Non soltanto parlare di longevità, ma cominciare a viverla. È quello che è accaduto a Pian di Nave di Sanremo durante la quinta edizione di MareCultura, la manifestazione ideata, promossa e organizzata da CNA Imperia, dove il Liguria Longevity Project ha iniziato a trasformarsi da progetto in esperienza concreta.
Sabato pomeriggio, il campo scuola allestito dal Circolo Golf degli Ulivi di Sanremo ha attirato tantissimi visitatori, molti dei quali hanno impugnato una mazza per la prima volta, accompagnati dal Maestro Federale Cristian Lanza della Sanremo Golf Academy. Un’attività apparentemente semplice che, per CNA Imperia, contiene invece una parte importante della filosofia del progetto: movimento all’aria aperta, socialità, rapporto con l’ambiente, benessere, partecipazione intergenerazionale e qualità della vita. Ed è proprio da Sanremo che CNA Imperia vuole far partire una sfida molto più grande.
Vazzano: «Non vogliamo organizzare soltanto eventi. Vogliamo far nascere progetti»
«Quello che abbiamo visto a Pian di Nave rappresenta esattamente ciò che avevamo immaginato – dichiara Luciano Vazzano, Segretario di CNA Imperia –. Persone di età diverse che provano un’attività, stanno insieme, si muovono all’aperto e scoprono qualcosa di nuovo. Intorno a loro il mare, il clima di Sanremo e un territorio che consente di praticare attività outdoor per gran parte dell’anno. Il Liguria Longevity Project comincia da qui: dalle cose concrete.»
«Dopo cinque anni possiamo dirlo con ancora maggiore convinzione: CNA Imperia non vuole organizzare soltanto manifestazioni. Vogliamo utilizzare le manifestazioni per far nascere progetti. MareCultura è diventata il nostro laboratorio. Il Liguria Longevity Project è probabilmente il progetto più ambizioso nato fino a oggi dentro questo laboratorio.»
Perché partire proprio da Sanremo
La scelta di Sanremo non è casuale. CNA Imperia considera la città e il Ponente ligure un territorio particolarmente adatto per sperimentare un modello che metta insieme clima, mare, Dieta Mediterranea, movimento, outdoor, pista ciclabile, golf, cammini, borghi, produzioni agroalimentari, artigianato, turismo e relazioni sociali. Non una “ricetta della longevità”, quindi, ma un ecosistema della qualità della vita.
«Se vogliamo costruire un progetto sulla longevità, Sanremo è un luogo straordinario dal quale cominciare – sottolinea Vazzano –. È la città dei fiori e del clima, affacciata sul Mediterraneo, collegata da una pista ciclabile che attraversa la Riviera, con un entroterra a pochi chilometri, una tradizione alimentare mediterranea, un Golf Club storico e la possibilità di vivere all’aperto durante tutto l’anno. Ma soprattutto Sanremo possiede una caratteristica strategica: è una città conosciuta in tutta Italia. Partire da Sanremo significa dare al progetto una vetrina capace di parlare immediatamente anche fuori dai confini liguri.»
La longevità è ormai una questione nazionale
Il tema dell’healthy ageing ha ormai una dimensione nazionale e internazionale. Il Decennio ONU 2021-2030 dell’Healthy Ageing, guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, richiama la necessità di costruire comunità e ambienti favorevoli all’invecchiamento sano e di mettere in rete istituzioni, società civile, ricerca e mondo economico.
Per CNA Imperia questo apre una prospettiva importante anche per il mondo dell’impresa. «La longevità non può essere considerata soltanto una questione sanitaria – afferma Vazzano –. Riguarda come abitiamo, come mangiamo, come ci muoviamo, come viaggiamo, come trascorriamo il tempo libero e come manteniamo relazioni e partecipazione sociale. E dietro ognuna di queste dimensioni ci sono imprese.»
Dalla longevity alla “Longevity Economy”
Turismo, ospitalità, ristorazione, produzioni alimentari, benessere, artigianato, mobilità dolce, sport, servizi alla persona e attività esperienziali possono diventare componenti di un’offerta territoriale integrata. Non si tratta quindi soltanto di vivere più a lungo: la sfida è vivere meglio gli anni che abbiamo davanti e costruire territori capaci di rendere possibile questa qualità della vita.
«Qui entra in gioco CNA – continua Vazzano –. Le nostre micro e piccole imprese sono già presenti in quasi tutti i pezzi di questa economia. Il problema è che troppo spesso lavorano separatamente. Il compito dell’Associazione è metterle in rete e trasformare una somma di attività in un progetto territoriale.»
Il golf: una delle prime dimostrazioni del progetto
Il successo ottenuto dal campo scuola del Circolo Golf degli Ulivi assume quindi un valore simbolico particolare. Il golf combina movimento, vita all’aria aperta, concentrazione e dimensione sociale e può essere praticato a diverse età e con differenti livelli di preparazione.
Il Direttore del Circolo Golf degli Ulivi Lorenzo Giani ha sottolineato la volontà di aprire questa disciplina a un pubblico più ampio e il valore di vedere tante persone avvicinarsi per la prima volta al golf a Pian di Nave.
«Portare il golf fuori dal Golf Club e metterlo in mezzo alla città è già un cambio culturale – osserva Vazzano –. Significa abbattere una distanza e dire alle persone: prova. È la stessa filosofia che vogliamo applicare a tutto il Liguria Longevity Project.»
Non un progetto per anziani, ma un progetto per tutte le età
CNA Imperia tiene particolarmente a una distinzione: longevity non significa costruire un progetto destinato esclusivamente alla popolazione anziana. L’obiettivo è ragionare sulla qualità della vita lungo tutto il suo percorso, favorendo comportamenti e contesti capaci di accompagnare le persone nel tempo.
«Il nostro progetto deve parlare al bambino che impara a muoversi, all’adulto che deve ritrovare tempo per sé, al turista che cerca un’esperienza autentica e alla persona anziana che vuole continuare a essere attiva. La longevità non comincia a settant’anni. Si costruisce durante tutta la vita.»
Da MareCultura a un progetto permanente
MareCultura 2026 segna così un passaggio decisivo. La manifestazione non rappresenta il punto di arrivo del Liguria Longevity Project, ma il suo campo di sperimentazione. Durante le due giornate CNA Imperia ha messo insieme movimento, yoga, golf, alimentazione mediterranea, Garden Therapy, attività intergenerazionali, cultura, mare, produzioni locali, turismo, artigianato e imprese: non eventi scollegati, ma tasselli di un modello.
«Domenica sera smonteremo MareCultura, ma non smonteremo il Liguria Longevity Project – afferma Vazzano –. Questa è la differenza fondamentale. Da lunedì dobbiamo cominciare a trasformare ciò che abbiamo sperimentato a Pian di Nave in una rete permanente di imprese, professionisti, associazioni, istituzioni e territori.»
Da Sanremo alla Liguria. E dalla Liguria al sistema CNA nazionale
La prospettiva indicata da CNA Imperia è chiara: partire da Sanremo, costruire e consolidare un modello ligure e successivamente metterlo a disposizione del sistema CNA nazionale.
«La longevità riguarda l’intero Paese – conclude Luciano Vazzano –. L’Italia possiede territori, cultura alimentare, artigianato, paesaggi, comunità e piccole imprese che possono diventare protagonisti di una nuova economia della qualità della vita.»
«Noi partiamo da Sanremo perché qui abbiamo MareCultura, perché qui CNA Imperia ha costruito negli anni un laboratorio di relazioni e perché questo territorio possiede caratteristiche straordinarie per sperimentare il progetto. Ma non vogliamo fermarci a Sanremo e non vogliamo fermarci alla provincia di Imperia. La nostra ambizione è far crescere il Liguria Longevity Project in Liguria e, quando avremo consolidato un modello concreto e replicabile, portare questa esperienza dentro CNA a livello nazionale.»
«Non vogliamo rivendicare primati. Vogliamo costruire un’esperienza che funzioni. Se da Sanremo riusciremo a dimostrare che qualità della vita, impresa, turismo, territorio e invecchiamento attivo possono diventare parti dello stesso progetto, allora avremo creato qualcosa che potrà essere utile anche ad altri territori italiani.»
«Questa è la sfida che CNA Imperia lancia da MareCultura: fare della longevità non soltanto un traguardo anagrafico, ma una nuova cultura del vivere bene e una nuova opportunità per le nostre imprese e per il Paese. E Sanremo, ancora una volta, può essere il luogo dal quale cominciare.»