La Virtus Sanremese supera 3-1 il Ventimiglia Calcio nella seconda giornata della Coppa Italia di Promozione e porta a casa una vittoria costruita soprattutto sulle giocate dei propri uomini di maggiore talento. Una sfida che, però, è stata inevitabilmente segnata anche dalla grande apprensione per il grave infortunio occorso al difensore frontaliero Samuel Scarfò, costretto a lasciare il terreno di gioco in ambulanza. L'episodio ha provocato una sospensione dell'incontro di circa mezz'ora, con tutto il mondo calcistico stretto attorno al giovane atleta. Un momento difficile che ha unito le due formazioni e il pubblico, in un abbraccio collettivo rivolto al giocatore.
Sul campo, la Virtus Sanremese aveva trovato il vantaggio già al 15', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Schillaci. Il pallone è stato raccolto dall'inserimento di un giocatore matuziano, bravo ad elevarsi sopra tutti e a battere l'estremo difensore del Ventimiglia. La formazione frontaliera ha comunque continuato a giocare con ordine, cercando di limitare le linee di passaggio degli avversari e mantenendo una buona organizzazione collettiva. La prima frazione si è così chiusa con il minimo vantaggio della Virtus, in una gara equilibrata e combattuta. Nella ripresa, però, il lungo stop ha inevitabilmente modificato il ritmo della partita.
Alla ripresa del gioco è arrivato il raddoppio della Virtus Sanremese. A sorprendere la difesa del Ventimiglia è stato Alvarez, bravo ad approfittare di un errore difensivo e a superare Moro con un preciso pallonetto dalla distanza, da circa venti metri. Una giocata di qualità che ha permesso alla squadra matuziana di mettere un margine importante tra sé e gli avversari. Il Ventimiglia non ha comunque rinunciato a cercare una reazione, confermando una prestazione positiva sotto il profilo dell'organizzazione e dello spirito di squadra. La formazione frontaliera ha provato a rimanere dentro la partita, ma la Virtus ha trovato ancora una volta la soluzione individuale per colpire.
Al 26' della ripresa è infatti arrivato il terzo gol, ancora firmato da Alvarez. In questo caso decisivo è stato Gagliardi, che direttamente da calcio d'angolo ha trovato nuovamente il compagno, permettendogli di concludere al volo e completare la propria doppietta personale. Una rete che ha certificato il successo della Virtus Sanremese e premiato la qualità delle sue individualità. Il Ventimiglia ha però continuato a lottare fino alla fine e all'86' ha trovato il meritato gol della bandiera con Ribetto. Una rete che ha dato ulteriore valore alla prestazione complessiva della squadra frontaliera, capace di rimanere compatta per gran parte dei 90 minuti.
Al di là del risultato, la partita ha evidenziato due caratteristiche differenti delle formazioni in campo. Da una parte un Ventimiglia organizzato, capace di chiudere gli spazi e provare a togliere riferimenti agli avversari; dall'altra una Virtus Sanremese che ha trovato nelle proprie individualità le armi per scardinare la resistenza frontaliera. Il 3-1 racconta dunque di una squadra matuziana più concreta nei momenti decisivi, trascinata dalle giocate di Alvarez e dalla qualità degli assist di Schillaci e Gagliardi. Una sfida nella quale il talento dei singoli ha finito per fare la differenza rispetto all'organizzazione collettiva degli avversari.
Resta, naturalmente, il pensiero rivolto soprattutto a Samuel Scarfò, protagonista suo malgrado del momento più delicato della serata. L'augurio di tutto l'ambiente calcistico è che il giovane difensore possa recuperare nel più breve tempo possibile e tornare presto a calcare i campi di calcio. La solidarietà ricevuta durante quei lunghi minuti di apprensione rappresenta forse l'aspetto più importante di una giornata comunque positiva sul piano sportivo. Perché al di là di classifiche, risultati e gol, il calcio resta anche comunità, vicinanza e capacità di stringersi attorno a un ragazzo nei momenti più difficili. E questa sfida ne ha offerto una testimonianza concreta.