Il senatore ligure di Fratelli d'Italia Gianni Berrino è intervenuto con una nota ufficiale in merito alla manifestazione svoltasi ieri a Roma nei pressi di Palazzo Montecitorio, convocata contro il disegno di legge sull'antisemitismo, contestando la presenza di simboli e cori riferibili a organizzazioni estremiste.
"Le immagini arrivate ieri da piazza Montecitorio sono gravissime e impongono una riflessione politica che non può essere elusa con il solito esercizio di equilibrismo. Durante una manifestazione convocata contro il disegno di legge sull’antisemitismo sono comparsi simboli riconducibili ad Hamas e Hezbollah e sono stati scanditi slogan di esaltazione di quelle organizzazioni e della jihad. Ciò è avvenuto davanti al Parlamento italiano e a pochi passi da Palazzo Chigi, sede del Governo italiano.
È una vergogna. Ed è una vergogna ancora più grande che una piazza politica nella quale erano presenti esponenti del Movimento 5 Stelle sia finita associata a immagini e slogan di questo genere. Non stiamo parlando di una normale contestazione politica. Non stiamo parlando di una critica al governo israeliano o di una posizione a favore dei diritti del popolo palestinese.
Qui si supera una linea invalicabile. Si può criticare Netanyahu. Si può contestare duramente il governo israeliano. Si può chiedere il riconoscimento dello Stato palestinese, il cessate il fuoco e la tutela della popolazione civile di Gaza. Ma non esiste alcuna giustificazione politica, morale o storica per glorificare Hamas, Hezbollah o la jihad. E questo dovrebbe essere chiarissimo soprattutto a quelle forze politiche che si presentano ogni giorno come paladine della Costituzione, dell’antifascismo, dei diritti umani e della memoria.
Perché la memoria non può essere utilizzata soltanto quando fa comodo. La storia del popolo ebraico, le persecuzioni, le deportazioni e la Shoah dovrebbero aver insegnato una cosa elementare: l’odio contro gli ebrei non diventa meno grave quando viene mascherato da slogan politici o da presunta solidarietà internazionale. Per questo da Avs e Movimento 5 Stelle ci aspettiamo parole inequivocabili. Non distinguo. Non giustificazioni. Non il solito ‘ma’. Una condanna chiara e senza ambiguità", ha concluso Berrino.