Cronaca - 03 settembre 2026, 12:35

Divieti di balneazione nella nostra provincia, AssoRimborsi presenta un esposto alla Regione: "Verificare le cause"

Secondo la ricostruzione dell'associazione, tra giugno e agosto ci sarebbero stati almeno 67 giorni con un divieto vigente lungo la costa provinciale

Almeno 67 giorni di divieto di balneazione su 92 complessivi, pari al 72,8% del periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 agosto. È il dato ricostruito da ASSORIMBORSI – Associazione a Difesa e Tutela dei Consumatori, che ha presentato un esposto formale alla Regione Liguria sui ripetuti provvedimenti di interdizione alla balneazione registrati durante l'estate 2026 in provincia di Imperia. La ricostruzione è stata effettuata, spiega l'associazione, sulla base delle ordinanze comunali, dei successivi provvedimenti di revoca e dei dati pubblicamente disponibili. Un quadro che, secondo ASSORIMBORSI, merita un approfondimento sulle cause degli episodi e sulle eventuali criticità strutturali.

Nel complesso, gli episodi documentati corrisponderebbero ad almeno 115 "giorni-tratto" di interdizione, un conteggio definito prudenziale dall'associazione. Nel calcolo, infatti, le chiusure che hanno interessato l'intero litorale di Arma di Taggia sono state considerate unitariamente. Le situazioni più critiche, secondo la ricostruzione, si sarebbero concentrate soprattutto nei territori di Imperia, Sanremo e Taggia, con alcune località interessate più volte nell'arco della stessa stagione balneare. In diversi casi i divieti sarebbero inoltre stati adottati in concomitanza con problemi alla rete fognaria, malfunzionamenti degli impianti di sollevamento o l'attivazione di scarichi di emergenza.

"Non chiediamo una risposta generica, ma una verifica documentata delle cause e delle responsabilità operative. La frequenza e la ripetizione dei divieti impongono di comprendere se ci troviamo di fronte a episodi isolati oppure a una criticità strutturale che richiede interventi prima della prossima stagione balneare", dichiara Igor Chiarle, legale rappresentante di ASSORIMBORSI. L'associazione punta quindi a ottenere una ricostruzione puntuale di quanto accaduto durante i mesi estivi e, soprattutto, a capire se dietro la successione delle interdizioni vi siano problematiche ricorrenti. L'obiettivo indicato è quello di arrivare alla stagione 2027 con interventi già individuati e, dove necessario, realizzati.

Nell'esposto trasmesso alla Regione Liguria, ASSORIMBORSI chiede innanzitutto di acquisire tutti i risultati ARPAL relativi alla stagione balneare 2026 e di accertare le cause tecniche delle singole non conformità. Tra le richieste figura anche la ricostruzione di guasti, eventuali sversamenti e attivazioni degli scarichi di emergenza che abbiano accompagnato i provvedimenti di divieto. L'associazione chiede inoltre di verificare i controlli esercitati sul gestore del servizio idrico e di rendere noti gli interventi già realizzati, quelli finanziati e quelli programmati. Un passaggio ritenuto particolarmente importante riguarda proprio le opere strutturali previste in vista della prossima stagione estiva.

L'iniziativa, sottolinea ASSORIMBORSI, viene promossa nell'interesse collettivo dei consumatori e degli utenti, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e alla corretta informazione di residenti e turisti. Nel mirino ci sono anche le conseguenze legate alla temporanea indisponibilità di alcuni tratti di costa, in una provincia dove la stagione balneare rappresenta un elemento centrale dell'economia turistica. L'associazione richiama quindi anche le possibili ricadute sugli operatori economici del territorio. La richiesta alla Regione è, in sostanza, quella di fare chiarezza sulla successione dei provvedimenti e di individuare eventuali interventi necessari per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi nell'estate 2027.