La provincia di Imperia conferma un andamento positivo sul fronte della demografia delle imprese. Al 30 giugno scorso risultano infatti 24.245 imprese registrate e, nel secondo trimestre dell'anno, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per 146 unità. È quanto emerge dall'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Movimprese relativi al periodo aprile-giugno. Un risultato che evidenzia una sostanziale tenuta del tessuto economico dell'Imperiese, nonostante il numero delle nuove aperture sia diminuito rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato complessivo resta comunque favorevole e colloca la provincia in una posizione migliore rispetto a diversi ambiti territoriali di riferimento.
Nel dettaglio, tra aprile e giugno 2026 sono state 355 le nuove imprese iscritte, contro le 387 del secondo trimestre 2025, con una diminuzione di 32 unità. Parallelamente sono state registrate 209 cessazioni non d'ufficio, 27 in meno rispetto alle 236 dello stesso periodo dell'anno precedente. Il saldo positivo di 146 imprese deriva quindi dalla differenza tra i due valori e conferma una dinamica ancora espansiva. Anche i relativi tassi mostrano una lieve riduzione: quello di iscrizione è passato dall'1,55% del secondo trimestre 2025 all'1,46% del 2026, mentre il tasso di cessazione è sceso dallo 0,94% allo 0,86%. Una fotografia che evidenzia una riduzione sia delle aperture sia delle chiusure.
Particolarmente significativo è il confronto con le altre aree geografiche. Nel secondo trimestre dell'anno il tasso di crescita delle imprese dell'Imperiese si è attestato allo 0,60%, risultando superiore alla media nazionale, ferma allo 0,56%. Il dato provinciale è inoltre migliore sia di quello della Liguria, pari allo 0,44%, sia di quello del Nord Ovest, che si è attestato allo 0,53%. Un risultato che, pur inserendosi in un quadro caratterizzato da una moderata crescita, permette al territorio imperiese di distinguersi positivamente. La performance evidenzia quindi una buona capacità di tenuta e di rinnovamento del tessuto imprenditoriale locale.
La lettura dei dati per settore economico restituisce un quadro altrettanto articolato. Nel secondo trimestre 2026 hanno registrato una variazione positiva l'agricoltura, con una crescita dello 0,14%, l'industria, che ha segnato un +0,32%, e le costruzioni, in aumento dello 0,49%. Ancora più marcata la crescita dei servizi, che hanno fatto segnare un +1,62%, rappresentando il comparto con la performance più significativa del periodo. L'unica variazione negativa riguarda invece il commercio, che ha registrato una lieve contrazione pari allo 0,06%. Nel complesso, emerge dunque un andamento positivo per quasi tutti i principali comparti dell'economia provinciale.
A completare il quadro è l'analisi delle imprese sulla base della forma giuridica. Tutte le categorie considerate hanno evidenziato una crescita nel secondo trimestre 2026. Le società di capitale sono aumentate di 49 unità, con un tasso di crescita dell'1,09%, mentre le società di persone hanno registrato quattro imprese in più, pari a un incremento dello 0,08%. Particolarmente consistente è stato l'aumento delle imprese individuali, cresciute di 90 unità, con un tasso dello 0,62%. Infine, le altre forme societarie hanno segnato un incremento di tre unità, corrispondente a una crescita dello 0,78%.
Nel complesso, i numeri della Camera di Commercio restituiscono quindi una provincia ancora caratterizzata da un saldo imprenditoriale positivo, con una crescita superiore a quella registrata a livello regionale, nel Nord Ovest e sull'intero territorio nazionale. I dati Movimprese del secondo trimestre fotografano al tempo stesso una dinamica più contenuta rispetto al 2025 sul fronte delle iscrizioni, ma anche una diminuzione delle cessazioni. La combinazione dei due fenomeni ha consentito all'Imperiese di chiudere il periodo aprile-giugno con 146 imprese in più, confermando la vitalità del tessuto economico locale.