Sanremo si prepara a vivere nel 2027 uno degli appuntamenti più importanti della sua storia recente legati al mondo della Marina. Tra poco più di un anno, infatti, la città ospiterà il Raduno Nazionale dei Marinai d'Italia, manifestazione che porterà nella Città dei Fiori circa 15 mila persone tra militari, ex militari, familiari, simpatizzanti, turisti e curiosi. Un evento di grande richiamo, che vedrà impegnato in prima linea il Gruppo ANMI "SDT Lorenzo VESCO" di Sanremo, presieduto dall'Ammiraglio Giuseppe Bonelli. I preparativi sono già iniziati e coinvolgono l'intera associazione, sempre più numerosa e attiva sul territorio.
"Il Raduno Nazionale che stiamo allestendo per il prossimo anno ci vede impegnati già da tempo – racconta il presidente ANMI di Sanremo, Ammiraglio Giuseppe Bonelli –, un impegno che sta coinvolgendo tutto il nostro Gruppo di Marinai, che tra l'altro cresce sempre di più". Negli ultimi tempi, infatti, sono aumentate le persone che si avvicinano all'associazione: non soltanto coloro che hanno prestato servizio nella Marina Militare, anche per pochi anni, ma anche semplici simpatizzanti interessati alla storia e alle tradizioni della marineria italiana. Un movimento che si traduce anche in nuove iscrizioni al gruppo sanremese, che invita tutti gli interessati a partecipare alle proprie attività.
Il Raduno Nazionale 2027 si annuncia quindi come una manifestazione dalle dimensioni eccezionali per Sanremo. "Prevediamo l'arrivo in città di circa 15.000 persone tra militari del Corpo, ex militari, loro parenti, turisti e curiosi – sottolinea Bonelli –, e sarà un evento grandioso, mai ospitato nella nostra città". Una presenza così numerosa rappresenterà anche una significativa occasione di promozione per Sanremo e per il suo legame storico con il mare. Il Gruppo ANMI sta lavorando affinché l'appuntamento possa essere all'altezza delle aspettative e possa coinvolgere la città nel suo complesso. La sede dell'associazione si trova all'interno di Portosole, all'altezza del terzo pontile.
Ma la giornata di oggi ha per il Gruppo ANMI sanremese anche un importante significato storico. Il 26 agosto ricorrono infatti i 70 anni dalla cerimonia di consegna della Bandiera di Combattimento al dragamine "Gaggia", avvenuta proprio a Sanremo il 26 agosto 1956. La bandiera fu offerta dal locale Gruppo dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, in una cerimonia che rappresentò un momento particolarmente significativo per la storia dell'unità e per il rapporto tra la Marina e la città. Secondo la documentazione ANMI relativa alle consegne delle Bandiere di Combattimento e d'Istituto offerte dai Gruppi dell'associazione, la cerimonia sanremese fu la numero 6 rispetto alle 165 registrazioni statistiche complessive del periodo 1955-2021.
Il dragamine Gaggia, identificato con il distintivo ottico M 5534, apparteneva alla Classe Agave, una delle unità realizzate nel dopoguerra nell'ambito della ricostruzione della flotta della Marina Militare italiana. Fu costruito nei celebri Cantieri Baglietto di Varazze e varato il 15 dicembre 1955. L'unità faceva parte della cosiddetta Classe Legni, caratterizzata dallo scafo interamente realizzato in legno e da strutture e componenti interni in materiali non magnetici, come bronzo e ottone. Una soluzione tecnica studiata per ridurre al minimo la possibilità che le mine magnetiche potessero rilevare il passaggio della nave.
Con i suoi 43,9 metri di lunghezza, 8,3 metri di larghezza e 2,5 metri di immersione, il Gaggia aveva un dislocamento di 375 tonnellate. L'apparato propulsivo era costituito da due motori diesel da 1.200 HP, capaci di spingere l'unità fino a una velocità di 13,5 nodi. L'equipaggio era composto da 38 uomini, mentre l'armamento prevedeva due pezzi da 20/70 millimetri. Per oltre vent'anni il dragamine fu impegnato nelle attività operative della Marina, contribuendo alla sicurezza della navigazione lungo le coste italiane e alla bonifica delle acque dagli ordigni rimasti inesplosi dopo i conflitti mondiali.
Durante gli anni della Guerra Fredda, il Gaggia svolse inoltre attività nell'ambito delle esercitazioni NATO e partecipò alle operazioni finalizzate alla sicurezza delle rotte marittime. Non mancarono anche occasioni legate alla vita civile e sportiva. Nel 1960, infatti, l'unità ospitò a bordo il Comitato di Regata durante le gare olimpiche di vela della classe Finn. Un episodio che testimonia la versatilità di queste navi, impiegate non soltanto per le attività di dragaggio e di difesa delle acque, ma anche come supporto in occasione di importanti manifestazioni.
Particolarmente significativo, nella tradizione della Marina, è il valore della Bandiera di Combattimento consegnata al Gaggia a Sanremo il 26 agosto 1956. Si tratta di un simbolo fondamentale per ogni nave militare, custodito a bordo all'interno di un cofano di legno pregiato e destinato ad accompagnare l'unità durante la sua vita operativa. La bandiera viene ammainata soltanto quando la nave cessa definitivamente di esistere. A distanza di settant'anni, quella cerimonia resta dunque legata alla storia dell'ANMI sanremese e al rapporto tra la città e la Marina Militare.
Due ricorrenze, dunque, che si intrecciano oggi a Sanremo: i 70 anni dalla consegna della Bandiera di Combattimento al Gaggia e l'avvicinamento al grande Raduno Nazionale del 2027. Il Gruppo "SDT Lorenzo VESCO" guarda già al prossimo anno, quando la città sarà chiamata ad accogliere migliaia di marinai e visitatori. Un appuntamento che, nelle intenzioni dell'associazione, vuole essere non soltanto una grande manifestazione nazionale, ma anche un'occasione per riscoprire e valorizzare una parte importante della storia marinara di Sanremo e del Ponente ligure.