Al Direttore - 14 settembre 2026, 19:03

"Passione, pazienza ed empatia": il ringraziamento di un nostro lettore al personale dell'ospedale di Sanremo

Dopo due giorni trascorsi in Pronto Soccorso e una settimana di ricovero in Medicina 1, il grazie ai medici, infermieri e OSS per l'assistenza ricevuta

Un sentito ringraziamento al personale del Pronto Soccorso e del reparto di Medicina 1 dell'Ospedale di Sanremo arriva da Marco Ghersi, che ha voluto mettere nero su bianco la propria esperienza vissuta durante un periodo di particolare fragilità. Due giorni trascorsi in Pronto Soccorso, seguiti da una settimana di ricovero nel reparto di Medicina 1, durante i quali ha potuto conoscere da vicino il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Un'esperienza che, al di là delle cure ricevute, ha portato in evidenza soprattutto l'importanza della componente umana nell'assistenza ai pazienti.

"Oltre alle cure mediche, c'è un fattore umano che si rivela fondamentale nei momenti di maggiore fragilità", sottolinea Ghersi, raccontando quanto ha potuto osservare durante la permanenza in ospedale. Un aspetto che, secondo la sua testimonianza, si è manifestato attraverso dedizione, disponibilità e attenzione nei confronti dei pazienti. Nel corso dei giorni trascorsi tra Pronto Soccorso e Medicina 1, Ghersi ha avuto modo di constatare personalmente l'impegno di diversi OSS, infermieri e medici, figure che ogni giorno si confrontano con situazioni spesso complesse e con persone che necessitano non soltanto di assistenza sanitaria, ma anche di comprensione e vicinanza.

Un riconoscimento che assume un significato particolare anche alla luce del periodo che sta attraversando la sanità e, più in generale, la società. "In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, trovare professionisti che svolgono il proprio lavoro con passione, pazienza ed empatia fa la differenza", scrive ancora Ghersi. Parole che vogliono rappresentare un ringraziamento pubblico a chi, ogni giorno, lavora all'interno dell'ospedale, spesso in condizioni impegnative, mettendo competenza e umanità al servizio dei pazienti.

Il messaggio di Marco Ghersi si conclude con poche, semplici parole, ma dal forte valore simbolico: "Grazie!". Un ringraziamento rivolto indistintamente a tutto il personale incontrato durante il percorso ospedaliero e, in particolare, a coloro che hanno saputo accompagnarlo nei giorni del ricovero con professionalità e attenzione. Una testimonianza che mette al centro il valore umano della cura, ricordando come, nei momenti di maggiore difficoltà, anche un gesto di attenzione, una parola paziente o un atteggiamento empatico possano rappresentare un elemento importante per chi si trova dall'altra parte del letto.