Una vittoria da grande squadra, perché arrivata in una partita complicata e contro un avversario capace di mettere in difficoltà i matuziani. Alla Sanremese è bastato il calcio di rigore trasformato da Djorkaeff all’inizio della ripresa per superare 1-0 un ottimo Celle Varazze e conquistare il primo successo in campionato.
I numeri restituiscono la fotografia di una partenza incoraggiante: primo clean sheet stagionale, terzo risultato utile consecutivo tra Coppa Italia e campionato e due vittorie in altrettante partite disputate al Comunale. Dopo il successo nel derby di Coppa contro l’Imperia e il pareggio sul difficile campo del Ligorna, la formazione di Gianluca Festa ha trovato altri tre punti pesanti davanti al proprio pubblico.
La capacità di soffrire. Non è stata una partita semplice. Il Celle Varazze ha pressato con continuità, cercato ripetutamente la verticalizzazione e affrontato l’incontro senza alcun timore reverenziale. La Sanremese ha però saputo interpretare i diversi momenti della gara, difendendosi quando era necessario e provando a colpire ogni volta che gli ospiti concedevano spazio.
È probabilmente questo il segnale più importante arrivato dal Comunale. La squadra non possiede ancora l’amalgama e la fluidità che potrà raggiungere con il passare delle settimane, ma ha già mostrato di saper leggere le partite e di essere disposta a soffrire per conquistare il risultato.
In questo percorso, le individualità possono fare la differenza. Yann M’Vila, alla seconda da titolare con la fascia da capitano, è stato costantemente cercato dai compagni come punto di riferimento nei momenti di maggiore pressione. La sua esperienza e la sua capacità di dare ordine rappresentano un fattore tutt’altro che secondario per una squadra profondamente rinnovata.
Poi c’è Djorkaeff, ancora una volta decisivo. Questa volta non con una giocata spettacolare, ma mostrando freddezza dagli undici metri nel momento determinante della partita. Anche questo significa avere giocatori capaci di assumersi responsabilità e spostare gli equilibri.
Prima il risultato, poi il gioco. Nel post partita, Festa non si è nascosto e ha riconosciuto come la Sanremese debba ancora trovare pienamente il proprio gioco. È una situazione comprensibile, considerando la rivoluzione estiva che ha coinvolto rosa e staff tecnico. Costruire un’identità richiede tempo, allenamenti e partite, soprattutto quando tanti interpreti devono ancora imparare a conoscersi.
Nel frattempo, però, arrivano i risultati. E riuscire a vincere anche senza esprimere ancora il proprio massimo potenziale è una qualità preziosa per una squadra ambiziosa. I campionati non si conquistano soltanto attraverso le prestazioni brillanti, ma anche portando a casa quelle partite equilibrate nelle quali basta un episodio e diventa fondamentale non concedere nulla.
Il calendario continuerà a mettere alla prova i biancazzurri. Nel turno infrasettimanale la Sanremese farà visita al Chisola, realtà ormai consolidata nella parte alta della Serie D. Non sarà un impegno semplice, così come non lo sono stati il derby di Coppa, la trasferta con il Ligorna e la sfida contro un Celle Varazze che, nonostante la classifica, ha già dimostrato di possedere idee e personalità.
Ottenere un risultato positivo a Vinovo permetterebbe ai matuziani di presentarsi nelle condizioni migliori al successivo confronto con il Saluzzo, altra formazione destinata ad avere un ruolo importante nel girone.
In un campionato che appare equilibrato verso l’alto, ogni errore rischia di costare caro. Proprio per questo i segnali arrivati dal Comunale sono particolarmente preziosi: se il gioco deve ancora arrivare, ben vengano vittorie come quella contro il Celle Varazze. Sono successi sofferti, magari non spettacolari, ma capaci di costruire fiducia e consapevolezza. E che, alla fine della stagione, possono pesare doppio.