Un intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Albenga, nato per sedare un diverbio all'interno di un parcheggio, si è concluso con l'arresto in flagranza di un uomo, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e minacce aggravate. L'episodio è avvenuto dopo una chiamata d'emergenza arrivata alla Centrale Operativa, che ha fatto scattare l'intervento immediato di una pattuglia. I militari, giunti sul posto, hanno individuato il soggetto seduto al posto di guida di un'autovettura. Dagli accertamenti è emerso che il mezzo era stato rubato poco prima in provincia di Imperia. Una situazione già tesa che, alla vista dei Carabinieri, sarebbe ulteriormente degenerata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe avuto un violento diverbio con un conoscente e, una volta alla guida della vettura rubata nell'Imperiese, avrebbe accelerato bruscamente nella sua direzione nel tentativo di investirlo. Il tentativo non sarebbe andato a buon fine, ma l'indagato avrebbe poi rivolto alla persona minacce di morte. Quando i militari sono intervenuti per riportare la situazione alla calma, l'uomo avrebbe cercato di sottrarsi al controllo e di guadagnarsi la fuga. Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale avrebbe strattonato e colpito i Carabinieri, opponendo una violenta resistenza alle operazioni di arresto. Anche dopo essere stato immobilizzato, avrebbe continuato a dimenarsi e a tenere una condotta aggressiva.
La situazione non si sarebbe conclusa con il trasferimento dell'uomo sull'auto di servizio. Durante il tragitto verso la caserma, infatti, avrebbe sferrato ripetuti calci contro la paratia divisoria e i finestrini della vettura, continuando inoltre a proferire minacce nei confronti dei militari. Il comportamento aggressivo sarebbe proseguito anche all'interno dei locali della caserma, dove l'uomo è stato sottoposto alle procedure previste dopo l'arresto. Nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri hanno inoltre trovato una modica quantità di sostanza stupefacente, che è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Gli accertamenti hanno quindi consentito di ricostruire anche ulteriori elementi a carico dell'arrestato.
Il profilo dell'uomo, secondo quanto riferito dagli investigatori, era già noto alle forze dell'ordine. Nell'ultimo periodo sarebbe infatti stato deferito in stato di libertà per una lunga serie di reati contro il patrimonio. Tra quelli contestati figurano furti in abitazione, furti con strappo e ricettazione. Un quadro che si aggiunge alle contestazioni formulate in relazione all'episodio avvenuto ad Albenga e al possesso dell'auto che, secondo gli accertamenti, era stata rubata poco prima proprio in provincia di Imperia. L'intervento, partito da una segnalazione per un diverbio in un parcheggio, si è così trasformato in un'operazione che ha richiesto l'intervento dei militari per bloccare il soggetto e impedirne la fuga.
Lunedì mattina, all'esito del giudizio direttissimo, il GIP ha convalidato l'arresto e disposto nei confronti dell'uomo la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata dopo la violenta aggressione ai militari e alla luce delle contestazioni mosse nei suoi confronti, tra cui anche la ricettazione della vettura risultata rubata poche ore prima nell'Imperiese. L'indagato dovrà quindi rimanere in carcere in attesa degli ulteriori sviluppi dell'iter giudiziario. Le accuse, formulate nella fase delle indagini, dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.