Politica - 18 settembre 2026, 11:40

Porto Vecchio a Sanremo, Mager: "Entro novembre il progetto definitivo, la conferenza dei servizi può partire entro l’anno"

"Accolte le richieste delle associazioni. Il progetto è in fase avanzata. Restano da definire gli ultimi dettagli prima del passaggio alla Conferenza dei servizi"

Il progetto di restyling del Porto Vecchio di Sanremo entra in una nuova fase. Il confronto tra l’Amministrazione comunale e i progettisti della Porto di Sanremo Srl ha permesso di fare il punto su un intervento che da anni rappresenta uno dei dossier più complessi e discussi della città. Al tavolo, insieme al sindaco Alessandro Mager, c’erano l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella e il dirigente Giambattista Miceli, oltre ai tecnici incaricati dalla società promotrice. Il quadro che emerge è quello di un progetto ormai in fase avanzata di definizione, con l’obiettivo di arrivare al definitivo e quindi alla Conferenza dei servizi. "C’erano i progettisti della Porto di Sanremo che ci hanno mostrato un progetto in fase di avanzata definizione – ha spiegato Mager –, e si è discusso di alcune tematiche di natura tecnica".

Il Comune ha indicato i primi giorni di novembre come termine per la consegna del progetto definitivo, chiedendo alla società di rispettare la scadenza. Se il cronoprogramma verrà rispettato, il passaggio successivo potrebbe essere particolarmente rapido. "L’obiettivo è quello di arrivare al progetto definitivo da poter sottoporre alla conferenza dei servizi", ha detto il sindaco. E proprio sulla Conferenza, Mager riferisce che secondo il dirigente comunale potrebbe essere avviata addirittura entro la fine dell’anno. Una previsione che, però, il primo cittadino mantiene volutamente prudente: "Io non sono abituato a fare ipotesi. Preferisco piuttosto dire non lo so". L’eventuale conclusione della Conferenza richiederebbe poi alcuni mesi di lavoro e, solo successivamente, si potrebbe entrare nella fase operativa.

Sul tavolo restano soprattutto gli ultimi adeguamenti richiesti negli ultimi mesi dagli stakeholder del porto, in particolare dalle associazioni della pesca e della nautica dilettantistica. Il nuovo progetto recepisce infatti una serie di osservazioni già emerse nel confronto con i concessionari. Secondo quanto illustrato nei mesi scorsi dalla Porto di Sanremo, la revisione dello specchio acqueo è stata studiata per mantenere gli spazi degli attuali concessionari e tenere conto delle esigenze della pesca professionale e dilettantistica e delle associazioni sportive. Anche la sistemazione dei cosiddetti baretti è stata profondamente rivista, con l’obiettivo di aumentare la permeabilità visiva e pedonale verso il mare e migliorare il rapporto con la pista ciclopedonale.

Il nodo più delicato resta però quello del tunnel sotto via Nino Bixio. Rispetto alle richieste avanzate dall’Amministrazione, non sarà possibile arrivare ai cinque metri di altezza inizialmente auspicati. "Cinque metri non si può – ha spiegato Mager –, perché poi ci sarebbero delle rampe di uscita che avrebbero una pendenza eccessiva, anzi contro legge". La soluzione prevista sarà quindi più contenuta, con un’altezza compatibile con il passaggio dei mezzi ritenuti necessari per il servizio cittadino. Nella versione progettuale illustrata a giugno era indicato un franco libero di percorrenza di 3,5 metri, subordinato alla classificazione della strada come viabilità urbana locale e al via libera dei Vigili del Fuoco. Il tracciato, inoltre, è stato studiato per limitare gli scavi e garantire la continuità della pista ciclabile.

"Il tunnel è un tunnel di 4 metri o comunque è un tunnel che, a detta dei progettisti, potrà consentire l’accesso ai mezzi dell’RT, ad esempio, che sono più bassi", ha aggiunto il sindaco. Sul resto dell’impianto, invece, non emergono stravolgimenti rispetto alle impostazioni già note. Restano il collegamento viario interrato, la riqualificazione complessiva del waterfront e la riorganizzazione degli spazi portuali. Confermata anche la destinazione pubblica di piazzale Vesco, mentre la relativa banchina sarà destinata al transito, con la possibilità di riserva d’uso pubblico in occasione di manifestazioni particolarmente importanti.

Quanto ai parcheggi, il tema rimane tra quelli più sensibili del progetto. Le versioni iniziali prevedevano un parcheggio interrato da 135 posti; gli ultimi elaborati parlano invece di circa cento stalli. È un aspetto che continua ad alimentare il confronto, considerando che l’area oggi viene utilizzata da un numero molto maggiore di automobili, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. Il progetto complessivo, come già emerso negli atti e nelle precedenti versioni, ha un valore nell’ordine dei 110 milioni di euro, mentre la durata dei lavori è stimata in circa quattro anni. L’intervento dovrebbe essere realizzato per lotti proprio per evitare la paralisi totale del porto e consentire alle attività di continuare a lavorare durante il cantiere.

Ed è proprio la gestione del cantiere a rappresentare una delle principali preoccupazioni per la città. Festival di Sanremo, Milano-Sanremo, manifestazioni, eventi estivi e grandi appuntamenti porteranno inevitabilmente a confrontarsi con un intervento destinato a incidere sulla viabilità e sulla fruizione di una delle zone più frequentate della città. "Nel momento in cui il traguardo sarà più vicino ovviamente un aspetto principale sarà quello della programmazione", ha spiegato Mager. Quanto ai tempi complessivi, il sindaco non si sbilancia: una volta conclusa la Conferenza dei servizi, "sei mesi dopo la fine della conferenza dei servizi potrebbero anche iniziare i lavori", ipotizza, arrivando a immaginare la fine del prossimo anno come possibile orizzonte. Ma, precisa ancora, "ipotetica però è una mia speranza".

Il punto politico-amministrativo, intanto, appare chiaro: la Porto di Sanremo vuole andare avanti. "Se qualcuno pensa che il Porto di Sanremo si voglia tirare indietro, sbaglia perché il Porto di Sanremo vuole andare avanti", ha sottolineato Mager. Il Comune, dal canto suo, attende la documentazione tecnica necessaria per comprendere nel dettaglio gli ultimi cambiamenti. "Ho chiesto di avere documentazione che consenta di spiegare quali sono le modifiche non sostanziali che sono state apportate al progetto", ha aggiunto il sindaco. Una volta acquisiti gli elaborati, questi potranno essere illustrati anche alle associazioni che nei mesi scorsi hanno partecipato al confronto, comprese Il Timone, U Luvassu e Il Gabbiano.

Mager rivendica anche la scelta compiuta dall’Amministrazione di non mandare avanti il progetto nella versione originaria senza prima aver raccolto il consenso dei fruitori del porto. "Questo progetto l’abbiamo fatto tornare indietro – ha ricordato –, mi ero preso un preciso impegno di mandare avanti questo progetto nel momento in cui avesse trovato il consenso dei fruitori del porto". Una decisione che ha inevitabilmente allungato i tempi, ma che il sindaco conferma rifarebbe: "Se dovessimo tornare indietro farei esattamente la stessa cosa". Per Mager l’obiettivo non è infatti soltanto realizzare l’opera, ma arrivare a una riqualificazione capace di tenere insieme le esigenze del concessionario, delle associazioni e della città.

La cronistoria del progetto

2017 – La prima proposta. Il progetto della Porto di Sanremo Srl nasce nel 2017 come proposta di project financing per la trasformazione del Porto Vecchio. L’idea iniziale comprende la riqualificazione dell’intera area portuale, la sistemazione dello specchio acqueo, la riorganizzazione dei baretti e degli spazi pubblici e soprattutto la realizzazione del tunnel di via Nino Bixio, destinato a spostare il traffico sotto terra e a creare un rapporto più diretto tra centro e porto.

2018-2019 – La scelta del Comune. Tra agosto 2017 e dicembre 2018 arrivano al Comune tre diverse proposte di project financing. Dopo l’istruttoria, Palazzo Bellevue individua quella della Porto di Sanremo Srl come proposta di maggiore interesse pubblico. Nel novembre 2019, dopo gli adeguamenti richiesti, il Comune dichiara la fattibilità e la rispondenza al pubblico interesse del progetto e attribuisce alla società la qualifica di promotore. Nel dicembre dello stesso anno viene convocata la Conferenza dei servizi preliminare.

2020-2022 – Conferenza, modifiche e gara. Nel 2020 l’intervento viene inserito nella programmazione triennale dei lavori pubblici. La Conferenza dei servizi si conclude nella primavera del 2021 e il progetto viene successivamente adeguato alle richieste degli enti. Nel 2022 il Comune prende atto delle modifiche e ad agosto approva la procedura per l’affidamento in concessione attraverso project financing, con una durata prevista di 65 anni e un valore complessivo stimato, per l’intera durata, di oltre 636 milioni di euro.

2022-2024 – I ricorsi e l’incertezza. Nel frattempo la Porto di Sanremo viene acquisita da Portosole, società del gruppo Reuben Brothers, rafforzando il legame tra il progetto del Porto Vecchio e il vicino approdo turistico. La procedura viene però accompagnata da una lunga battaglia giudiziaria. Il ricorso della Porto San Francesco porta il Tar a intervenire sulla procedura, mentre il Comune ricorre al Consiglio di Stato. Dopo ulteriori rinvii, la vicenda giudiziaria arriva a un punto di svolta e l’iter amministrativo può proseguire.

24 aprile 2024 – L’aggiudicazione. La Porto di Sanremo Srl risulta aggiudicataria della concessione per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione dell’intervento. La successiva determina comunale dell’aprile 2024 avvia una nuova fase del percorso verso il progetto definitivo. L’opera viene confermata nell’ordine dei 110 milioni di euro, con circa quattro anni di lavori e un intervento particolarmente rilevante sulla viabilità di via Nino Bixio.

2025 – Il Comune chiede di rivedere il progetto. Con l’insediamento dell’Amministrazione Mager, il progetto viene sottoposto a un nuovo confronto. Il Comune individua una serie di criticità, soprattutto rispetto alla collocazione delle associazioni sportive e della pesca, allo specchio acqueo, ai baretti e alla soluzione del tunnel. Nell’ottobre 2025 il Consiglio comunale affronta il tema in una seduta monotematica molto partecipata, mentre la Giunta fissa nuove prescrizioni per la società proponente.

2026 – Il nuovo layout e la fase decisiva. Ad aprile la Porto di Sanremo presenta una nuova proposta all’Amministrazione. A maggio il Comune esamina le modifiche e conferma il tunnel, chiedendo però ulteriori interventi sulla disposizione dei baretti e sulla permeabilità verso il mare. A giugno la società trasmette gli elaborati aggiornati, con la nuova configurazione dello specchio acqueo, dei baretti e del tunnel. Il percorso porta ora verso il progetto definitivo, che secondo Mager dovrà essere pronto entro i primi giorni di novembre.

Agosto 2026 – Un altro capitolo giudiziario si chiude. Il Tar della Liguria ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un gruppo di esercenti del Porto Vecchio contro gli atti della procedura di project financing, arrivando così a una pronuncia che riguarda l’iter compreso tra la Conferenza dei servizi preliminare e l’aggiudicazione del 24 aprile 2024. La sentenza ha chiuso la controversia in rito, senza entrare nel merito delle contestazioni sollevate dai ricorrenti.

Ora il prossimo appuntamento è dunque novembre, quando la Porto di Sanremo dovrebbe consegnare il progetto definitivo. Se la scadenza sarà rispettata, il Comune potrà preparare la Conferenza dei servizi. E per un progetto che ha attraversato quasi un decennio di proposte, ricorsi, modifiche e confronti, potrebbe essere finalmente il passaggio destinato ad aprire la strada alla fase realizzativa.