Non era previsto dal programma e, almeno per la diretta interessata, doveva essere semplicemente un altro degli appuntamenti dell'estate di Taggia. La serata di mercoledì 26 agosto si è invece trasformata in un saluto collettivo a Barbara Dumarte, assessore al Turismo che ha annunciato la decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative, chiudendo così un percorso di due mandati consecutivi.
La sorpresa è arrivata durante l'evento condotto da Gianni Rossi, quando Dumarte è stata chiamata sul palco. Davanti a lei, improvvisamente, il pubblico ha sollevato una serie di cartelli preparati per l'occasione. Un messaggio costruito dalla piazza e condensato in una frase, giocando proprio sul suo cognome: "Dumarte, ogni anno è stata un'opera d'arte".

Un'iniziativa organizzata da un gruppo di turisti che da anni frequenta Taggia e che ha voluto così ringraziare l'assessore al termine di un lungo percorso nel quale il turismo e gli eventi hanno rappresentato una parte importante delle sue deleghe. "Non capivo assolutamente cosa stesse succedendo – racconta Dumarte – poi hanno alzato tutti insieme i cartelli. Sono rimasta completamente scioccata. La cosa che mi ha emozionato ancora di più è sapere che avevano organizzato tutto loro: persone che vengono qui da tantissimi anni, che si sono affezionate a me e che hanno voluto farmi questo regalo. È stato un momento di quelli che difficilmente dimenticherò".
Ma la sorpresa non si è fermata ai cartelli. Sul palco è salito anche uno dei turisti con dieci palloncini, uno per ciascuno degli anni trascorsi da Dumarte nell'amministrazione comunale. Un gesto simbolico che ha ripreso una tradizione portata avanti negli anni e che questa volta ha assunto inevitabilmente il significato di un saluto: i palloncini sono stati lasciati andare, mentre dalla piazza arrivava l'applauso del pubblico. A completare l'omaggio è stata una lettera scritta a nome dei turisti e letta direttamente dal palco. Un testo che ha voluto mettere al centro soprattutto il rapporto costruito negli anni con chi torna abitualmente sul territorio.

"Ovviamente non ho la presunzione di rappresentare tutti voi. Ne rappresento solo una piccola parte", si legge nella lettera. Poi il ringraziamento: "In questi anni nei quali, come assessore al Turismo, hai messo a disposizione delle persone la tua generosità, la tua energia e il tuo entusiasmo, investendo soprattutto sul sorriso della gente. Dai bambini piccoli, a noi bambini un po' più cresciutelli, fino ai nonni. Hai sempre pensato a tutti". Nelle parole lette sul palco c'è anche un riferimento agli eventi organizzati durante questi anni e al modo con cui Dumarte ha vissuto il proprio ruolo: «Hai portato qui in piazza artisti e grandi professionisti. Hai fatto in modo che la gente potesse divertirsi, stare insieme e vivere bei momenti. E tu sei sempre stata presente, magari un po' in disparte, senza mai cercare di essere la protagonista».
Poi il passaggio che lega l'omaggio alla scelta politica annunciata dall'assessore: "Ora che hai deciso di lasciare questo incarico, ti chiediamo di lasciare andare anche questi palloncini, portando con loro il nostro grazie per quello che hai fatto in questi anni". Un momento semplice, nato fuori dai rituali istituzionali e proprio per questo particolarmente sentito. E forse anche una delle prime immagini concrete della fine di un ciclo amministrativo che accompagnerà Taggia verso le elezioni del 2027.
Per Dumarte, intanto, il saluto è arrivato nel luogo che più di altri ha caratterizzato la sua esperienza da assessore al Turismo: in mezzo agli eventi e davanti a quella piazza che per una sera ha deciso di trasformarsi da pubblico in protagonista, restituendole un applauso lungo dieci anni.














