Cronaca - 03 settembre 2026, 18:39

Nuovi divieti di balneazione a Sanremo, l'estate del mare vietato non sembra ancora finita

Arpal comunica nuovi esiti sfavorevoli: stop a Ponente, Bussola e Lungomare delle Nazioni. Resta il divieto in corso Trento e Trieste

Non sembra ancora trovare pace il mare di Sanremo. A pochi giorni dalla revoca del divieto che aveva interessato il tratto di Ponente, nuovi esiti sfavorevoli delle analisi Arpal fanno scattare ulteriori provvedimenti temporanei di divieto di balneazione. Una situazione che riporta alla mente un'estate caratterizzata da ripetuti stop alla possibilità di fare il bagno, con diverse zone del litorale interessate, a turno, da superamenti dei parametri microbiologici. Proprio nelle ultime settimane la città aveva già dovuto fare i conti con provvedimenti alla Bussola, in corso Trento e Trieste e nella zona della foce del torrente Armea.

La nuova comunicazione arriva a seguito degli esiti delle analisi effettuate da Arpal sui campioni routinari prelevati nei punti di monitoraggio della costa. Il Comune ha quindi annunciato la predisposizione delle relative ordinanze, che sono attualmente in fase di definizione. Il primo tratto interessato è quello denominato Ponente Foce Rio San Bernardo, ovvero la fascia di litorale che si estende a ovest del pennello di foce del Rio San Bernardo fino allo stabilimento "Mandala Beach", compreso. Si tratta della stessa zona nella quale, appena una settimana fa, il divieto era stato revocato dopo che i campionamenti suppletivi avevano dato esito favorevole.

Il secondo provvedimento riguarda nuovamente la zona della Bussola, dove lo stop alla balneazione interesserà il tratto compreso tra la spiaggia libera attrezzata "Foce Levante" e lo stabilimento balneare "Bagni Matuzia", estremi compresi. Anche in questo caso si tratta di un'area che nei mesi estivi è già stata interessata da un precedente divieto, poi revocato dopo gli esiti favorevoli dei successivi controlli Arpal. Una vicenda che aveva provocato preoccupazione tra gli operatori balneari, anche per le ripercussioni sulle prenotazioni e sulle presenze turistiche.

La novità riguarda anche il Lungomare delle Nazioni, dove il divieto interesserà il tratto di litorale compreso tra località "Pian di Nave" e la spiaggia libera attrezzata "Lungomare Calvino Piazzale", comprese entrambe le estremità. Si amplia dunque nuovamente il quadro delle zone nelle quali, in attesa dei prossimi controlli, sarà vietato entrare in acqua. Una fotografia che, ancora una volta, arriva nel momento in cui la stagione balneare si avvia verso la sua conclusione, ma dopo un'estate nella quale la qualità delle acque è stata più volte al centro dell'attenzione a Sanremo e nel Ponente.

A tutto questo si aggiunge il fatto che permane il divieto di balneazione in corso Trento e Trieste, uno dei punti più problematici dell'estate matuziana. Qui il provvedimento era tornato in vigore il 25 agosto dopo un campionamento Arpal che aveva evidenziato un valore degli enterococchi intestinali di 1.700 MPN/100 ml, a fronte del limite di 200. Appena il giorno successivo era arrivato anche il divieto a Ponente, con un valore degli enterococchi pari a 3.200 contro il limite di 200.

Il quadro complessivo restituisce quindi un'estate particolarmente travagliata sul fronte della balneazione, con divieti che si sono alternati a revoche e nuovi provvedimenti. Il problema non è soltanto legato alla temporanea impossibilità di utilizzare alcune spiagge: per gli operatori significa dover gestire disdette, richieste di spostamento e un possibile danno di immagine in una stagione nella quale il mare rappresenta uno degli elementi fondamentali dell'offerta turistica. Lo stesso confronto avviato nelle scorse settimane con Arpal aveva evidenziato come le problematiche registrate nel territorio possano essere puntuali e, in alcuni casi, riconducibili a questioni legate alla rete fognaria.

Ora bisognerà attendere i nuovi campionamenti Arpal per verificare se i valori rientreranno nei limiti e consentiranno al Comune di revocare i divieti. Nel frattempo, però, Sanremo si trova ancora una volta a fare i conti con una situazione che si è ripetuta in più occasioni durante l'estate. La speranza, per residenti, turisti e soprattutto operatori balneari, è che si tratti dell'ultimo capitolo di una stagione che, sul fronte del mare, ha già registrato fin troppi cartelli di divieto lungo il litorale.