Politica - 19 settembre 2026, 11:59

Autovelox di Porra, il M5S di Ventimiglia: "Chi si è fidato del Comune alla fine ci ha rimesso. Ora una risposta"

Il Movimento 5 Stelle riaccende il caso delle multe: "Cosa diciamo oggi a chi ha pagato senza fare ricorso?"

C’è un aspetto della vicenda dell’autovelox di Porra che, secondo il Movimento 5 Stelle, merita particolare attenzione: quello dei cittadini che, dopo aver ricevuto una multa, hanno scelto di pagarla senza presentare ricorso. Una scelta dettata, in molti casi, dalla convinzione che un verbale notificato dal Comune fosse regolare e che quindi non ci fossero particolari motivi per metterlo in discussione. Altri automobilisti, invece, hanno deciso di rivolgersi alla giustizia e hanno ottenuto l’annullamento delle sanzioni. In alcuni casi, viene ricordato, il Comune è stato anche condannato al pagamento delle spese e, laddove disposto, al risarcimento.

Il risultato, sottolineano i pentastellati, è una situazione che pone una questione che va oltre il singolo procedimento giudiziario. A parità di apparecchio e di amministrazione, le conseguenze sono state differenti a seconda della scelta compiuta dal cittadino: chi ha contestato il verbale ha potuto ottenere l’annullamento, mentre chi ha pagato non ha seguito la stessa strada. È proprio su questo punto che il Movimento 5 Stelle concentra la propria riflessione, ponendo al centro il rapporto tra cittadini e istituzioni. La domanda, in sostanza, riguarda la fiducia che dovrebbe accompagnare gli atti emessi da un ente pubblico.

A rendere ancora più rilevante la questione è la cifra relativa alle sanzioni. Secondo la ricostruzione dell’avvocato Mazzola riportata dalla stampa, dall’estate 2023 gli automobilisti avrebbero versato circa 9 milioni di euro per le multe rilevate dall’autovelox di Porra. Una somma che, secondo quanto riferito, sarebbe stata ripartita tra il Comune e la concessionaria. Dietro quei 9 milioni, osserva il M5S, non ci sono soltanto numeri, ma migliaia di situazioni individuali e cittadini che hanno deciso di chiudere la questione pagando quanto richiesto, senza intraprendere un percorso giudiziario.

"Ci sono persone che magari hanno rinunciato a contestare per non perdere tempo, persone che non potevano permettersi un avvocato, persone che semplicemente si sono fidate dell’istituzione che aveva mandato loro quel verbale", sottolinea il Movimento 5 Stelle nel suo intervento. Una considerazione che porta direttamente al tema della fiducia nelle istituzioni, già sollevato dal gruppo politico in relazione alla vicenda. Secondo il M5S, infatti, un Comune dovrebbe essere il primo soggetto a garantire che i propri atti siano conformi alla legge e a tenere conto degli orientamenti della giurisprudenza. Un tema che, inevitabilmente, chiama in causa anche l’amministrazione comunale.

Il Movimento 5 Stelle ricorda di aver già posto la questione, sostenendo che sia difficile chiedere ai cittadini di rispettare le regole quando viene messa in discussione la legittimità degli atti adottati dall’ente. Nel comunicato, il riferimento è anche alle decisioni della Cassazione e alla necessità, secondo il gruppo, che gli atti amministrativi siano predisposti nel rispetto del quadro normativo e giurisprudenziale. La vicenda dell’autovelox di Porra, dunque, viene presentata non soltanto come una questione legata alle singole multe, ma come un caso capace di incidere sul rapporto tra amministrazione e cittadini.

Da qui arriva la domanda rivolta direttamente al sindaco Alessandro Mager dall'opposizione: "Cosa diciamo oggi a tutte quelle persone che hanno pagato proprio perché si sono fidate del Comune?" È questo, secondo il Movimento 5 Stelle, il nodo centrale della vicenda. Perché se un cittadino ritiene che un atto ricevuto dall’amministrazione sia regolare e decide di adeguarsi pagando, difficilmente può immaginare che un altro cittadino, contestando lo stesso tipo di atto, possa successivamente ottenerne l’annullamento. Una situazione che, secondo il M5S, rischia di alimentare interrogativi sulla correttezza e sull’affidabilità dell’azione amministrativa.

"Un’istituzione dovrebbe insegnare ai cittadini che possono fidarsi, non che avrebbero fatto meglio a fare ricorso", è la conclusione del Movimento 5 Stelle. Una frase che riassume la questione politica sollevata dal gruppo e che sposta il dibattito dal singolo autovelox a un tema più generale: il rapporto di fiducia tra cittadini e Comune. Resta ora da capire quale sarà la posizione dell’amministrazione di fronte alle contestazioni e, soprattutto, quale risposta verrà data a chi quelle sanzioni le ha pagate senza intraprendere un'azione giudiziaria. È su questo punto che il M5S chiede un chiarimento al sindaco e alla maggioranza.