Cronaca - 02 settembre 2026, 18:11

Aggressione al 69enne di Bevera, i due giovani portati in carcere: decisiva l'indagine della Polizia di Frontiera

Il 24 agosto l'uomo era stato colpito con calci e pugni dopo aver richiamato un gruppo di ragazzi. È ancora ricoverato

Come anticipato ieri è terminata con un doppio arresto la violenta aggressione del tardo pomeriggio del 24 agosto a Bevera di Ventimiglia, quando un anziano è stato colpito con calci e pugni da un gruppo di giovani, finendo a terra e battendo violentemente il capo contro un muro. L'allarme era scattato intorno alle 18.30, quando la Sala Operativa del Commissariato di Polizia di Ventimiglia aveva inviato sul posto il personale delle Unità Mobili di Frontiera, dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Gli agenti, giunti tempestivamente, avevano raccolto la testimonianza di un residente che aveva assistito alla scena. Le condizioni dell'uomo avevano reso necessario l'immediato intervento dei soccorsi sanitari, che lo avevano trasportato d'urgenza all'ospedale di Sanremo, dove era stato ricoverato con prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'aggressione sarebbe scaturita da futili motivi. La stessa vittima, una volta in ospedale, aveva riferito agli agenti di essere stata aggredita dopo aver semplicemente richiamato quattro ragazzi per il disturbo e il degrado che, a suo dire, provocavano abitualmente nella zona. Da quel momento era partita una serrata attività investigativa da parte della Polizia Giudiziaria del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia. Gli investigatori hanno ascoltato diversi testimoni presenti al momento dell'aggressione, mettendo poi a confronto le loro dichiarazioni con quanto raccontato dalla vittima. Quest'ultima aveva inoltre riconosciuto gli aggressori come giovani frequentatori abituali della zona, fornendo così elementi utili alle indagini.

Il lavoro degli investigatori ha consentito di restringere progressivamente il campo e di arrivare all'identificazione dei due giovani ritenuti autori materiali dell'aggressione. Si tratta di due italiani di 19 e 22 anni, entrambi già gravati da numerosi precedenti penali e di polizia. A loro carico risultano precedenti per reati predatori, contro la persona e in materia di stupefacenti. Gli elementi raccolti nel corso dell'indagine sono stati trasmessi tempestivamente alla competente Autorità Giudiziaria, che ha emesso nei loro confronti due ordinanze di custodia cautelare in carcere per lesioni personali in concorso aggravato. Un provvedimento che ha portato all'arresto dei due giovani nella giornata di ieri, quando gli agenti della Polizia di Frontiera li hanno rintracciati e accompagnati in carcere.

Il Vice Questore Martino Santacroce, dirigente del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia, sottolinea la rapidità dell'intervento: "La risposta della Polizia di Stato è stata immediata e capillare. Dal primo intervento sul posto da parte delle Unità Mobili di Frontiera fino alla rapida ed efficace attività investigativa della Polizia Giudiziaria, abbiamo lavorato senza sosta per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili di questo vile atto ai danni di un anziano". Il dirigente evidenzia quindi il valore della presenza delle forze dell'ordine sul territorio: "Operazioni come questa testimoniano la costante presenza delle forze dell'ordine sul territorio e ribadiscono che comportamenti prevaricatori o violenti non verranno tollerati. La sinergia tra cittadinanza attiva e istituzioni resta il nostro strumento più forte per garantire la sicurezza collettiva".

Redazione