Si è conclusa a Sanremo la quinta edizione di "Scambi Festival", la manifestazione di laboratori e dibattiti che dal 26 al 30 agosto ha animato le piazze e i carrugi del centro storico della Pigna. L'evento ha rinnovato la formula della Summer School, accogliendo partecipanti da tutta Italia per una settimana di attività condivise.
Inaugurato dal vicesindaco Fulvio Fellegara e dall'assessora alla Cultura Chicca Dedali, il festival ha affrontato quest'anno il tema della "Resistenza" attraverso un ricco programma coordinato in gran parte dai giovani partecipanti. Tra le iniziative principali figurano i laboratori di pianificazione del Tavolo Giovani Sanremo, gli approfondimenti sul neopopolamento delle aree interne con accademici e realtà del territorio, la sessione di "Resistenza Digitale" dedicata a privacy e cloud, e la presentazione dell'applicazione di traduzione in dialetto sanremasco Appröu, curata da Massimo Gismondi.
Ampio spazio è stato dedicato anche al cinema con la sezione Dissolvenze — realizzata in collaborazione con Pigna Mon Amour — e alla poesia con i laboratori di Slam Poetry. Tra i momenti più partecipati della manifestazione si segnala il dibattito sulla situazione palestinese con l'operatrice umanitaria Turaya Tulsi e la consigliera genovese Francesca Ghio, moderato dal consigliere comunale e membro ANPI Vittorio Toesca. La chiusura in musica della sezione Dissonanze ha visto gremirsi piazza Santa Brigida con l'esibizione dei Queen of Saba, affiancati dai Manifesto e da Orpheya.
Lo staff organizzatore ha espresso un ringraziamento corale ai volontari, ai residenti della Pigna, al Comune di Sanremo e a tutte le realtà locali, associative e commerciali che hanno sostenuto e garantito la logistica dell'evento.