nel dettaglio, il gruppo chiede che per ogni nuova pianta vengano indicati luogo, specie, data di messa a dimora, modalità di irrigazione e programma di manutenzione. A questo dovrebbe aggiungersi, secondo la proposta, una rendicontazione annuale degli alberi conservati, di quelli piantati e di quelli effettivamente sopravvissuti. Un monitoraggio che consentirebbe di verificare non soltanto quante piante vengono messe a dimora, ma anche la loro capacità di attecchire e crescere nel tempo. Per Ventimiglia Progressista, quindi, il tema non è soltanto il numero delle nuove piantumazioni, ma anche la loro cura successiva.
"In una città sempre più calda, il verde non è un ornamento, è un'infrastruttura e luogo di aggregazione", sostiene Ventimiglia Progressista, che conclude il proprio intervento con una richiesta precisa all'amministrazione comunale: prima la pubblicazione e la verifica degli accertamenti relativi ai sei alberi classificati C/D, quindi una mappa delle nuove piantumazioni accompagnata da un programma dettagliato per garantirne irrigazione e manutenzione. Il confronto sul nuovo piano del verde pubblico passa dunque ora dai contenuti degli atti e dalle risposte che arriveranno dal Comune.