Eventi - 19 settembre 2026, 07:39

Rosaria Costa al Lions Club Sanremo Host: la memoria diventa impegno (Foto)

Un esordio di grande significato per il Presidente del Lions Club Sanremo Host Emanuele Frattarola, che ha aperto il proprio percorso di incontri con una serata di forte valore civile, umano e istituzionale, preparata con particolare impegno e capace di riunire ben 68 partecipanti attorno alla testimonianza di Rosaria Costa

Un risultato importante per questa prima grande serata della sua Presidenza, costruita con attenzione e con la volontà di proporre non una semplice conviviale, ma un momento capace di lasciare un messaggio alla comunità.

Protagonista dell’incontro è stata Rosaria Costa, vedova dell’agente della Polizia di Stato Vito Schifani, una delle vittime della strage di Capaci del 23 maggio 1992.

Una serata intensa, partecipata e profondamente sentita, dedicata alla memoria delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, ma soprattutto ai valori della legalità, del coraggio, della responsabilità civile e della ricerca della verità.

Rosaria Costa è entrata nella memoria collettiva degli italiani per le parole pronunciate durante i funerali di Stato celebrati a Palermo dopo la strage di Capaci. Parole nate da un dolore immenso, ma capaci già allora di trasformarsi in una richiesta di verità, giustizia e cambiamento.

Da quel momento la sua vita è profondamente cambiata.

Dopo la morte di Vito, Rosaria ha incontrato magistrati, avvocati e familiari di giudici, prefetti, medici e appartenenti alle Forze dell’ordine uccisi dalla criminalità mafiosa. Un lungo viaggio umano attraverso il dolore di tante famiglie e attraverso una Palermo profondamente ferita, dal quale è maturato un impegno preciso: cercare verità e giustizia.

Nel suo percorso incontrò anche Alfonso Giordano, presidente della Corte nel Maxiprocesso di Palermo, dal quale ricevette una riflessione rimasta profondamente impressa nella sua memoria:

«Senza il silenzio della gente la mafia sarebbe già finita».

Una frase che racchiude uno dei messaggi più forti portati da Rosaria a Sanremo: la lotta alla criminalità e alla cultura mafiosa non appartiene soltanto alla magistratura, alle Forze dell’ordine o alle istituzioni. Riguarda l’intera società civile e chiama ogni cittadino alla propria responsabilità.

Rosaria rimase nella sua Sicilia anche nei mesi successivi alla morte del marito, fino all’assassinio del giudice Paolo Borsellino, il 19 luglio 1992, un altro momento drammatico destinato a segnare profondamente la sua vita.

Successivamente si trasferì prima in Toscana con il figlio e poi in Liguria, senza però abbandonare il dovere della testimonianza.

Ha raccontato parte del proprio percorso nel libro “La mafia non deve fermarvi”, dedicato alla memoria delle donne e degli uomini dello Stato che hanno vissuto e combattuto in una Palermo martoriata dalla violenza mafiosa.

Oggi Rosaria porta la sua testimonianza soprattutto nelle scuole e negli incontri pubblici, rivolgendosi alle nuove generazioni affinché la memoria non rimanga soltanto il ricordo di una pagina dolorosa della storia italiana, ma diventi consapevolezza, responsabilità e impegno.

Una presenza istituzionale particolarmente significativa

La serata ha visto una partecipazione ampia e qualificata delle istituzioni e del mondo associativo.

Tra gli ospiti erano presenti il Viceprefetto della Prefettura di Imperia, dott. Francesco Cardellicchio, il Sindaco di Sanremo Alessandro Mager, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Forestali di Imperia Alberto Sartori, il Comandante Alessio Soluri del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Ispettorato del Lavoro e la dott.ssa Laura Garibotto, Direttore del Distretto Sociosanitario di Sanremo dell’ASL 1 Imperiese.

Nel corso della serata, il Sindaco Alessandro Mager, il Viceprefetto Francesco Cardellicchio e, per il mondo Lions, la Seconda Vicegovernatrice del Distretto 108 Ia3 Elena Bergallo, hanno portato il saluto delle rispettive istituzioni, richiamando il valore della memoria, della legalità e della responsabilità civile e sottolineando l’importanza di trasmettere questi principi soprattutto alle nuove generazioni.

Tre interventi diversi per ruolo e sensibilità, ma uniti da un filo comune: il significato della testimonianza di Rosaria Costa non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente e a richiamare istituzioni e cittadini alla responsabilità di non dimenticare.

Per il Distretto Lions 108 Ia3 erano inoltre presenti il Presidente di Zona Costantino Dinielli, del Lions Club Sanremo Ufficiali d’Italia e Alpi Marittime; il Past Governatore Vincenzo Benza, Officer ETS del Distretto 108 Ia3; oltre a numerosi Officer e soci.

Tra questi Marina Rulfi, Past Presidente di Circoscrizione e Coordinatore Distrettuale del Service Nazionale “Kit per il Codice Rosa”, accompagnata dal marito Giuseppe Tomarchio, socio del Lions Club Arma e Taggia; Giorgio Cravaschino, Past Presidente del Lions Club Sanremo Host e Officer, accompagnato dalla consorte Jolanda; Maria Luisa Gizzi Balestra, Officer Distrettuale, con il marito Franco Balestra, socio del Lions Club Sanremo Host; Maria Grazia Tacchi Galletti, Officer Distrettuale del Lions Club Sanremo Matutia; e Roberto Pecchinino, Officer Multidistrettuale 108 Italy per la Comunicazione e il Marketing.

Presenti inoltre Annamaria Piazza, in rappresentanza della FIDAPA; la Presidente della LILT Cav. Costanza Pireri; la Past Presidente dell’Associazione Donne Medico Elena Lanteri Cravet, socia del Lions Club Sanremo Matutia; il prof. Nicola Longo, del Rotary Club Sanremo; il Presidente Provinciale UNICEF di Imperia Raffaele Regina e Lorenzo Prette, socio del Lions Club Bordighera Otto Luoghi, Presidente dei Rangers di Imperia e Vicepresidente Nazionale.

Alla serata erano rappresentati il Lions Club Sanremo Host, Lions Club Alassio Baia del Sole, Lions Club Arma e Taggia, Lions Club Bordighera Otto Luoghi, Lions Club Sanremo Matutia e Lions Club Sanremo Ufficiali d’Italia e Alpi Marittime.

L’emozione della Pigotta UNICEF

Tra i momenti più emozionanti della serata anche la consegna a Rosaria Costa della Pigotta UNICEF da parte del Presidente Provinciale Raffaele Regina.

Un gesto semplice ma particolarmente sentito, accompagnato da parole di vicinanza e solidarietà, che ha idealmente unito la testimonianza di Rosaria all’attenzione verso i bambini e le nuove generazioni, suscitando una sincera emozione tra i presenti.

«Alcune testimonianze hanno bisogno di essere ascoltate»

Ad accogliere Rosaria Costa è stato il Presidente del Lions Club Sanremo Host Emanuele Frattarola, che ha voluto dedicare questa sua prima importante serata proprio a una testimonianza capace di andare oltre la semplice rievocazione storica.

Rivolgendosi a Rosaria ha ricordato:

«Questa sera vogliamo soprattutto ascoltarti, perché alcune testimonianze non hanno bisogno di essere spiegate: hanno bisogno di essere ascoltate».

Ed è stato proprio l’ascolto il filo conduttore dell’intero incontro.

Le parole di Rosaria hanno riportato le numerose persone presenti a una delle pagine più dolorose della storia recente italiana, ma senza fermarsi al passato. Dalla sua testimonianza è emerso con forza il richiamo alla responsabilità individuale e collettiva, al rifiuto dell’indifferenza e del silenzio e alla necessità di trasmettere questi valori alle giovani generazioni.

Un messaggio che si lega profondamente anche al significato del motto Lions “We Serve”.

Servire non significa soltanto intervenire concretamente accanto a chi ha bisogno, ma anche contribuire alla crescita civile della comunità, promuovere consapevolezza, educare all’ascolto e difendere quei valori sui quali si fonda una società libera, solidale e responsabile.

Al termine della serata Emanuele Frattarola ha voluto ringraziare Rosaria Costa a nome dell’intero Club:

«A nome mio e di tutto il Lions Club Sanremo Host, grazie per il tuo coraggio e per il messaggio che continui a portare. La memoria deve diventare impegno. Noi non dimentichiamo».

Parole che hanno racchiuso il significato di una serata fortemente voluta e preparata dal Presidente Frattarola e che, già con questa prima iniziativa della sua Presidenza e con la partecipazione delle numerose persone presenti, ha dato un segnale significativo del percorso che il Lions Club Sanremo Host intende proseguire sul territorio.

Una serata nella quale memoria, istituzioni, servizio e responsabilità civile si sono incontrati attraverso la voce di una donna che da oltre trent’anni continua a trasformare il proprio dolore in testimonianza.