Una piazzetta nel cuore del centro storico di Ventimiglia per ricordare Ranieri III di Monaco e, attraverso la sua figura, il profondo legame umano e sociale che per decenni ha unito la città di confine al Principato. È la proposta avanzata dall'associazione culturale Borgo d'Arte, attraverso il presidente Domenico Romano, che ha presentato la richiesta al sindaco Flavio Di Muro e alla Commissione Toponomastica. L'idea è quella di dedicare uno spazio pubblico all'ex sovrano monegasco, riconoscendo anche il valore di una relazione che, soprattutto nel secondo dopoguerra, ha segnato la storia di intere generazioni di ventimigliesi e non solo.
Lo spazio individuato dall'associazione è la piazzetta del Capo, alla fine di via al Capo, oggi utilizzata come parcheggio e libera da vincoli di denominazione. Una collocazione che, secondo Borgo d'Arte, potrebbe rappresentare il punto ideale per dare concretezza alla proposta, proprio perché inserita nel tessuto più antico della città e a pochi passi dal mare. Qualora la piazzetta non fosse disponibile, l'associazione ha indicato come possibile alternativa la passeggiata sul fronte mare del centro storico, caratterizzata dalla suggestiva vista sul porto. L'obiettivo, in entrambi i casi, sarebbe quello di creare un luogo capace di unire memoria, identità e valorizzazione urbana.
La richiesta nasce dal desiderio di riconoscere il profondo rapporto tra Ventimiglia e il Principato di Monaco, consolidatosi soprattutto nel secondo dopoguerra. Negli anni Cinquanta furono migliaia i lavoratori, molti dei quali arrivati dal Sud Italia, a trovare occupazione oltre confine. Negli anni successivi il fenomeno del frontalierato è progressivamente cresciuto, diventando una componente fondamentale della vita economica e sociale della città. Per molte famiglie ventimigliesi, infatti, Monaco ha rappresentato per decenni non soltanto una realtà vicina geograficamente, ma soprattutto un'importante opportunità di lavoro e di crescita.
"La nostra proposta vuole essere un omaggio a Ranieri III – spiega Domenico Romano –, ma anche un riconoscimento a una pagina importante della storia di Ventimiglia. Il rapporto con Monaco ha contribuito alla crescita della nostra comunità e ha segnato la vita di intere generazioni. Per molte famiglie quella frontiera non fu soltanto una linea geografica: fu il confine oltre il quale cercare un lavoro per costruire una vita più serena". Parole che sottolineano il significato che l'associazione attribuisce all'iniziativa, andando oltre la semplice intitolazione di uno spazio pubblico. L'idea è infatti quella di mantenere vivo il ricordo di un rapporto che ha avuto conseguenze concrete sulla vita quotidiana di migliaia di persone.
La piazzetta del Capo, sottolinea Borgo d'Arte, non sarebbe stata scelta casualmente. Situata nel cuore antico della città, a pochi passi dal mare e ai piedi dello storico giardino dell'ex Suore dell'Orto, potrebbe trasformarsi in un piccolo luogo della memoria, ma anche in un'occasione per valorizzare ulteriormente il centro storico. Una targa dedicata a Ranieri III potrebbe così inserirsi in un contesto di particolare suggestione, raccontando ai residenti e ai visitatori una parte della storia della città di confine. Un intervento simbolico, dunque, ma con l'ambizione di rafforzare il legame tra memoria storica e valorizzazione del patrimonio urbano.
"Un nome sulla targa, dunque, ma soprattutto il desiderio di custodire una storia: quella di una città di confine che ha saputo trasformare la frontiera in un luogo di incontro, lavoro e speranza", conclude il presidente di Borgo d'Arte. Ora la proposta passa al vaglio del Comune di Ventimiglia e della Commissione Toponomastica, chiamati a valutare la possibilità di accogliere la richiesta e individuare eventualmente lo spazio più adatto. L'iniziativa punta così a trasformare un angolo del centro storico in un segno concreto di una vicinanza che, per decenni, ha unito Ventimiglia e Monaco ben oltre la semplice distanza geografica.