Il Comitato Bonmoschetto di Sanremo interviene nel dibattito sulle grandi opere realizzate e avviate durante l'Amministrazione Biancheri, dopo le recenti dichiarazioni di Sanremo al Centro e, in particolare, alla luce dell'inaugurazione del nuovo Green Park di Pian di Poma. Il gruppo, nel rivendicare la paternità politica di diversi interventi e nel parlare di una "visione" che oggi starebbe diventando realtà, solleva una questione legata proprio all'area di Pian di Poma. Al centro ci sono la trasformazione urbanistica della zona, il nuovo impianto sportivo, il Green Park e la previsione dell'Aurelia Bis con lo svincolo di Pian di Poma. Il Comitato sottolinea come non si tratti di una ricostruzione elaborata oggi, ma di elementi già presenti nei documenti progettuali dell'epoca.
In particolare, nei documenti relativi al progetto dell'impianto sportivo polifunzionale di Pian di Poma, predisposti quando l'Amministrazione Biancheri programmava la trasformazione dell'area, compare espressamente lo svincolo "Pian di Poma" della Variante all'abitato di Sanremo – Nuova Aurelia. A pagina 13 della relazione progettuale, spiegano dal Comitato, lo svincolo viene anche rappresentato graficamente, mentre nella pagina successiva viene motivata la scelta di inserirlo nella proposta progettuale, proprio perché previsto nella zona interessata dall'intervento. Il documento arrivava inoltre a ipotizzare che gli ingressi e le uscite dello svincolo potessero servire direttamente la nuova struttura sportiva e le attrezzature già presenti. Un elemento che, secondo il Comitato, dimostra come la previsione infrastrutturale dell'Aurelia Bis fosse conosciuta e presa in considerazione nella progettazione dell'area.
È proprio da qui che nasce l'interrogativo rivolto oggi all'ex Amministrazione. Nello stesso periodo, infatti, era stato promosso anche il project financing del Green Park, intervento che Sanremo al Centro indica come parte della propria visione complessiva per Pian di Poma. "Come sono state coordinate tra loro la pianificazione urbanistica, la previsione dell'Aurelia Bis e dello svincolo di Pian di Poma, il progetto del Palazzetto dello Sport e quello del Green Park?", domanda il Comitato. Una richiesta che viene formulata precisando di non voler sostenere l'illegittimità urbanistica del Green Park, né una sua incompatibilità automatica con l'attuale progetto ANAS. Per arrivare a conclusioni di questo tipo, viene sottolineato, sarebbe infatti necessario un confronto puntuale tra gli elaborati progettuali.
La questione, secondo il Comitato Bonmoschetto, è quindi soprattutto di strategia urbanistica e infrastrutturale. "Non stiamo sostenendo che il Green Park sia urbanisticamente illegittimo né che occupi necessariamente aree incompatibili con l'attuale progetto ANAS", precisa il gruppo, chiedendo però di conoscere "quale fosse la strategia complessiva dell'Amministrazione per Pian di Poma e per l'Aurelia Bis". Se la nuova arteria e il relativo svincolo erano considerati strategici al punto da essere inseriti negli elaborati del nuovo impianto sportivo, la domanda è come la successiva trasformazione dell'area sia stata progettata tenendo conto di quella infrastruttura. Il Comitato chiede quindi se fosse stata prevista una compatibilità tra le diverse opere, se il tracciato fosse stato salvaguardato e se nel frattempo siano intervenute varianti urbanistiche o progettuali.
C'è poi un ulteriore interrogativo, legato all'evoluzione delle scelte amministrative nel corso degli anni. "Oppure, nel corso degli anni, è cambiata la visione dell'Amministrazione sull'Aurelia Bis?" è la domanda posta dal Comitato. Un tema che assume particolare attualità proprio nel momento in cui Sanremo torna a discutere del progetto della Variante e, soprattutto, di quali svincoli debbano essere mantenuti nel nuovo disegno dell'infrastruttura. Il Comitato Bonmoschetto ribadisce intanto la propria posizione favorevole alla realizzazione dell'Aurelia Bis, ma ritiene che un'opera destinata a incidere sulla città per i prossimi decenni debba essere accompagnata da una pianificazione chiara e coerente. Per il gruppo, la trasparenza sulle scelte del passato è quindi parte integrante del confronto sul futuro.
"Quando oggi si rivendica pubblicamente una 'visione', è quindi legittimo chiedere quale fosse quella visione anche per l'Aurelia Bis", sottolinea il Comitato. Pian di Poma viene indicata come un caso particolarmente significativo, perché concentra nello stesso spazio una grande infrastruttura stradale prevista dalla pianificazione, uno svincolo espressamente considerato nei documenti del nuovo impianto sportivo, il Palazzetto dello Sport e il Green Park realizzato attraverso project financing. Quattro elementi che, secondo il Comitato, meritano di essere letti insieme per capire se siano stati concepiti all'interno di una strategia comune. La domanda viene dunque rivolta a chi ha amministrato Sanremo per dieci anni e oggi rivendica la propria visione delle grandi opere.
"Non è una domanda polemica. È una domanda di pianificazione", conclude il Comitato Bonmoschetto – Aurelia Bis, chiedendo che siano chiariti i rapporti tra i diversi progetti e le scelte compiute nel corso degli anni. "Sono tasselli di un unico disegno oppure progetti sviluppati in momenti diversi senza una strategia infrastrutturale comune?" è il quesito finale posto dal gruppo. L'obiettivo dichiarato non è quello di mettere in discussione le opere realizzate, ma di comprendere quale sia stata la logica complessiva che ha guidato la trasformazione di Pian di Poma. Un chiarimento che, secondo il Comitato, sarebbe utile anche alla luce delle decisioni che Sanremo sarà chiamata ad assumere sull'Aurelia Bis e sui suoi futuri svincoli.