Ancora un'emergenza, ancora le difficoltà per i mezzi di soccorso a via Bonmoschetto, la stradina che collega corso Marconi, all'altezza di Villa Helios, con via Padre Semeria a Sanremo. Questa mattina, a seguito di un'urgenza, è stata richiesta un'ambulanza di dimensioni ridotte per poter raggiungere la zona, ma il mezzo non è riuscito a percorrere la parte più stretta della strada. L'ambulanza si è quindi fermata nella zona dei palazzi del Premier, costringendo i familiari della persona da soccorrere a intervenire direttamente. "Ho dovuto caricare mia cugina sulla mia macchina e portarla laggiù per farla poi accompagnare all'ospedale", racconta una residente, descrivendo una situazione che, secondo gli abitanti, si ripete ormai da anni.
Il problema è noto e il Comitato Bonmoschetto lo ha segnalato più volte alle autorità competenti. In una comunicazione inviata al Comune, il Comitato aveva nuovamente evidenziato la situazione di grave pericolo presente nel tratto compreso tra i numeri civici 17 e 26. La strada, viene spiegato nella lettera, presenta nella sua parte iniziale una strettoia larga appena 1,80 metri, misura che impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso con larghezza pari o superiore. Una condizione che riguarda non soltanto le ambulanze, ma anche altri mezzi di emergenza, compresi quelli dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa. Il documento chiedeva quindi un sopralluogo urgente e in contraddittorio con il Comitato, finalizzato a individuare gli interventi necessari per risolvere in via definitiva la situazione.
Nella stessa lettera, il Comitato aveva sollecitato un riscontro entro il 31 dicembre 2023, avvertendo che, in assenza di fatti concreti, non sarebbero mancate iniziative nelle sedi ritenute competenti. A distanza di tempo, però, la situazione denunciata dai residenti appare ancora irrisolta. "Siamo nel 2026 e non riusciamo ad avere dal Comune l'allargamento di questa strada, almeno per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, dei pompieri, della Croce Rossa e di tanti altri mezzi", è la rimostranza espressa questa mattina da una residente. Una battaglia che, secondo quanto riferito, va avanti da decenni: "Sono 50 anni, anzi direi 60 anni, che facciamo questa lotta e non riusciamo, con tutti i sindaci che ci sono stati, ad avere la meglio".
A complicare ulteriormente la situazione ci sono poi i navigatori satellitari, che continuano a indirizzare lungo via Bonmoschetto automobilisti e mezzi che, una volta imboccata la strada, si trovano spesso in difficoltà. Non sono infatti rari i casi di veicoli rimasti incastrati proprio a causa delle dimensioni della carreggiata e delle strettoie, con conseguenti disagi per residenti e automobilisti. Sul problema, riferisce il Comitato, era stato coinvolto anche il Prefetto, che aveva demandato la questione ai Vigili del Fuoco. "Il Prefetto aveva demandato la cosa ai Vigili del Fuoco, che aveva imputato la situazione all'inadempienza del Comune, però le cose sono rimaste così", viene sottolineato. E oggi, con l'ennesima emergenza, torna forte la richiesta di una soluzione concreta: rendere finalmente percorribile la strada dai mezzi di soccorso e mettere in sicurezza un collegamento utilizzato quotidianamente dai residenti.