Politica - 05 settembre 2026, 07:08

Sanremo, emergenza mare: "Record di divieti di balneazione e aziende abbandonate". Confesercenti attacca il Comune

Scibilia: "Un vero tsunami sul turismo". Alessi chiede un tavolo di crisi, controlli straordinari sugli scarichi e un piano urgente di interventi

Non si ferma l'emergenza legata alla qualità delle acque di balneazione a Sanremo, con una nuova sequenza di ordinanze di divieto che sta alimentando la preoccupazione degli operatori turistici. A prendere duramente posizione è Confesercenti, che parla di una situazione ormai diventata insostenibile per stabilimenti balneari, alberghi e attività legate all'accoglienza. Il quadro, secondo l'associazione di categoria, rischia di trasformarsi in un pesante danno economico e d'immagine per la città. "Ormai siamo arrivati al record di ordinanze di divieto di balneazione per acque inquinate", sottolinea Confesercenti, evidenziando come i provvedimenti si siano susseguiti in diverse zone del litorale. Una situazione che, secondo l'associazione, viene ormai vissuta quasi come una routine amministrativa.

A lanciare l'allarme è Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti, che definisce quanto sta accadendo un vero e proprio "tsunami sul turismo". "Purtroppo – interviene Scibilia –, questo è un vero e proprio tsunami che si riversa sul comparto economico, in primis sugli stabilimenti balneari e sulle strutture ricettive". Per l'associazione, il problema assume un peso ancora maggiore in una città che fonda una parte importante della propria economia proprio sull'attrattività turistica. "Una città ad alta vocazione turistica, perla del Mediterraneo, al centro del Santuario dei Cetacei Pelagos, conosciuta in tutto il mondo, non garantisce ai propri turisti la possibilità di fare un bagno in mare", aggiunge Scibilia. E il timore è che la situazione possa ormai sfuggire di mano, con i giorni di divieto che, secondo Confesercenti, rischiano di superare quelli di balneabilità.

A preoccupare maggiormente è la possibile ricaduta sulla stagione turistica e sulla reputazione della città. "Non è più una questione confinata ad una singola zona – prosegue Scibilia –, qui rischiamo di avere seri danni d'immagine e all'ambiente, mentre ci giochiamo la reputazione turistica di Sanremo a livello internazionale". L'associazione riferisce inoltre di una forte esasperazione tra gli operatori del settore. Albergatori e gestori degli stabilimenti balneari, secondo Confesercenti, si troverebbero a dover gestire direttamente le conseguenze delle criticità delle acque, tra lamentele dei clienti, disdette delle prenotazioni e recensioni negative. "I nostri albergatori e i balneari sono furiosi e stufi di dover subire gli insulti dei clienti, disdette delle prenotazioni e recensioni negative da incubo a causa dell'assenza totale di interventi da parte delle autorità competenti", sostiene Scibilia.

Nel mirino dell'associazione finisce soprattutto quella che viene definita una mancanza di risposte concrete sulle cause dell'inquinamento. "Da troppi anni attendiamo che il Comune trovi delle soluzioni a riparo di possibili disastri – afferma il presidente provinciale –, siamo rimasti in attesa che qualcuno verifichi le cause delle varie situazioni di inquinamento e metta in campo soluzioni concrete". Confesercenti lamenta anche l'assenza di una comunicazione ritenuta adeguata nei confronti degli operatori. "Riteniamo che chi governa ha il dovere di fare il proprio mestiere, anche in estate", prosegue Scibilia. Il problema, secondo l'associazione, non sarebbe dunque soltanto legato ai divieti, ma anche alla percezione di un'assenza delle istituzioni al fianco delle imprese in una fase particolarmente delicata.

Il confronto proposto da Confesercenti è con i Comuni del comprensorio e, in particolare, con la vicina Arma di Taggia. L'associazione sottolinea come, a fronte di un singolo divieto di balneazione, il sindaco del Comune limitrofo avrebbe assunto immediatamente una posizione pubblica, avviando le azioni ritenute necessarie e affiancando gli operatori. Un atteggiamento che, secondo Confesercenti, sarebbe mancato a Sanremo, dove i problemi legati alla balneazione avrebbero invece trovato risposte giudicate insufficienti. "A Sanremo, invece, i danni economici e il disagio di migliaia di turisti sembrano non registrare il dovuto interesse", sostiene l'associazione. Una situazione che viene descritta come una distanza sempre più evidente tra amministrazione e problemi quotidiani delle imprese.

Sulla stessa linea si schiera Domenico Alessi, presidente cittadino di Confesercenti, che parla di una situazione non più accettabile. "Confesercenti – dichiara Alessi –, esprime forte preoccupazione davanti al perdurare delle emergenze da una parte e dall'altra all'inerzia dell'organo di gestione della cosa pubblica competente, che rimanda la soluzione, non interviene su una tematica così vitale per la nostra comunità e non informa gli operatori sulle reali situazioni". Per Alessi, quindi, alla gestione dell'emergenza deve affiancarsi una comunicazione chiara e tempestiva verso chi lavora nel comparto turistico. L'obiettivo, secondo Confesercenti, è evitare che l'attuale emergenza possa compromettere anche le prospettive future della città e del suo sistema di accoglienza.

Da qui la richiesta di un intervento immediato. Confesercenti chiede infatti un tavolo di crisi urgente, controlli straordinari sugli scarichi e un piano straordinario di interventi, con l'obiettivo di limitare i danni e provare a salvare ciò che resta della stagione. "Chiediamo un'immediata assunzione di responsabilità: servono un tavolo di crisi urgente, controlli straordinari sugli scarichi e un piano straordinario di interventi per salvare ciò che resta della stagione e tutelare l'immagine della città", conclude Alessi. La preoccupazione dell'associazione guarda però già oltre l'estate in corso. "Non possiamo permetterci di pensare alla prossima stagione balneare con nuovi divieti di balneazione", è il monito finale. L'emergenza mare, secondo Confesercenti, non può più essere affrontata come una serie di episodi isolati, ma richiede una soluzione strutturale.