Politica - 09 settembre 2026, 11:03

Autonomia differenziata, Ioculano (PD): "Grave e non seria. la Liguria rischia sanità e personale per pagare il conto della propaganda della Lega”

La nota del l consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Sanità

‘La situazione è grave ma non è seria’, diceva Ennio Flaiano”. 

Con questa citazione il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Sanità Enrico Ioculano ha aperto oggi in Consiglio regionale la relazione con cui ha illustrato le ragioni della contrarietà all'intesa sull'autonomia differenziata sottoscritta dal presidente Bucci.

È grave perché in gioco c'è l'uguaglianza nell'accesso alle cure e, più in generale, l'esercizio di diritti fondamentali. Non è seria perché la fretta con cui la si vuole chiudere risponde al calendario politico di Pontida, non a un'analisi degli effetti reali che produrrà sui nostri cittadini", ha dichiarato Ioculano, vicepresidente della Commissione Sanità.

Al centro dell'intervento, i numeri che la maggioranza non ha voluto affrontare: gli schemi di intesa sono sostanzialmente identici per Liguria, Lombardia, Veneto e Piemonte, nonostante condizioni sanitarie ed economiche profondamente diverse. 

"La sanità lombarda ha oggi i conti in equilibrio. La sanità ligure ha chiuso il 2025 con un buco certificato dalla Corte dei conti di 125,7 milioni di euro. Dare alle Regioni la stessa facoltà di finanziare con risorse proprie prestazioni aggiuntive e incentivi per il personale non significa dare a tutte lo stesso vantaggio: per chi ha i conti in ordine è uno strumento concreto, per la Liguria è una facoltà che i conti reali non permettono di esercitare".

Il rischio più concreto, secondo Ioculano, riguarda proprio il personale sanitario: "Un professionista non confronterà più due cifre in busta paga, ma due sistemi in cui lavorare. Nelle nostre zone di ponente e di levante, già oggi la Francia e la Toscana sono poli di attrazione per medici e infermieri. Bucci firma un'autonomia che rischia di sottrarre altro personale proprio dove la rete ospedaliera è già in sofferenza".

Ioculano evidenzia poi i rischi per le professioni e la protezione civile: "Creare professioni di 'rilievo regionale' introduce frammentazione e barriere burocratiche al lavoro nazionale. Lo stesso vale per la Protezione civile: in un Paese fragile come l'Italia, le emergenze non si fermano ai confini amministrativi e richiedono coordinamento e solidarietà nazionale, non logiche di isolamento o competizione tra territori".

Il consigliere ha richiamato infine la giurisprudenza costituzionale: "La Corte costituzionale ha chiarito che i vantaggi dell'autonomia territoriale vanno ottenuti senza pagare un prezzo elevato in termini di diseguaglianze. È esattamente il prezzo che la Liguria rischia di pagare: non perché l'autonomia sia sbagliata in sé, ma perché il criterio scelto premia chi ha già di più, invece di compensare chi parte da una condizione più difficile".

Netta la conclusione: "Bucci firma in nome dell'autonomia della Liguria, e saranno altre Regioni – quelle che faranno ricorso contro questa intesa – a dover difendere la Liguria dalle conseguenze della sua scelta. Un paradosso che dice molto di questa vicenda, e che rischia di far pagare ai liguri il conto della propaganda della Lega".