Eventi - 23 agosto 2026, 07:15

Sanremo, Ditonellapiaga mette il punto esclamativo sul One Night: quinto sold out, Pian di Nave ha trovato il suo festival (Foto)

Una delle serate più riuscite delle prime due edizioni della rassegna: ironia, elettronica e momenti più intimi per l'artista, tornata nella città del Festival dopo il terzo posto con “Che Fastidio!”. Il format chiuderà il 12 settembre a Cento con Gianluca Amoruso e Sarah Toscano

Sicuramente uno dei concerti più belli delle prime due edizioni del One Night Summer Hits. Completo per proposta musicale e artista, ma anche per tutto quello che Ditonellapiaga rappresenta oggi in termini di aspettative, pubblico e viralità. L'ultima notte sanremese della rassegna ha consegnato a Pian di Nave un altro sold out, il quinto, chiudendo nel migliore dei modi il secondo capitolo di un progetto che, nel giro di due estati, sembra aver trovato una propria identità.

E forse non poteva esserci artista migliore per farlo. Ditonellapiaga ha confermato tutto quanto di buono mostrato negli ultimi anni, da quel primo Festival di Sanremo vissuto insieme a Donatella Rettore fino all'ultima edizione, quando “Che Fastidio!” l'ha portata al terzo posto, facendola conoscere definitivamente anche a quella fetta di pubblico che ancora non aveva intercettato il suo percorso.

Perché dietro Ditonellapiaga c'è Margherita Carducci, ma soprattutto un'artista difficile da racchiudere dentro un unico genere. Ed è probabilmente questa una delle ragioni per cui il concerto di Pian di Nave ha funzionato così bene.

Dall'elettronica all'intimità, senza perdere il pubblico. Sul palco è arrivata tutta la sua versatilità. Simpatica, irriverente, a tratti provocatoria, Ditonellapiaga ha costruito il rapporto con la platea non soltanto attraverso le canzoni, ma anche con piccoli sketch e monologhi inseriti tra un brano e l'altro.

Momenti nei quali la distanza tra palco e pubblico si è ridotta velocemente, giocando con esperienze e sentimenti nei quali è facile riconoscersi. Dalla convinzione di aver finalmente trovato l'amore della propria vita alla scoperta, magari poco dopo, che le cose non stavano esattamente così.

Poi, naturalmente, c'è la musica. Ed è qui che emerge probabilmente la parte più interessante dell'artista romana. La voce riesce a muoversi tra mondi apparentemente molto distanti, passando dalle sonorità techno-house ed elettroniche ai brani più melodici, fino a momenti acustici e decisamente più intimi.

Un'alternanza che ha dato ritmo alla serata senza trasformarla in una semplice successione dei pezzi più conosciuti. Il concerto è diventato così un racconto delle diverse anime di Ditonellapiaga, mantenendo praticamente sempre alta l'attenzione di Pian di Nave.

Il quinto sold out chiude l'estate sanremese. Attorno allo spettacolo c'è poi un dato che racconta l'altra metà della serata: il quinto sold out registrato a Pian di Nave dal One Night Summer Hits.

Non è più soltanto il successo di un singolo concerto. Dopo due estati, la risposta del pubblico comincia a delineare qualcosa di più strutturato. La rassegna ha cercato fin dall'inizio di intercettare artisti, linguaggi e tendenze differenti, rivolgendosi soprattutto a generazioni che consumano musica in maniera profondamente diversa rispetto al passato.

Spotify, certo, ma sempre di più TikTok e i social, dove una canzone può diventare virale prima ancora di trovare spazio nelle classifiche tradizionali. Una logica che ha portato il One Night a muoversi tra nomi emergenti, artisti già consolidati e qualche scommessa meno prevedibile.

Ditonellapiaga rappresentava, da questo punto di vista, quasi la sintesi ideale della formula: un'artista reduce da un Festival di enorme visibilità, contemporanea nei linguaggi e nella comunicazione, ma allo stesso tempo sufficientemente trasversale da costruire uno spettacolo che non vivesse soltanto sulla viralità del momento.

Grande sul palco per ringraziare la macchina del One Night. Nel corso della serata è salito sul palco anche il direttore artistico Giuseppe Grande, che ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile la seconda edizione.

Per Grande il quinto tutto esaurito rappresenta un'altra conferma della strada intrapresa con un format ideato e messo a punto soltanto nell'estate dello scorso anno e che, in poco tempo, è riuscito a ritagliarsi uno spazio riconoscibile all'interno della programmazione estiva sanremese.

Merito della direzione artistica, ma anche della scelta compiuta dal Comune di investire su una proposta differente. L'assessore al Turismo Alessandro Sindoni e l'Ufficio Turismo hanno costruito insieme a Grande una rassegna che ha accettato anche una componente di rischio: non limitarsi ai nomi più rassicuranti, ma provare a leggere ciò che sta accadendo nella musica e, quando possibile, anticiparlo.

Adesso la sfida è non disperdere quanto costruito. È forse questo il punto più interessante lasciato dall'ultima notte a Pian di Nave. Due edizioni sono sufficienti per capire che una strada è stata trovata, ma non ancora per considerarla acquisita.

Il One Night Summer Hits ha dimostrato che a Sanremo esiste uno spazio per una rassegna con queste caratteristiche, pur con i limiti fisici di una location che non permette i numeri dei grandi festival. Proprio questa dimensione, però, ha finito per diventare parte della sua identità: concerti gratuiti, una piazza raccolta e una programmazione capace di cambiare pubblico quasi a ogni appuntamento.

Adesso toccherà continuare a battere quella strada, evitando di disperdere in una sola estate ciò che è stato costruito nelle prime due edizioni. Per Sanremo il sipario è calato con Ditonellapiaga e un'altra Pian di Nave piena. Per il One Night Summer Hits, invece, manca ancora un ultimo appuntamento: il 12 settembre la seconda edizione si concluderà a Cento, con Gianluca Amoruso e Sarah Toscano.

Ma l'immagine che resta dalla tappa matuziana è già quella di un piccolo bilancio: cinque sold out, un pubblico che ha risposto e una rassegna che, dopo essere nata come una scommessa, adesso chiede soprattutto continuità.

(Foto Erika Bonazinga)

Redazione