Tre serate, tre storie, una comunità. Il 7, il 10 e il 14 settembre alle 21 ai giardini Lowe a Bordighera andrà in scena "Rie suta e parme. Burdighea in cumedia", la prima rassegna dialettale della città delle palme.
I tre appuntamenti, proposti da Bordighera Bene Comune con il patrocinio del Comune, hanno anche una finalità benefica. "Il dialetto non è il passato, è la nostra voce" - dicono gli organizzatori - "Tre serate per ritrovare le parole, le musiche, le storie e le risate della nostra terra. Una festa delle nostre radici da vivere insieme, generazione dopo generazione. L'ingresso è a offerta libera. Il ricavato che verrà raccolto durante le serate sarà interamente devoluto in beneficenza a Noi4You Aps, alla Banda musicale di Borghetto San Nicolò -Città di Bordighera e alle Dame di San Vincenzo - parrocchia di Terrasanta".
La rassegna partirà lunedì 7 settembre con il Gruppo Corale Cheli de Campurussu che proporrà un emozionante viaggio musicale tra storia, lingua e tradizioni dell’estremo Ponente ligure. "Non sarà soltanto un concerto ma un vero e proprio percorso nella memoria della nostra terra, attraverso un repertorio di canti popolari e tradizionali appartenenti all’intera area intemelia, un territorio che, per storia e tradizione linguistica, si estende dalla Costa Azzurra, con Nizza e la Valle del Var, fino alla Valle Armea, con Sanremo e Taggia, comprendendo la Riviera e le vallate dell’estremo Ponente ligure" - fa sapere il Gruppo Corale Cheli de Campurussu - "Un patrimonio culturale ricco di storia, tradizioni e valori. Ogni canto racconta, infatti, una pagina di vita vissuta: il duro lavoro nei campi, negli uliveti e nei vigneti, la quotidianità dei borghi, le feste popolari, gli affetti, l’emigrazione, la nostalgia e quel prezioso insieme di tradizioni che, se non continuasse a essere tramandato, rischierebbe di andare perduto. Per rendere il concerto pienamente accessibile anche ai numerosi turisti e a chi non conosce il dialetto intemelio, ogni brano sarà preceduto da una breve presentazione in lingua italiana, che ne illustrerà il significato, il contesto e alcune curiosità. Le canzoni diventeranno così parte di un racconto più ampio, capace di accompagnare il pubblico alla scoperta della cultura e della storia del territorio. I giardini Lowe di Bordighera diventeranno il luogo in cui antiche melodie torneranno a raccontare storie, emozioni e ricordi, facendo rivivere la voce autentica della nostra terra. Un invito rivolto non solo agli appassionati di musica popolare ma anche a tutti i residenti e ai numerosi turisti presenti sul territorio per scoprire, attraverso il canto, l’anima più autentica di questa terra, ricca di storia, tradizioni, memoria e di una lingua che ancora oggi continua a raccontarne l’identità".
"Il Gruppo Corale Cheli de Campurussu, nato nel 2023, raccoglie l’eredità della storica esperienza dei Fiori di Campo, coro che per decenni ha rappresentato un importante punto di riferimento nella valorizzazione della tradizione musicale locale" - dice il Gruppo Corale Cheli de Campurussu - "La formazione riunisce oggi quasi trenta coristi provenienti da numerosi comuni del territorio, rappresentando idealmente una realtà che va oltre i confini del singolo paese e che riconosce nell’area intemelia un patrimonio culturale condiviso. Accanto all’attività concertistica, il coro promuove iniziative culturali, didattiche e sociali, collaborando con enti e associazioni del territorio e partecipando a manifestazioni benefiche e di solidarietà. Nel corso di quest’anno, il gruppo ha inoltre portato il dialetto e le tradizioni locali nelle scuole primarie di Ventimiglia, attraverso un progetto dedicato alla riscoperta della lingua e della cultura popolare, nella convinzione che questo patrimonio non debba appartenere soltanto alla memoria degli adulti ma possa ancora parlare alle nuove generazioni. Con Echi musicali di storie antiche, il Gruppo Corale Cheli de Campurussu desidera offrire al pubblico non soltanto un concerto ma un momento di incontro, memoria e condivisione".
Il 10 settembre, invece, vi saranno "A verità a l'ufende" e "I giancheti", due commedie brillanti in dialetto intemelio che verranno portate in scena dalla Cumpagnia du teatru ventemigliusu. Personaggi, equivoci e risate in puro dialetto. Lunedì 14 settembre, infine, si terrà "Grumin u se vo marià", una commedia brillante in dialetto intemelio interpretata dalla compagnia teatrale di Camporosso Cheli da luna bona. Una serata spensierata per ridere, divertirsi e riscoprire insieme le radici.