Più turisti, più seconde case occupate, alberghi e ristoranti che lavorano a pieno ritmo. L'estate di Sanremo si può leggere anche attraverso i suoi rifiuti e i numeri restituiscono una fotografia piuttosto chiara di quanto cambi la città nei mesi di maggiore affluenza.
Se durante il periodo invernale vengono raccolte mediamente circa 2.500 tonnellate di rifiuti al mese, tra luglio e agosto si superano le 3.000 tonnellate mensili. Significa circa 500 tonnellate in più, con una crescita nell'ordine del 20% in termini di peso.
Ma è osservando i volumi che la differenza diventa ancora più evidente: durante l'estate l'incremento viene stimato tra il 30 e il 40% rispetto alla media invernale.
Una sorta di termometro indiretto della pressione turistica su Sanremo, dove durante la bella stagione alla popolazione residente si aggiungono migliaia di presenze tra alberghi, seconde case e appartamenti turistici.
Dalle 2.500 alle oltre 3.000 tonnellate al mese. Il dato permette soprattutto di quantificare un fenomeno che è facilmente percepibile nelle settimane centrali dell'estate. Una città molto più frequentata produce inevitabilmente più rifiuti e richiede un'organizzazione diversa rispetto al resto dell'anno.
Il passaggio dalle circa 2.500 tonnellate mensili dell'inverno alle oltre 3.000 di luglio e agosto equivale, facendo un semplice confronto sulle medie indicate, a passare indicativamente da poco più di 80 tonnellate al giorno a circa 100.
E il peso racconta soltanto una parte del fenomeno. L'aumento volumetrico del 30-40% significa infatti più sacchi e contenitori che raggiungono rapidamente la capienza massima, con la conseguente necessità di aumentare frequenze e passaggi.
È anche per questo che durante la stagione estiva Amaie Energia rafforza il servizio con squadre aggiuntive e raccolte potenziate sette giorni su sette, affiancando interventi specifici dedicati agli stabilimenti balneari.
Il dato degli abbandoni: fino a mille metri cubi al mese. C'è poi un secondo numero, forse ancora più significativo perché non riguarda la normale produzione di rifiuti.
Durante l'estate vengono impiegate due squadre supplementari dedicate agli abbandoni, operative tra mattina e pomeriggio in aggiunta ai servizi ordinari. Soltanto queste due squadre arrivano a rimuovere tra gli 800 e i 1.000 metri cubi di materiale abbandonato ogni mese.
Una quantità alla quale deve essere aggiunta la parte relativa ai rifiuti ingombranti lasciati irregolarmente sul territorio.
Il dato dà una dimensione concreta a un fenomeno che nei mesi estivi diventa più evidente e che non può essere spiegato soltanto con l'aumento fisiologico delle presenze. Una cosa è produrre più rifiuti perché la città ospita più persone, un'altra è lasciare sacchetti e materiali fuori dai sistemi previsti per la raccolta.
E proprio gli abbandoni richiedono personale e mezzi che potrebbero altrimenti essere destinati alle normali attività di pulizia e raccolta.
Le nuove ecoisole, primi effetti ma è presto per un bilancio. Una delle novità dell'estate 2026 è rappresentata dalle nuove ecoisole informatizzate, entrate in funzione nel centro cittadino e in particolare lungo via Nino Bixio.
Dopo appena un mese di utilizzo è ancora troppo presto per stabilire attraverso i numeri quale sia stato il loro impatto complessivo. Un primo effetto, però, viene già registrato: la possibilità di accedere liberamente alle strutture ha contribuito a mitigare alcune situazioni di degrado nel centro cittadino.
Un'indicazione che dovrà essere verificata su un periodo più lungo, soprattutto una volta conclusa la stagione turistica e con la progressiva messa a regime del nuovo sistema.
Nonostante l'estate, la differenziata resta intorno al 60%. C'è infine un dato che completa la fotografia. Nonostante l'aumento della produzione e una popolazione estiva molto più mobile, la raccolta differenziata di Sanremo riesce a mantenersi mediamente intorno al 60%.
Un risultato non scontato durante i mesi nei quali cambiano quantità e tipologia delle utenze: accanto ai residenti ci sono infatti turisti, proprietari di seconde case e ospiti delle strutture ricettive, con abitudini e conoscenze del sistema di conferimento inevitabilmente differenti.
Il vero banco di prova dell'estate diventa così mantenere l'equilibrio tra due fenomeni contemporanei: una città che produce almeno 500 tonnellate di rifiuti in più ogni mese e un sistema di raccolta che deve assorbirle senza perdere efficienza.
I numeri raccontano quindi anche ciò che rimane meno visibile dietro una stagione turistica. Quando Sanremo si riempie, non aumentano soltanto traffico, consumi e presenze: aumentano i servizi necessari per far funzionare la città. E nel caso dei rifiuti, l'estate significa gestire oltre 3mila tonnellate al mese, oltre a centinaia di metri cubi di materiale che ogni mese continua a essere abbandonato fuori dalle regole.