"Abbiamo l'oro in bocca: il nostro entroterra". È da questa consapevolezza che nasce la nuova proposta di Confesercenti provinciale, intenzionata a trasformare la ricchezza dei borghi della Riviera dei Fiori in un vero e proprio prodotto turistico, capace di superare i confini amministrativi e nazionali. L'associazione di categoria si unisce al sostegno espresso dall'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi al valore strategico che l'entroterra rappresenta per l'economia della Riviera dei Fiori. Una ricchezza fatta di storia, paesaggio, tradizioni, gastronomia e identità locali che, secondo Confesercenti, deve essere valorizzata con un progetto strutturato. L'idea è quella di utilizzare i fondi europei per costruire una nuova proposta turistica transfrontaliera.
Al centro del progetto c'è il nuovo trend di viaggio definito "country hopping", un modo di viaggiare più flessibile e personalizzato che consente di concentrare in un unico itinerario esperienze, sapori e atmosfere differenti. Un modello particolarmente adatto alla posizione geografica della Riviera dei Fiori, che può trasformare la vicinanza con la Francia in un'opportunità concreta. L'obiettivo è infatti quello di mettere in rete i borghi dell'entroterra della Riviera dei Fiori e quelli della Costa Azzurra, creando un'offerta capace di accompagnare il visitatore da una piazza all'altra senza percepire il confine. Un viaggio breve ma intenso, costruito attraverso luoghi, storie e tradizioni differenti, unite all'interno di un unico racconto turistico.
Il progetto immagina una collaborazione con la DMO e la Carf sul versante francese, insieme agli operatori e alle realtà del territorio italiano, per costruire una proposta comune. "Saltare da una piazza all'altra, senza confini, passando da una location all'altra" è la suggestione alla base dell'iniziativa. Una formula che potrebbe consentire di presentare al turista un territorio molto più ampio rispetto alla singola destinazione, valorizzando contemporaneamente le peculiarità di ogni borgo. La forza dell'offerta, infatti, sarebbe proprio nella sua diversità: ogni località manterrebbe la propria identità, ma diventerebbe parte di un percorso turistico unico e riconoscibile, capace di collegare entroterra e Costa Azzurra.
Il patrimonio da mettere in vetrina è quello degli antichi borghi, con secoli di storia e tradizioni ancora vive. Vicoli, chiese, fontane, osterie, botteghe tipiche, dialetti e culture locali diventerebbero altrettante tappe di un itinerario capace di raccontare un territorio complesso. Dalla preistoria al Medioevo, dai Doria ai Savoia, dalle tradizioni marinare alla cultura contadina: un mosaico di epoche e identità che trova nella vicinanza geografica il proprio elemento di forza. Il percorso potrebbe inoltre unire le valli alpine di alta quota alle acque del Mediterraneo, attraversando carruggi e sentieri, antiche vie militari e corridoi ciclabili, tra case in pietra, uliveti secolari e boschi.
Un viaggio che, nelle intenzioni di Confesercenti, dovrebbe essere anche un'esperienza immersiva, capace di far riscoprire il territorio attraverso i suoi sapori e le sue memorie. Dalle torri medievali che dominano i borghi al tramonto ai parchi nazionali e regionali, il progetto punta a costruire una narrazione nella quale ambiente, cultura e gastronomia procedano insieme. "Un filo d'Arianna ci unisce, ognuno con la propria identità, con le proprie tradizioni gastronomiche", è il concetto espresso dall'associazione. L'idea è dunque quella di superare anche le vecchie contrapposizioni, "mischiare le carte" e trasformare le differenze tra territori in un elemento di attrazione per il visitatore.
Tra le proposte concrete c'è la creazione di un unico calendario transfrontaliero delle sagre, degli eventi e delle manifestazioni, accompagnato da una mappa dei collegamenti tra i diversi borghi. A questo si aggiungerebbe un grande "Descu" dedicato alle diverse specialità gastronomiche, con l'obiettivo di portare in primo piano il patrimonio alimentare locale e le produzioni legate alla tradizione. Spazio anche allo storytelling, per raccontare attraverso la memoria le diverse "ciasse" e i luoghi della vita quotidiana di un tempo. Un sistema integrato di esperienze che potrebbe diventare uno strumento di promozione comune, rivolto tanto al mercato italiano quanto a quello internazionale.
Il progetto europeo sarà elaborato da Confesercenti provinciale in collaborazione con Assoturismo e il Consorzio TCS e verrà proposto nei prossimi giorni alle istituzioni, alle quali sarà chiesto un sostegno concreto. L'obiettivo dichiarato è utilizzare le opportunità offerte dalla programmazione europea per contribuire a rivitalizzare l'economia del territorio, partendo proprio da quella ricchezza che spesso si trova a pochi chilometri dalla costa. "Abbiamo l'oro in bocca e dobbiamo vendercelo bene", è la sintesi scelta da Confesercenti. L'ambizione è trasformare quell'oro in un prodotto turistico riconoscibile: i borghi dell'entroterra della Riviera dei Fiori e della Costa Azzurra uniti in un'unica destinazione, oltre i confini.