1926-2026. Le penne nere festeggiano il centenario della fondazione del gruppo alpini di Ventimiglia con due giorni di eventi.
Il gruppo alpini Ten. Beppe Cumina, in collaborazione con il Comune, sabato ha organizzato la presentazione del libro "1926-2026. Gli alpini di Ventimiglia celebrano un secolo di storia" e del programma celebrativo nella sala della biblioteca Aprosiana. In seguito, i presenti hanno presenziato all'inaugurazione della mostra monografica antologica degli stemmi delle truppe alpine della Grande Guerra allestita nel pianoterra del chiostro di Sant'Agostino. I festeggiamenti sono poi proseguiti, in serata, al teatro comunale con il concerto, a ingresso libero, della Banda Musicale Città di Ventimiglia e dei canti alpini e popolari dei Cori A.N.A. di Savona.
Ieri, invece, una delegazione si è recata a Sant'Antunin di Trucco per l'alzabandiera e la deposizione di corona d'alloro al Monumento agli Alpini. In seguito, in piazza del Municipio, è andato in scena il concerto della Fanfara sezionale Colle di Nava alla presenza di autorità civili, locali e regionali, militari, associazioni e cittadini. I presenti si sono poi recati in corteo nella chiesa di Sant'Agostino dove è stata celebrata la santa messa. Alla conclusione della funzione i presenti, in corteo, hanno sfilato lungo via Cavour e via della Repubblica fino ai giardini pubblici, dove si sono svolti l'onore ai caduti, la deposizione di corona d'alloro al Monumento al Milite Ignoto e sono intervenuti, per l'occasione, il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, l'assessore regionale Marco Scajola, il presidente della sezione di Imperia dell'Ana Natale "Lino" Valdiserra e l'orazione ufficiale del centenario di fondazione di Dario Canavese, alpino del gruppo Ten. Beppe Cumina di Ventimiglia dell'associazione nazionale alpini sezione di Imperia. La giornata si è conclusa con il rancio alpino, presso il dopolavoro ferroviario, e la lotteria.
"Gli alpini di Ventimiglia sono un'associazione gloriosa a livello nazionale e locale" - afferma il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro - "Dopo aver terminato il servizio di leva, hanno messo il loro impegno per tenere alti i valori, i principi, il senso di comunità di questa città, che si arricchisce con gli eventi, le manifestazioni e i servizi di sicurezza. L'associazione degli alpini di Ventimiglia è fondamentale per l'amministrazione comunale perché ci è di stimolo, di sostegno, contribuisce a rendere Ventimiglia una città sicura, accogliente per chi vuole essere accolto, che è in grado di ospitare grani eventi, grandi occasioni di condivisione e di confronto. Gli alpini sono una risorsa fondamentale per Ventimiglia e per l'Italia intera. Credo che all'Italia serva rintrodurre la leva militare obbligatoria perché è una scuola di vita, che ti dà l'idea di come stare al mondo, di quali sono le regole, di come aiutare gli altri tenendo ben presente qual è il senso civico che ci deve appartenere".
"Celebrare cento anni di storia del Gruppo Alpini ‘Ten. Beppe Cumina’ significa rendere omaggio a una realtà che da un secolo rappresenta valori profondi di solidarietà, fratellanza e senso di comunità" - dice l’assessore regionale Marco Scajola presente all'evento insieme ai consiglieri regionali Enrico Ioculano e Walter Sorriento - "È stato un onore partecipare. E' stata una giornata di grande emozione, che ha unito memoria e futuro attraverso una partecipazione sentita da parte della città. Gli alpini sono sempre presenti alle commemorazioni, nelle emergenze, quando bisogna fare del volontariato o quando bisogna aiutare gli altri. Gli alpini hanno saputo mantenere nel tempo un forte legame con il territorio, mettendosi al servizio della comunità e trasmettendo alle nuove generazioni valori che continuano ad avere una grande attualità. Ringrazio il capogruppo Tommaso Spanò, tutti gli alpini di Ventimiglia, tra cui l’amico Dario Canavese per aver contribuito all’organizzazione di questo importante anniversario, custodendo e valorizzando una storia che appartiene alla città e a tutta la nostra comunità. La leva obbligatoria sarebbe un dovere per questo Paese: indossando una divisa e facendo un giuramento alla Patria i giovani possono imparare i valori dell'appartenenza, della solidarietà e dello spirito di comunità".