Cronaca - 31 agosto 2026, 11:13

Ventimiglia, scoperto deposito clandestino di rame: sequestrati 281 chili, denunciato un 80enne

La Polizia Ferroviaria ha individuato in un’abitazione una vera e propria area di stoccaggio e lavorazione: i cavi riconducibili ai furti nell’ex Parco Roya

Un ingente quantitativo di rame di provenienza illecita è stato sequestrato dalla Polizia di Stato a Ventimiglia, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati in ambito ferroviario e di tutela delle infrastrutture strategiche. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Ventimiglia, al termine di un’attività investigativa avviata dopo alcuni recenti ammanchi di materiale conduttore lungo le linee e gli impianti del territorio. Gli sviluppi degli accertamenti hanno portato i poliziotti fino a un’abitazione situata in una frazione della città di confine. Qui è stata eseguita una perquisizione che ha interessato l’immobile, le relative pertinenze e anche l’autovettura in uso a un uomo di 80 anni, poi denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Nel corso della perquisizione gli agenti hanno scoperto un vero e proprio centro di stoccaggio e lavorazione clandestina del metallo. Complessivamente sono stati sequestrati 281,78 chilogrammi di rame, suddivisi in diverse tipologie di materiale. In particolare, 190,27 chilogrammi erano costituiti da matasse di fili di rame già privati della guaina protettiva, il cosiddetto "oro rosso", e pronti, secondo gli accertamenti, per essere immessi sul mercato nero. Altri 91,51 chilogrammi erano invece rappresentati da cavi di rame ancora rivestiti con la guaina isolante. Una quantità considerevole di materiale, accompagnata dalla presenza sul posto di strumenti specifici destinati alla lavorazione.

Gli investigatori hanno infatti rinvenuto anche l'attrezzatura utilizzata per il taglio, la sguainatura e la lavorazione del rame. Elementi che hanno ulteriormente rafforzato il quadro emerso durante l'attività di polizia. Il materiale recuperato è stato quindi sottoposto a ulteriori accertamenti tecnici, effettuati con la collaborazione del personale specializzato di Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I. S.p.A.). Le verifiche hanno consentito di identificare con precisione la tipologia dei cavi sequestrati e il loro specifico impiego nell'ambito degli impianti ferroviari. Si tratta infatti di conduttori utilizzati per l'alimentazione di torri faro e sezionatori.

Gli accertamenti tecnici hanno soprattutto permesso di riscontrare la diretta corrispondenza tra i cavi sequestrati e quelli illecitamente asportati dai cunicoli dell'area ferroviaria dismessa dell'ex "Parco Roya". Un riscontro che collega il materiale rinvenuto durante la perquisizione ai recenti episodi di sottrazione di rame oggetto dell'indagine della Polizia Ferroviaria. Il fenomeno dei furti di metalli, oltre a provocare un danno economico, può infatti avere conseguenze sulla sicurezza e sulla regolarità delle infrastrutture e dei servizi. Proprio per questo il contrasto a questo tipo di reati rappresenta una delle attività inserite nei controlli predisposti sul territorio.

L'operazione di Ventimiglia rientra nel più ampio piano di controlli e monitoraggio della Polizia Ferroviaria, finalizzato a garantire la sicurezza del trasporto pubblico e a proteggere le infrastrutture considerate strategiche. Il sequestro del rame e l'individuazione del luogo utilizzato per la raccolta e la lavorazione del materiale rappresentano un risultato significativo nell'attività di contrasto a un fenomeno che interessa anche il territorio del Ponente ligure. Al termine degli accertamenti, l'80enne è stato quindi denunciato in stato di libertà per ricettazione, mentre il materiale e le attrezzature rinvenute sono stati sottoposti a sequestro. Le indagini proseguono per ricostruire ulteriormente la provenienza del rame e gli eventuali collegamenti con altri episodi di furto.