Erano entrati in Italia dalla frontiera di Ventimiglia, dopo essere arrivati dalla Spagna, i due cittadini italiani arrestati dai finanzieri del Comando Provinciale nell'ambito di un'operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti. I due viaggiavano a bordo di un camper lungo l'arteria che collega Ventimiglia a Genova, quando sono stati intercettati dalle Fiamme Gialle. Un controllo che ha portato alla scoperta di oltre 34 chilogrammi di cocaina, suddivisi in numerosi panetti e nascosti all'interno di un vano appositamente realizzato nel mezzo. Sequestrati anche telefoni cellulari, denaro contante e l'autoveicolo utilizzato per il trasporto della droga.
L'operazione è scaturita da una capillare attività di monitoraggio del territorio provinciale, sviluppata dai finanzieri anche con l'obiettivo di individuare eventuali movimenti sospetti lungo le principali arterie stradali. Nel corso dei controlli, l'attenzione degli investigatori si è concentrata sul camper, che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Genova. Una volta fermato il mezzo, i militari hanno identificato il conducente e il passeggero, entrambi italiani e, secondo quanto ricostruito, di rientro dalla Spagna dopo aver attraversato il confine di Ventimiglia. Il comportamento dei due, caratterizzato da evidenti segnali di nervosismo, ha spinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti.
I controlli sono quindi proseguiti con l'impiego di una unità cinofila antidroga, il cui intervento ha consentito di individuare la presenza dello stupefacente. La successiva ispezione del camper ha portato alla scoperta del vano ricavato appositamente per occultare la droga, all'interno del quale erano stati sistemati i panetti di cocaina. Il quantitativo complessivamente sequestrato supera i 34 chili, una partita che, secondo una prima stima degli investigatori, una volta immessa sul mercato dello spaccio avrebbe potuto generare profitti illeciti per oltre 2 milioni di euro. Un sequestro ingente, effettuato lungo una direttrice particolarmente importante per i collegamenti tra il Ponente ligure e il resto della regione.
Al termine delle operazioni, i due soggetti sono stati arrestati e posti a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. I finanzieri li hanno condotti presso la casa circondariale di Genova Marassi, dove sono rimasti a disposizione della magistratura. L'attività investigativa, tuttavia, non si è conclusa con il sequestro della droga e l'arresto dei presunti corrieri. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per ricostruire la filiera e, soprattutto, individuare i destinatari della partita di cocaina. Gli investigatori stanno dunque cercando di risalire a chi avrebbe dovuto ricevere lo stupefacente una volta completato il viaggio dalla Spagna.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come precisato dalla Guardia di Finanza, i provvedimenti adottati sino a questo momento non implicano la responsabilità degli indagati, dal momento che non è stata assunta alcuna decisione definitiva di merito sulla responsabilità delle persone sottoposte a indagine. L'operazione rappresenta comunque un importante risultato nell'attività di contrasto al traffico di stupefacenti condotta sul territorio savonese e ligure. In particolare, il sequestro ha consentito di sottrarre alla disponibilità dei trafficanti una quantità considerevole di cocaina destinata, secondo l'ipotesi investigativa, al mercato dello spaccio.
L'azione è stata sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona, nell'ambito delle attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti. L'intervento conferma l'attenzione delle Fiamme Gialle sui collegamenti stradali utilizzati per il trasferimento di sostanze stupefacenti e, in questo caso, sul possibile utilizzo del territorio del Ponente come punto di ingresso in Italia dopo il passaggio dalla Spagna attraverso il confine di Ventimiglia. Proseguono ora gli approfondimenti investigativi per fare luce sull'organizzazione del trasporto e sulla destinazione finale della cocaina sequestrata.