Da almeno cinque anni scandiscono i tempi del traffico sull'Aurelia in località La Vesca, fra iniziali misure precauzionali e successivi cantieri per la messa in sicurezza della "collina che frana", ai quali si sono aggiunti gli scavi per la posa delle nuove condutture dell'acquedotto del Roya. Ma per quei semafori così impattanti sulla circolazione ora sembra avvicinarsi il momento della rimozione. I tempi dipendono dall'Anas, ormai vicina al completamento dell'imponente opera di consolidamento avviata nel primo scorcio del 2023, il cui cronoprogramma di partenza è stato abbondantemente superato ed i costi sono praticamente raddoppiati. Si parla di una ventina di milioni, in attesa di cifre ufficiali.
Perché il Comune, da parte sua, conta di chiudere entro settembre l'ultimo intervento appaltato, quello per la regimazione delle acque bianche lungo il versante della salita del Poggio, via Duca d'Aosta, resa mitica dalla Milano-Sanremo. A quel punto resterà soltanto il cantiere Anas. Lunedì prossimo è in programma un confronto per definire gli aspetti che s'intersecano nelle competenze operative di Palazzo Bellevue e del gigante delle strade, anche in funzione di cambiamenti a livello di responsabilità tecniche dei lavori principali. E, finalmente, potrebbe emergere una data possibile per il ritorno alla normalità in quel tratto di statale, che nella toponomastica sanremese corrisponde a corso Mazzini.
Intanto, il Comune ha ottenuto che, di fatto, da ottobre in poi sia Anas a prendere in carico la parte di muro pericolante, tamponata provvisoriamente da una tripla fila di cubi in cemento, dopo averne rifatto un tratto di una dozzina di metri. Il lavoro di risanamento non è stato completato in quanto quel tronco di parete di contenimento è gravato da un lungo contenzioso con la proprietà soprastante, ostacolo insuperabile in questa fase. Una situazione che ha impedito di intervenire in maniera definitiva su tutta la struttura, ma che non dovrebbe più rappresentare un ostacolo al ritorno alla piena funzionalità della viabilità.
Il punto decisivo, infatti, è rappresentato dall'ampliamento della carreggiata, tra gli effetti positivi prodotti dalla gigantesca opera di messa in sicurezza del versante franoso. Grazie ai maggiori spazi disponibili, il doppio senso di circolazione potrà essere ripristinato, consentendo finalmente di eliminare i semafori che da anni regolano il traffico in uno dei punti più delicati dell'Aurelia. Un intervento destinato ad avere effetti significativi sulla fluidità della circolazione, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. Tra l'altro, è stato anche ricavato un ampio marciapiede a sbalzo, ulteriore elemento destinato a migliorare le condizioni di sicurezza per i pedoni.
La prospettiva, dunque, è quella di vedere finalmente la luce in fondo a un cantiere che ha accompagnato per anni automobilisti e residenti, con inevitabili disagi e rallentamenti. Il passaggio decisivo sarà il confronto di lunedì tra Comune e Anas, dal quale potrebbe arrivare un quadro più preciso sulle ultime lavorazioni e soprattutto sui tempi. La rimozione dei semafori della Vesca, però, appare ora molto più vicina: dopo cinque anni di deviazioni, restringimenti e attese, il tratto di Aurelia potrebbe prepararsi a tornare alla normalità.