Economia - 19 settembre 2026, 07:30

Arma di Taggia saluta la macelleria "La Cascina": sabato 26 settembre la chiusura dopo decenni di storia

Vincenzo Belcamino e la moglie Giusy abbassano la saracinesca per il meritato pensionamento. Un punto di riferimento di via Queirolo che chiude un'epoca per la comunità locale e i turisti

Un pezzo di storia del commercio locale si appresta a chiudere i battenti. Sabato 26 settembre sarà l'ultimo giorno di attività per la storica macelleria "La Cascina", situata al civico 37 di via Queirolo ad Arma di Taggia.

​A prendere la decisione di abbassare la saracinesca sono stati il titolare Vincenzo Belcamino e sua moglie Giusy, spinti dal raggiungimento dell'età pensionabile. Per Vincenzo, che a dicembre compirà 70 anni, si tratta di un traguardo importante: ben 56 anni di carriera totale nel settore della macelleria, di cui 40 passati dietro al banco de "La Cascina" insieme alla moglie.

​Una storia di famiglia e di passione

​La storia del negozio affonda le radici nel dopoguerra, quando l'attività era gestita dal vecchio proprietario Domenico Natta (detto "Gino"). Nel 1973 la gestione passò a Giuseppe "Pino" Belcamino (fratello di Vincenzo), e successivamente, nell'86, subentrò direttamente Vincenzo. Un'attività a conduzione familiare ricca di ricordi, in cui un ruolo fondamentale è stato svolto dalla moglie di Vincenzo, definita il vero e proprio "fulcro" del negozio per la preparazione di specialità come salsicce, polpette e bistecche impanate.

​L'attività ha visto crescere anche i figli della coppia, Stefano e Melissa, che con i loro sacrifici e il loro supporto hanno accompagnato i genitori in tutti questi anni. Un ringraziamento speciale da parte della famiglia va anche al commercialista di fiducia, Cosimo Belcamino (fratello gemello di Vincenzo), che ha seguito con cura ogni aspetto burocratico e contabile nel corso degli anni.

​Il cambiamento del commercio di zona

​La chiusura de "La Cascina" segna anche il cambiamento dei tempi. Come ricordano i titolari, quando arrivarono in via Queirolo nell'86, in zona si contavano ben 16 macellerie; oggi ne restano soltanto due. Una scelta, quella di chiudere, non dettata dalla mancanza di lavoro — dato che il negozio ha sempre mantenuto una numerosa clientela sia di residenti sia di turisti —, ma dalla volontà di concedersi un po' di riposo dopo decenni di ritmi serrati e grandi sacrifici.

​I proprietari, che detengono le mura del locale, si dicono pronti a dare in affitto gli spazi per una nuova attività, mentre rivolgono un caloroso e sentito ringraziamento a tutta la clientela che li ha sostenuti e apprezzati per decenni.

I.P.