Oggi, 20 settembre, la Famija Sanremasca ha aderito all'iniziativa promossa da Legambiente e denominata "Puliamo il Mondo". I soci della Famija Manuela Galli, Nazzareno Palombo e Gianni Manuguerra, Consoli del Mare di Sanremo, hanno realizzato una profonda pulizia delle aree costiere e delle rocce lungo il primo pennello del Lungomare Italo Calvino. Il bilancio della raccolta parla di non meno di 250 bottiglie di plastica e lattine e 50 bottiglie in vetro.
La subacquea Manuela Galli ha inoltre riportato a riva, dopo un'immersione con autorespiratore, un lungo palamito abbandonato con numerosi ami, insieme a vari rifiuti plastici recuperati sul fondale a una profondità compresa tra i 4 e i 7 metri.
Secondo la Famija Sanremasca, una delle ragioni della "pantagruelica" presenza di rifiuti in alcune aree costiere e portuali sarebbe da ricercare nell'insufficiente presenza di raccoglitori, anche differenziati, a disposizione di cittadini, turisti e giovani, questi ultimi forti consumatori serali di bibite e in molti casi fumatori. Tra i rifiuti abbandonati dominerebbero infatti i mozziconi di sigaretta, considerati altamente inquinanti, per i quali mancherebbero posacenere o raccoglitori adeguati messi a disposizione dalle strutture cittadine. L'associazione invita a riflettere su quanti mozziconi vengano abbandonati ogni giorno solo a Sanremo, aprendo idealmente un confronto con i lettori su possibili soluzioni al problema.
Il consigliere della Famija Sanremasca Gianni Manuguerra propone di affrontare la questione con una serie di interventi coordinati: ridurre il numero di fumatori attraverso iniziative mirate soprattutto ai più giovani; aumentare il controllo da parte della vigilanza urbana, che avrebbe la possibilità concreta di sanzionare anche pesantemente i fumatori che inquinano; donare ai fumatori più sensibili piccoli posacenere portatili; vietare il fumo nei parchi, alle fermate degli autobus, sulle spiagge e nei boschi; far raccogliere le migliaia di mozziconi abbandonati come forma di affidamento in prova ai servizi sociali; e infine dotare la città di numerosi raccoglitori mirati, capaci di evitare l'abbandono a terra. «Non dimentichiamo — sottolinea Manuguerra — che poi, inevitabilmente, il mozzicone terminerà la sua vita in mare, nel nostro mare».
Entro la fine di settembre la Famija Sanremasca predisporrà ulteriori iniziative dedicate all'ambiente e al mare. Il prossimo appuntamento è fissato per il 25 settembre, con una conferenza allo Yacht Club Sanremo a cura dell'ingegner Paolo Ferrari, già direttore tecnico di Amaie Energia e Servizi, dedicata a uno dei quattro elementi, l'acqua, definita "oro liquido".