L'Aurelia Bis potrebbe cambiare in maniera significativa i collegamenti con Sanremo, permettendo a chi arriva da Ventimiglia, Bordighera, Vallecrosia e dalle vallate di raggiungere la Città dei Fiori in tempi più rapidi. Un'opera destinata quindi ad avere ricadute non soltanto sulla viabilità, ma anche sulla vita economica e sociale del territorio. Secondo Gioventù Nazionale della provincia di Imperia, però, il progetto rischia di non sfruttare fino in fondo le proprie potenzialità, soprattutto per quanto riguarda gli accessi alla città. Al centro della questione c'è infatti l'ipotesi di un solo svincolo nell'area centrale di Sanremo.
Secondo il movimento giovanile, una soluzione di questo tipo potrebbe comportare una maggiore concentrazione dei flussi di traffico e, allo stesso tempo, rendere meno agevole l'accesso alla città per chi proviene dal resto del Ponente. "Una grande infrastruttura rischia di non essere sfruttata fino in fondo", sottolinea Gioventù Nazionale nel suo intervento. L'obiettivo indicato è quello di fare in modo che l'Aurelia Bis non rappresenti soltanto un collegamento viario, ma diventi una vera opportunità per Sanremo e per l'intero comprensorio. Una questione che, secondo il movimento, assume particolare importanza anche in prospettiva delle esigenze delle nuove generazioni.
Nel frattempo, il confronto sul progetto è arrivato anche a Roma. Il sindaco, l'assessore ai Lavori Pubblici e un dirigente comunale si sono recati al Ministero delle Infrastrutture, dove hanno affrontato la questione con il viceministro Edoardo Rixi e con i tecnici di ANAS. Un passaggio istituzionale che, secondo Gioventù Nazionale, si inserisce però in un quadro politico-amministrativo caratterizzato da posizioni non sempre coincidenti. Il movimento parla infatti di una maggioranza nella quale "la mano destra non sa cosa faccia la sinistra", contestando quella che considera una gestione poco coerente della vicenda.
Il riferimento è anche al Consiglio comunale monotematico dedicato all'Aurelia Bis. La seduta, viene ricordato nel comunicato, non è stata convocata dalla maggioranza, ma richiesta dall'opposizione con l'obiettivo di fare chiarezza sul progetto e sulle prospettive dell'infrastruttura. Una contrapposizione che si è manifestata anche in occasione della discussione di un ordine del giorno presentato dai consiglieri Consiglio e Balestra a nome di Fratelli d'Italia. Il documento chiedeva di affrontare concretamente la questione relativa agli svincoli e al futuro dell'opera, ma, secondo quanto riferito da Gioventù Nazionale, è stato bocciato dalla maggioranza.
Ora l'attenzione si sposta sulla commissione convocata per 4 settembre, appuntamento dal quale potrebbero emergere ulteriori elementi sul progetto e sulle possibili soluzioni. Per Gioventù Nazionale sarà quindi importante capire quale indirizzo verrà effettivamente seguito e se ci saranno margini per garantire un sistema di accessi capace di valorizzare pienamente l'infrastruttura. La partita, secondo il movimento, non riguarda soltanto gli aspetti tecnici della viabilità, ma il futuro della città e il rapporto di Sanremo con il resto del Ponente. L'obiettivo dichiarato è evitare che l'Aurelia Bis rimanga un'opera solo sulla carta, senza produrre tutti i benefici attesi.
"Immaginate una Sanremo più facilmente raggiungibile per fare shopping, uscire la sera, andare nei locali o partecipare agli eventi", è il messaggio lanciato da Gioventù Nazionale. Una prospettiva che il movimento collega direttamente alle opportunità per i giovani e alla possibilità di rendere la città maggiormente accessibile anche a chi vive nei comuni vicini. "Questa è l'opportunità che non possiamo permetterci di perdere", conclude il comunicato, richiamando l'attenzione sul valore strategico dell'opera per l'intero territorio. Il confronto sul futuro dell'Aurelia Bis, dunque, proseguirà nei prossimi giorni, con gli occhi puntati sulla commissione del 4 settembre.