Attualità - 26 agosto 2026, 12:02

Carta e cartone, in provincia di Imperia raccolta a 70 kg per abitante: la Liguria resta sopra la media

Nel 2025 quasi 14.600 tonnellate raccolte nell’Imperiese. La Liguria supera le 116 mila tonnellate, con una media regionale di 76,9 kg per abitante

La raccolta differenziata di carta e cartone si mantiene su livelli elevati in Liguria e conferma anche la provincia di Imperia tra i territori che contribuiscono al buon risultato regionale. Nel 2025, secondo il 31° Rapporto Annuale Comieco, nell’Imperiese sono state raccolte quasi 14.600 tonnellate di carta e cartone, con una media di circa 70 chilogrammi per abitante. Un dato che si inserisce in un quadro regionale sostanzialmente stabile: la Liguria ha superato complessivamente le 116 mila tonnellate, registrando una lieve flessione dello 0,5% rispetto al 2024. La media ligure, pari a 76,9 kg per abitante, resta comunque nettamente superiore a quella nazionale, ferma a 67,5 kg.

Il dato dell’Imperiese arriva in una fase nella quale la raccolta differenziata continua a essere uno dei temi centrali per amministrazioni e cittadini, anche alla luce dei risultati complessivi ottenuti sul territorio. I numeri regionali diffusi nei mesi scorsi dalla Regione indicano per il 2025 una raccolta differenziata complessiva del 62,42% in provincia di Imperia, contro il 62,33% della Liguria. Nel comprensorio servito da Amaie Energia il dato sale al 64%, con oltre 81 mila abitanti coinvolti in 18 Comuni. Sanremo, Taggia e gli altri centri della Riviera dei Fiori hanno quindi contribuito a un percorso che, pur con differenze significative tra un Comune e l’altro, evidenzia una progressiva attenzione alla separazione dei materiali.

Per quanto riguarda carta e cartone, l'Imperiese si colloca però al di sotto della media regionale, con circa 70 kg raccolti per abitante. Il risultato va letto anche alla luce delle caratteristiche di un territorio nel quale la produzione di rifiuti è condizionata dalla presenza di seconde case, attività commerciali e flussi turistici stagionali. La raccolta della frazione cellulosica richiede inoltre un conferimento corretto e una particolare attenzione alla riduzione dei volumi. A Sanremo, per esempio, le indicazioni per il conferimento prevedono che carta e cartone vengano ridotti di volume e conferiti senza sacchi negli ecopunti, mentre per il porta a porta sono previste specifiche modalità di esposizione.

Il capoluogo Imperia rappresenta uno dei punti di riferimento provinciali sul fronte della raccolta differenziata. Nel dossier "Comuni Ricicloni 2026" di Legambiente, come riportato da Sanremonews, la città ha raggiunto nel 2025 il 65,9% di raccolta differenziata, superando quindi la soglia del 65% prevista dalla normativa. Un risultato positivo che tuttavia non è sufficiente per ottenere il riconoscimento di Comune "Rifiuti Free", perché il parametro relativo al secco residuo rimane ancora distante dall'obiettivo: Imperia produce infatti 151,5 chilogrammi di rifiuto secco residuo per abitante, oltre il doppio della soglia di 75 kg richiesta.

Il tema non riguarda soltanto i numeri complessivi, ma anche l'organizzazione concreta dei servizi. Proprio a Imperia negli ultimi anni sono state introdotte isole ecologiche informatizzate, con sistemi di conferimento differenziato per le varie frazioni. Per carta e cartone è previsto il conferimento in sacchetto di carta oppure sfuso, mentre per le utenze non domestiche del centro è stato predisposto anche un servizio dedicato per il ritiro dei cartoni. Una trasformazione che ha accompagnato il progressivo abbandono dei sistemi tradizionali in alcune zone della città e che punta a migliorare qualità della raccolta e decoro urbano.

Nel resto della provincia il quadro è tutt'altro che uniforme. I dati sulla raccolta differenziata complessiva mostrano infatti differenze anche marcate tra i diversi Comuni. Un esempio recente arriva da Ceriana, dove a luglio 2026 la percentuale è salita al 59,61%, con un incremento di oltre 18 punti rispetto al mese precedente. Secondo quanto riferito da Sanremonews, a incidere sul risultato sono state soprattutto le nuove eco-isole informatizzate, introdotte con l'obiettivo di rendere più efficace il conferimento. All'estremo opposto, il dibattito resta aperto nei piccoli centri dove le percentuali sono più basse: a Pigna, per esempio, il dato 2025 si è fermato al 37,35%, ultimo in provincia secondo i dati richiamati recentemente in consiglio comunale.

Tornando alla carta, Comieco ha gestito nel 2025 l'avvio a riciclo di oltre 70.800 tonnellate di materiali cellulosici in Liguria, pari a circa il 61% della raccolta differenziata complessiva. Ai 233 Comuni liguri convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi economici per quasi 8,8 milioni di euro. "Dopo due anni di crescita, il 2025 segna una fase di sostanziale stabilità. In territori maturi, che hanno già raggiunto livelli elevati di raccolta, le variazioni annuali vanno lette con particolare attenzione", spiega Roberto Di Molfetta, Direttore Generale Comieco. La regione, secondo il Consorzio, avrebbe comunque un potenziale aggiuntivo di almeno 5 mila tonnellate l'anno.

La prospettiva indicata da Comieco è quindi quella di migliorare la qualità e intercettare soprattutto ciò che ancora finisce nell'indifferenziato, più che inseguire semplicemente una crescita quantitativa della raccolta. Il potenziale stimato potrebbe tradursi in benefici economici per i Comuni liguri fino a 1,5 milioni di euro tra maggiori corrispettivi e minori costi di smaltimento. Un obiettivo che riguarda anche l'Imperiese, dove i 70 kg pro capite di carta e cartone rappresentano già un risultato significativo, ma lasciano spazio per avvicinarsi alla media regionale. La sfida, ancora una volta, passa dalla collaborazione tra enti, gestori e cittadini e dalla capacità di rendere i sistemi di conferimento sempre più semplici ed efficienti.

A livello nazionale, intanto, il 2025 ha segnato un ulteriore passo avanti: quasi 4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte, con un aumento dell'1,6% rispetto all'anno precedente, pari a circa 61 mila tonnellate in più. La raccolta media è arrivata a 67,5 kg per abitante e il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1%, ben oltre l'obiettivo europeo dell'85% fissato per il 2030. Particolarmente significativo il contributo del Sud e delle Isole, che per la prima volta hanno superato il milione di tonnellate. In questo scenario la Liguria, e con essa la provincia di Imperia, si conferma dunque su livelli importanti, con il prossimo obiettivo rappresentato dalla crescita della qualità e della quantità della raccolta.