Sembra quasi di guardare due zone diverse quando si guarda verso l'alto e verso il basso via Padre Semeria: nel lato superiore al civico 320 infatti si può vedere un asfalto in condizioni ottimali, frutto dell'intervento eseguito a maggio che ha ridisegnato il manto stradale di fronte a Veneta Cucine, mentre nel lato inferiore l'asfalto dissestato, le buche profonde e gli avvallamenti continuano a essere presenti.
Una situazione figlia del blocco ai lavori che è stato sancito dalla Sovrintendenza, arrivato il 13 maggio e per il quale dal Comune si sta ancora aspettando un eventuale via libera, così da poter portare a termine l'intervento nel tratto finale di via Padre Semeria. In particolare a far discutere è la rimozione dei pini marittimi che se da un lato sono tra i principali responsabili della rovina dell'asfalto dall'altro rappresentano un elemento fondamentale per l'avifauna cittadina: l'abbattimento degli alberi secondo quanto affermano le organizzazioni ambientaliste porterebbe enormi danni agli uccelli, che perderebbero un'area vitale per la nidificazione e neanche le piantumazioni previste, continuano, potranno sistemare le cose, almeno nel breve periodo.
Il risultato di ciò è stato quindi quello di una improvvisa spaccatura lungo la via, con un lato perfettamente lineare a cui se ne collega immediatamente un altro in cui le radici degli alberi scavano l'asfalto, con rischi concreti per la circolazione, in particolare in un periodo trafficato come quello estivo, dove le code fino al semaforo all'altezza della Foce sono frequenti.
Si attende quindi di sapere quale sarà il futuro dell'arteria, che continua a essere sospesa in un limbo con i disagi per automobilisti e motociclisti che continuano a essere quotidiani, mentre nel discorso si inserisce anche quello legato all'uscita dell'Aurelia bis, protagonista del consiglio comunale del 20 agosto.