Il passaggio generazionale rappresenta una nuova emergenza per il sistema produttivo della Liguria e dell'intero territorio nazionale.
È quanto emerge dal dossier "Imprese senza ricambio" curato dalla CNA, che fotografa il progressivo invecchiamento della classe imprenditoriale a fronte di una costante riduzione della componente giovanile.
In Liguria si contano 6.885 titolari di imprese individuali con almeno 70 anni, pari all'8,3% del totale (con un incremento del 2% nell'ultimo decennio). Di pari passo si registra una netta contrazione delle attività guidate da under 35: tra il 2014 e il 2024 le imprese giovanili liguri sono passate da 14.660 a 11.712, accusando un calo del 20,1%. A livello nazionale, gli over 70 rappresentano il 10,7% dei titolari (circa 315mila aziende), mentre le imprese giovanili sono diminuite di oltre 153mila unità (-24%). Il fenomeno colpisce in particolar modo comparti chiave per l'economia locale come manifattura, costruzioni, commercio e agricoltura.
"Il passaggio generazionale è una delle grandi questioni di politica industriale da affrontare con urgenza – dichiara il presidente di CNA Liguria, Gianluca Gattini –. Ogni impresa che chiude per mancanza di ricambio comporta la dispersione di competenze, professionalità e patrimonio lavorativo.
Serve una vera politica per la trasmissione d'impresa che favorisca l'incontro tra imprenditori uscenti e subentranti, facilitando l'accesso al credito e gli strumenti fiscali".
Sulla stessa linea il segretario regionale CNA, Barbara Banchero: "L'artigianato e le piccole imprese rappresentano oltre l'80% del tessuto produttivo. La carenza di figure professionali e il calo demografico rischiano di determinare la scomparsa definitiva di mestieri e produzioni tradizionali. Occorrono misure specifiche e modellate sulle tipicità territoriali per agevolare il trasferimento aziendale".