Si è spento a 50 anni, dopo una lunga malattia, Antonino Fogliani, direttore d'orchestra di fama internazionale nato a Messina nel 1976. A ricordarlo, con dolore e sgomento, è Paolo Maluberti, direttore generale dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, che lega la scomparsa del maestro a un capitolo importante della storia dell'istituzione sanremese.
Fogliani, insieme ad altri due illustri direttori coetanei, Christopher Franklin e Lorenzo Viotti, fu infatti testimone di quello che Maluberti definisce «il periodo d'oro della nostra Orchestra Sinfonica di Sanremo». Ancora studente, insieme ai due colleghi, nel settembre del 2000 Fogliani partecipò a una masterclass tenuta dal maestro Gianluigi Gelmetti proprio in seno all'Orchestra Sinfonica sanremese, allora diretta artisticamente e stabilmente da Fabiano Monica.
Un momento, ricorda Maluberti, "storico e irripetibile", che vide riunirsi sotto la guida di Gelmetti tre talenti destinati a carriere internazionali di primo piano: Lorenzo Viotti, figlio d'arte del celebre Marcello, già vincitore del Premio Marinuzzi e oggi tra i direttori d'orchestra più magnetici e contesi al mondo, stabilmente alla guida della Netherlands Philharmonic Orchestra; Christopher Franklin, americano, oggi bacchetta principale dell'orchestra del Minnesota; e lo stesso Fogliani, che proprio dopo la masterclass sanremese debuttò, nel 2001, al prestigioso Rossini Opera Festival.
Da quel debutto ebbe inizio una carriera che avrebbe portato Fogliani sui palcoscenici della Scala, del San Carlo, della Fenice di Venezia, oltre che a Houston e Mosca. Nel 2011 fu nominato direttore musicale del Rossini Opera Festival di Wildbad, in Germania, e nella stagione 2017/18 divenne direttore principale della Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf.
"Molte le istituzioni italiane ed estere che lo hanno ricordato e lo ricorderanno ancora per il suo straordinario talento musicale", scrive Maluberti, che si unisce personalmente al ricordo del maestro, avendo avuto il piacere di conoscerlo e accoglierlo proprio in occasione della storica masterclass che fu il trampolino di una carriera tanto folgorante. Fogliani lascia la moglie Angelica e un figlio.