Politica - 08 settembre 2026, 12:46

AVS contro l’autonomia differenziata in Liguria: “La salute dei liguri rischia di peggiorare”

Alleanza Verdi e Sinistra contesta il percorso avviato dalla Regione e mette in guardia sulle possibili conseguenze per il sistema sanitario ligure

Alleanza Verdi e Sinistra esprime la propria contrarietà al percorso sull’autonomia differenziata avviato dalla Regione Liguria e sostiene che una maggiore autonomia, senza un intervento sulle criticità già presenti, rischierebbe di accentuare le disuguaglianze.

“L’autonomia differenziata scelta da Bucci è una decisione politica fatta per accontentare la Lega, non per rispondere ai bisogni dei liguri. La Liguria non è il Veneto e non è la Lombardia: ha condizioni economiche, sociali e soprattutto sanitarie molto diverse, con indicatori che in molti casi ci collocano su medie da Centro-Sud. Dare più autonomia alla Regione, senza affrontare prima le sue profonde criticità, rischia quindi di aumentare le disuguaglianze anziché ridurle”

Alleanza Verdi e Sinistra boccia il ricorso all’autonomia differenziata deciso dalla giunta regionale ligure.

“Basta guardare alla sanità: le liste d’attesa continuano a essere un problema enorme per migliaia di cittadini. I Livelli essenziali di assistenza non vengono garantiti pienamente, a partire dalla prevenzione, che dovrebbe essere una priorità assoluta. E nel frattempo Bucci ha contratto in sanità il più grande debito della storia della Regione. In questo quadro, non si capisce davvero come concedere ulteriori libertà decisionali alla Liguria e a Bucci possa migliorare la salute dei liguri”, attaccano Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, Jan Casella, consigliere regionale di AVS, Carla Nattero, segretaria regionale di Sinistra Italiana, Simona Simonetti e Simon Moeller, co-portavoce regionali di Europa Verde.

“Noi di Alleanza Verdi e Sinistra siamo contrari a un modello che divide il Paese e mette a rischio l’universalità dei diritti, a partire dalla sanità. Prima di chiedere più poteri, Bucci dovrebbe dimostrare di saper garantire ai liguri i diritti e i servizi che già oggi sono loro dovuti”, dichiarano Candia, Casella, Nattero, Simonetti e Moeller.

La Regione Liguria ha intanto proseguito il percorso istituzionale sull’autonomia differenziata. La Giunta regionale ha approvato il 7 agosto gli schemi di intesa definitivi con il Governo, indicando tra le materie interessate la protezione civile, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute, il coordinamento della finanza pubblica e le professioni. Il testo è destinato alle competenti commissioni e quindi all’esame del Consiglio regionale entro la metà di settembre.
 

Redazione