Cronaca - 07 settembre 2026, 13:05

Carcere di Sanremo, l’USPP denuncia: “Turni di otto ore e straordinari non pagati” (Video)

Il presidente nazionale Giuseppe Moretti e il segretario regionale Guido Pregnolato in visita all’istituto: “Mancano direttore e comandante titolari. Servono risposte sulla gestione di servizi, turnazioni e indennità”

Carenze di organico, turni di lavoro prolungati, straordinari che rischiano di diventare la normalità e l’assenza delle figure dirigenziali titolari. Sono queste alcune delle criticità messe sul tavolo dall’USPP durante la visita istituzionale di questa mattina al carcere di Sanremo. A fare il punto sono stati il presidente nazionale dell’Unione sindacale di Polizia penitenziaria, Giuseppe Moretti, e il segretario regionale Guido Pregnolato, che hanno incontrato il personale e annunciato un confronto con la direzione dell’istituto.

Queste sono visite istituzionali che facciamo per verificare le condizioni di lavoro, la salubrità dei luoghi e il rispetto dei diritti contrattuali”, ha spiegato Moretti. Il presidente nazionale ha inquadrato la situazione sanremese all’interno di una più generale sofferenza del sistema penitenziario italiano, legata soprattutto alla carenza di personale e al sovraffollamento.

Secondo i numeri citati da Moretti, la pianta organica generale della Polizia Penitenziaria prevede circa 42mila unità, mentre oggi gli agenti effettivamente in servizio sarebbero circa 36mila. Una carenza che, ha sottolineato, si somma al fabbisogno individuato da uno studio del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nel 2017, che aveva stimato in circa 57mila le unità necessarie.

Questo determina un grande carico di lavoro nei confronti degli agenti che lavorano nelle sezioni detentive – ha spiegato Moretti – a cui si aggiunge anche il sovraffollamento”. Una situazione che, secondo il sindacato, finisce per comprimere anche i diritti contrattuali del personale.

L’USPP chiede quindi maggiore attenzione al carico di lavoro, con l’obiettivo di evitare turni prolungati e che lo straordinario diventi “ordinario”. “Il personale deve avere garanzia di sicurezza e poter espletare i propri compiti istituzionali nel rispetto delle regole”, ha aggiunto Moretti, ricordando anche il ruolo degli agenti nella gestione della sicurezza interna e nel percorso di recupero dei detenuti.

A puntare i riflettori sulle problematiche specifiche del carcere di Valle Armea è stato Pregnolato. La situazione, secondo il segretario regionale, è resa ancora più delicata dall’assenza delle figure dirigenziali titolari.

Anche Sanremo sarà privo di un direttore titolare, la stessa sorte che sta vivendo la casa circondariale di Imperia da ormai diversi mesi”, ha spiegato. Una condizione che, secondo l’USPP, può creare difficoltà nella gestione del personale, nell’organizzazione del lavoro e più in generale nel governo dell’istituto.

A questa criticità si aggiunge quella relativa al comandante di reparto. “A Sanremo mancherà anche un comandante di reparto titolare, ovvero un dirigente di Polizia Penitenziaria – ha sottolineato Pregnolato – È ormai da più di un anno che manca”. Attualmente il comando è affidato temporaneamente a un neo funzionario, che, secondo il sindacato, dovrà essere adeguatamente supportato dall’amministrazione penitenziaria.

L’USPP guarda quindi anche alla prossima assegnazione dei nuovi agenti. Nelle prossime settimane sono previste riunioni a Torino con il provveditore regionale per discutere la ripartizione dei neoassunti, che la delegazione sindacale ha incontrato anche alla scuola di formazione di Cairo Montenotte.

Ci auguriamo che su Sanremo e Imperia ci sia un riconoscimento per tutto il lavoro che è stato fatto da oltre un anno”, ha detto Pregnolato, chiedendo che ai due istituti del Ponente venga garantito un adeguato rinforzo di personale.

Il capitolo più delicato riguarda però la gestione dei servizi e delle turnazioni. Pregnolato ha spiegato che l’USPP è arrivata a Sanremo anche a seguito di diverse segnalazioni ricevute dal personale, relative all’organizzazione del lavoro.

Ci sono delle segnalazioni molto gravi riguardo, tra l’altro, alle attribuzioni di indennità e alla gestione di risorse economiche”, ha dichiarato il segretario regionale, parlando di “zone d’ombra” sulla cui gestione il sindacato ha già attivato alcune vertenze, rimaste, secondo quanto riferito, senza risposta.

Al centro delle contestazioni ci sarebbe anche il sistema delle turnazioni. “I turni contrattuali di sei ore non esistono a Sanremo – ha affermato Pregnolato – L’organizzazione del lavoro è basata esclusivamente su otto ore”.

Secondo il sindacato, il problema si ripercuoterebbe anche sul riconoscimento dello straordinario. “A fine mese i nostri colleghi non vedono riconosciuto il lavoro straordinario – ha sostenuto Pregnolato – perché c’è uno sforamento del monte ore di lavoro straordinario delle risorse assegnate a questa struttura”.

L’USPP ha quindi annunciato di voler chiedere risposte direttamente alla direzione del carcere, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle questioni sollevate. “Speriamo finalmente di avere un riscontro concreto – ha detto Pregnolato –. Altrimenti le nostre vertenze, che ormai da troppo tempo sono rimaste senza risposta, dovremo spostarle in altre sedi”.

Il sindacato, tuttavia, riconosce anche i miglioramenti registrati nell’istituto sul fronte della sicurezza. Pregnolato ha ricordato l’intervento del provveditore regionale dello scorso anno, che aveva contribuito, secondo l’USPP, a riportare ordine e sicurezza all’interno della struttura.

Oggi per fortuna l’integrità psicofisica dei nostri colleghi viene tutelata, gli eventi critici sono diminuiti in maniera vertiginosa. È un istituto dove il poliziotto penitenziario può fare il suo mestiere”, ha concluso. Restano però, secondo l’organizzazione sindacale, diverse questioni aperte sulla gestione dei servizi, delle turnazioni e delle risorse, sulle quali ora vengono chieste risposte all’amministrazione penitenziaria.