Rispondere alle rimostranze di 60 ambulanti che per due venerdì rischiano di vedere quasi azzerati i propri incassi, e di oltre 300 operatori che invece perderanno completamente una giornata di mercato, non è semplice per le organizzazioni sindacali. La decisione di sospendere il mercato di Ventimiglia del 4 settembre continua infatti a suscitare preoccupazione tra gli ambulanti, in un periodo nel quale la stagione turistica è ancora in corso e l'attività commerciale rappresenta una fonte di reddito importante. Per questo Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio hanno ritenuto doveroso chiedere un confronto istituzionale, rivolgendosi direttamente al Prefetto.
"È stato un dovere sentito e richiesto andare dal Prefetto per chiedere delucidazioni sull'annullamento del mercato del 4 settembre a Ventimiglia", spiegano le due organizzazioni di categoria. La convocazione in Comune, avvenuta pochi giorni prima, secondo quanto riferito dai sindacati, non avrebbe infatti lasciato presagire la successiva decisione di sospendere l'appuntamento. Nel corso dell'incontro erano state affrontate le problematiche legate alla necessità di spostare circa 30 banchi, mentre altri 30 sarebbero rimasti isolati e fuori dal normale circuito del mercato. Da qui la proposta avanzata dagli ambulanti di concentrare tutti e 60 i banchi in piazza del Comune.
Una soluzione che, secondo Anva e Fiva, non sarebbe stata condivisa da una rappresentante cittadina e dal comando della Polizia locale. Alla fine, tra le ipotesi prospettate, sarebbe stata scelta quella ritenuta più semplice da attuare, ma non condivisa dalle associazioni degli ambulanti, arrivando così alla sospensione del mercato. Una decisione che, inevitabilmente, ha alimentato il malcontento tra gli operatori, soprattutto considerando il periodo dell'anno e le conseguenze economiche che la cancellazione di un'intera giornata può comportare per chi lavora nel commercio ambulante.
"Abbiamo detto al Prefetto, che ringraziamo per averci ricevuto celermente, che stando così le cose gli animi degli ambulanti e non solo sono tesi", sottolineano i sindacati. L'obiettivo dell'incontro era dunque anche quello di rappresentare direttamente alle istituzioni il clima che si è creato tra gli operatori. La volontà, spiegano, non è quella di alimentare lo scontro, ma di trovare una soluzione che consenta di salvaguardare il mercato e, allo stesso tempo, di garantire le esigenze legate alla gestione della viabilità e della sicurezza.
Dall'incontro con il Prefetto, però, arriva anche uno spiraglio positivo. Le associazioni confidano infatti nella possibilità di ripristinare il mercato del 4 settembre, eventualmente prevedendo una modifica dell'orario. "Nutriamo uno spiraglio positivo di ripristinare il mercato del 4 settembre, magari con un paio d'ore di chiusura anticipata", spiegano Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio. Una soluzione che permetterebbe di salvaguardare almeno in parte l'attività degli ambulanti, conciliandola con le esigenze organizzative che hanno portato alla decisione di sospendere l'appuntamento.
Resta invece il rammarico per i 60 ambulanti che rischiano di rimanere isolati dal resto del mercato. "Siamo molto dispiaciuti per i 60 isolati, ma la palla ora passa in mano al sindaco, che siamo certi capisce la situazione e interverrà in tal senso", concludono le organizzazioni sindacali. Ora, dunque, l'attenzione si sposta sull'amministrazione comunale di Ventimiglia, chiamata a valutare se esistano le condizioni per una soluzione alternativa. L'auspicio degli ambulanti è che il confronto possa portare a un ripensamento, evitando la cancellazione del mercato del 4 settembre e limitando così l'impatto economico su centinaia di operatori.