Attualità - 11 settembre 2026, 07:14

Sanremo: via Padre Semeria, il Comune prepara il rinnovo per la sostituzione degli alberi

Affidato al dottor agronomo Roberto Garzoglio lo studio integrativo richiesto dalla Soprintendenza per definire il nuovo progetto

Il Comune di Sanremo compie un nuovo passo nell'iter per il rinnovo dell'alberata di via Padre Semeria, con particolare riferimento alle piante di Pinus pinea (i pini marittimi) attualmente presenti lungo la strada. Verrà infatti un incarico professionale per predisporre una relazione tecnico-agronomica integrativa e fornire un puntuale riscontro alle richieste avanzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria. L'istanza di autorizzazione paesaggistica relativa all'intervento risulta al momento sospesa proprio in attesa delle integrazioni richieste.

La Soprintendenza, nella comunicazione del 7 luglio scorso, ha chiesto in particolare un ulteriore approfondimento istruttorio e progettuale. Tra gli aspetti da esaminare ci sono le conseguenze paesaggistiche legate al rinnovo dell'alberata, ma anche la quantificazione economica del valore ornamentale delle piante esistenti, attraverso il cosiddetto Metodo Svizzero, e del valore di sostituzione integrato. Non sarà quindi sufficiente indicare le nuove specie da mettere a dimora: il progetto dovrà comprendere una vera e propria progettazione agronomica del nuovo impianto, con soluzioni capaci di garantire lo sviluppo degli apparati radicali, l'attecchimento e la durabilità delle nuove alberature.

Per procedere con gli approfondimenti richiesti, l'Amministrazione ha scelto di affidarsi all'agronomo Roberto Garzoglio, professionista iscritto all'Ordine Regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Liguria. L'obiettivo dell'incarico è dunque quello di aggiornare e completare il progetto agronomico di rinnovo e reimpianto dell'alberata di via Padre Semeria, fornendo alla Soprintendenza tutti gli elementi necessari per la prosecuzione dell'iter autorizzativo. Il Comune ha motivato alla base dell'intervento la necessità di sostituire le alberature esistenti, ritenute incompatibili con la conformazione della sede stradale. Sarà quindi la documentazione tecnica integrativa a definire nel dettaglio le modalità del nuovo impianto, comprese le misure per favorire la crescita e la conservazione delle nuove piante nel tempo.

Gli ultimi anni di via Padre Semeria 

2022 – Le prime segnalazioni sul verde e sulla sicurezza.
Già nel febbraio 2022 si sono registrate le preoccupazioni dei residenti di via Padre Semeria per la presenza della processionaria attorno ai pini marittimi, con particolare attenzione ai rischi per i cani. Nello stesso anno la strada finiva sulle cronache anche per problemi legati alla sicurezza della circolazione: nel luglio 2022 un giovane era uscito di strada con la propria auto, venendo soccorso e accompagnato in ospedale. In questa fase, tuttavia, il tema della sostituzione sistematica delle alberature non sembra ancora essere diventato il fulcro del dibattito pubblico.

2023 – Il primo intervento progettuale con la sostituzione degli alberi.
Un passaggio importante arriva nell'aprile 2023, quando il Comune approva un progetto da oltre 273mila euro per il rifacimento di un tratto del marciapiede di via Padre Semeria, tra il bivio di via privata Flesia e la cosiddetta curva delle "acque minerali". Il problema viene già allora individuato nel dissesto provocato dalle radici dei pini marittimi, che avevano danneggiato il manto stradale e ostacolato il passaggio dei pedoni. Il progetto prevedeva la rimozione delle alberature esistenti e la loro sostituzione con lecci, distanziati di circa 10 metri, oltre alla realizzazione di una nuova pavimentazione e di un sistema di irrigazione.

2024 – Le proteste per una strada sempre più dissestata.
Nel 2024 le condizioni della via continuano a essere segnalate dai cittadini. Nell'agosto di quell'anno un lettore invia a SanremoNews fotografie e una denuncia sulla situazione di marciapiedi e carreggiata, descrivendo diversi tratti come gravemente compromessi e attribuendo una parte importante dei problemi alle radici dei pini. A giugno, inoltre, erano arrivate segnalazioni sul degrado nella zona delle ex Acque Minerali, a conferma di una situazione complessivamente problematica lungo l'arteria.

2025 – La questione diventa un vero caso cittadino.
Nel corso del 2025 la situazione esplode definitivamente nel dibattito pubblico. Ad aprile in molti avevano denunciato le condizioni dell'asfalto e dei marciapiedi, sostenendo che i pini, con le loro radici, abbiano invaso i passaggi pedonali, costringendo in alcuni punti pedoni, anziani, studenti e genitori con passeggini a utilizzare la carreggiata. A settembre un'altra segnalazione torna sul tratto compreso tra il tennis e Veneta Cucine, definendolo ormai al limite della praticabilità e chiedendo la rimozione dei pini rimasti e il rifacimento completo dell'asfalto.

Autunno 2025 – Il confronto si allarga alla tutela ambientale.
La discussione assume una dimensione più ampia quando entra in campo la Lipu, che contesta l'idea di sostituire alberi maturi con piante giovani. Nell'ottobre 2025 Marco Dinetti, responsabile nazionale ecologia urbana dell'associazione, riconosce l'esistenza del problema infrastrutturale ma mette in discussione la necessità di sacrificare i pini. Secondo la Lipu, il valore ambientale di un albero maturo non sarebbe compensabile semplicemente mantenendo invariato il numero delle piante. Il confronto diventa così quello tra sicurezza stradale e tutela del patrimonio arboreo, due esigenze che l'Amministrazione dovrà cercare di conciliare.

Novembre 2025 – Il Comune annuncia il progetto complessivo.
A novembre arriva un passaggio decisivo: il Comune annuncia che all'inizio del 2026 partiranno gli interventi di riqualificazione di via Padre Semeria, comprendenti asfalti, marciapiedi e sostituzione delle alberature. Molti marciapiedi siano compromessi dalle radici dei grandi tronchi, con conseguenti difficoltà per i pedoni. Il progetto viene presentato come un intervento finalizzato alla sicurezza e a una sistemazione più ordinata e compatibile con il contesto urbano.

Marzo 2026 – La protesta dei cittadini e la tesi delle "cause strutturali".
A marzo 2026 una nuova petizione su Avaaz riporta prepotentemente la questione all'attenzione pubblica. I promotori denunciano buche, cedimenti, avvallamenti, marciapiedi difficilmente percorribili e rischi per motociclisti, ciclisti e pedoni, sostenendo che il problema si trascini da decenni. Ma nello stesso periodo emerge anche una posizione opposta: un lettore sostiene che "non sono i pini il problema", attribuendo il dissesto a errori strutturali, alla fragilità dell'asfalto, alla rete idrica e alla gestione delle acque piovane. La proposta è quindi quella di intervenire sulla strada senza necessariamente eliminare gli alberi.

Aprile 2026 – Partono gli abbattimenti e scoppia la protesta ambientalista.
Ad aprile il progetto entra nella fase operativa con l'abbattimento dei pini in alcuni tratti di via Padre Semeria. La parte alta della strada, nella zona di Veneta Cucine, viene interessata per prima. La Lipu e altre associazioni animaliste contestano però l'intervento, soprattutto per il periodo scelto, coincidente con la stagione della nidificazione. Vengono annunciati esposti ai Carabinieri Forestali e viene chiesto di valutare soluzioni alternative. La preoccupazione riguarda non soltanto il patrimonio arboreo, ma anche l'habitat rappresentato dagli alberi per diverse specie di uccelli.

Maggio 2026 – Arriva il preavviso di diniego della Soprintendenza.
La vicenda subisce una nuova svolta il 13 maggio, quando la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria invia un preavviso di diniego relativo agli interventi ancora da autorizzare. Il provvedimento non riguarda i lavori già eseguiti, ma il prosieguo del progetto e, in particolare, le future sostituzioni delle alberature. Il Comune annuncia la volontà di presentare controdeduzioni tecniche e paesaggistiche, ribadendo che l'obiettivo principale resta la sicurezza di una delle arterie più trafficate della città.

Maggio 2026 – Asfalto nuovo nei tratti già liberati dai pini.
Parallelamente prosegue il lavoro sulla strada. Il Comune avvia il rifacimento dell'asfalto, con un investimento di circa 185mila euro, nei tratti maggiormente compromessi. Le radici dei pini hanno provocato negli anni deformazioni, avvallamenti e rigonfiamenti della carreggiata. Alla fine di maggio i lavori risultano ormai prossimi alla conclusione, con il nuovo manto stradale realizzato proprio nei tratti dove erano stati rimossi gli alberi. Resta però aperto il capitolo relativo al completamento del progetto di sostituzione delle alberature.

Settembre 2026 – L'iter con la Soprintendenza è ancora aperto.
A inizio settembre la questione torna in Consiglio comunale attraverso un'interrogazione dei consiglieri Monica Rodà e Marco Damiano, che chiedono chiarimenti sul futuro dell'intervento. Secondo i due consiglieri, a oltre tre mesi dal preavviso di diniego non sarebbe ancora noto l'esito delle controdeduzioni presentate dal Comune e i lavori sulla parte restante della strada risulterebbero fermi.

Il punto della situazione

La vicenda dei pini di via Padre Semeria è quindi passata, nel giro di pochi anni, da una questione prevalentemente legata al degrado di strada e marciapiedi a un confronto molto più ampio sul modello di riqualificazione della principale arteria di accesso alla città. Da una parte c'è la posizione dell'Amministrazione e di una parte dei residenti: le radici hanno danneggiato pesantemente la strada e i percorsi pedonali e occorre una soluzione strutturale. Dall'altra ci sono Lipu, associazioni ambientaliste e alcuni cittadini, secondo i quali il problema potrebbe essere affrontato intervenendo sulle infrastrutture e preservando gli alberi maturi. Ora, con il nuovo incarico professionale, il Comune sta cercando di superare gli ostacoli posti dalla Soprintendenza attraverso un progetto agronomico più dettagliato. Il futuro dei pini ancora presenti e, più in generale, quello dell'alberata di via Padre Semeria dipenderà quindi anche dall'esito di questo nuovo passaggio tecnico e dall'iter autorizzativo paesaggistico.