La riparazione definitiva della condotta subacquea del depuratore tra Arma di Taggia e Riva Ligure dovrebbe partire alla fine di settembre. Dopo il problema emerso durante l'estate, Rivieracqua sta programmando l'intervento che consentirà di sistemare il tratto interessato dal danneggiamento, con un cantiere che potrebbe protrarsi fino a circa 40 giorni. È questo l'aggiornamento sulla vicenda che nelle scorse settimane aveva acceso l'attenzione sulla tubazione attraverso la quale l'acqua già trattata dal depuratore viene accompagnata al largo. Nelle condizioni previste dall'infrastruttura, il punto terminale si trova a circa 1.200 metri dalla costa e a una profondità di una quarantina di metri. Durante il guasto, invece, l'uscita dell'acqua depurata era avvenuta più vicino alla riva.
Un tratto limitato, ma un intervento complesso. A prima vista, le dimensioni dell'area sulla quale intervenire potrebbero far pensare a un lavoro relativamente rapido. La porzione interessata è infatti circoscritta, ma le caratteristiche dell'infrastruttura e la necessità di operare sulla condotta rendono l'intervento più complesso di quanto possa apparire osservando soltanto la lunghezza del tratto da sistemare. Da qui la previsione di una finestra temporale che potrà arrivare a una quarantina di giorni. Tempi che comprendono un'operazione delicata e che dovranno essere compatibili con il funzionamento del sistema. Proprio questa era stata una delle ragioni per cui già ad agosto era stata esclusa l'ipotesi di procedere immediatamente. Il sindaco di Taggia Mario Conio aveva spiegato che, per effettuare la riparazione, sarebbe stato necessario programmare l'intervento in una fase compatibile con le esigenze dell'impianto, evitando di creare durante il pieno della stagione estiva conseguenze maggiori rispetto al problema da risolvere. La scelta è stata quindi quella di attendere la fine del periodo di maggiore affluenza turistica. Settembre, con il progressivo calo delle presenze e della pressione sul territorio, consentirà di aprire una finestra più adatta per effettuare i lavori.
Resta distinta la vicenda della balneazione. Il nuovo intervento non modifica quanto ricostruito durante l'estate sul fronte della balneazione. Il danneggiamento della condotta e il divieto che nei primi giorni di agosto aveva interessato per quattro giorni il mare di Arma restano due questioni distinte, non essendo stato accertato un rapporto di causa ed effetto. Nei controlli effettuati il 4 agosto in zona Prati, a Riva Ligure e nelle vicinanze dell'impianto, Arpal aveva rilevato valori inferiori a 10 MPN/100 ml sia per Escherichia coli sia per gli enterococchi intestinali, dunque ampiamente entro i limiti previsti. Rivieracqua aveva inoltre escluso anomalie gestionali o funzionali degli impianti tali da determinare riversamenti di reflui nelle acque costiere, precisando che le analisi sullo scarico del depuratore avevano restituito risultati conformi.
Il punto centrale, dunque, resta quello infrastrutturale: ripristinare completamente la funzione della condotta e riportare lo scarico dell'acqua trattata nelle condizioni previste dal progetto. Se il cronoprogramma verrà rispettato, il dossier aperto durante l'estate entrerà quindi nella sua fase operativa alla fine di settembre. Da quel momento potranno servire fino a 40 giorni per completare un intervento che riguarda un'area limitata, ma tecnicamente delicata, e che proprio per queste caratteristiche è stato rinviato oltre il periodo di massima pressione della stagione balneare.