Eventi - 21 agosto 2026, 15:21

La Liguria al Meeting di Rimini racconta il valore del saper fare (Foto)

Dal Cristo Nero di Rapallo alla Parrocchia di San Tommaso Apostolo di Dolcedo: la Regione presenta a Rimini tradizioni, devozione e artigianato ligure

La Liguria porta al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini una parte del proprio patrimonio culturale e artigianale, attraverso le tradizioni, i luoghi di culto e i mestieri che ancora oggi conservano tecniche e gesti tramandati nel tempo. La manifestazione, in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto, vede la Regione Liguria presente con uno spazio di circa 150 metri quadrati dedicato all’artigianato artistico e tradizionale, sviluppato attorno al tema di questa edizione, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.

Al centro dello stand regionale trova posto il Cristo Nero dell’Arciconfraternita di Nostra Signora del Suffragio di Rapallo, imponente crocifisso processionale realizzato nel 1975 e restaurato nel 2000. La sua presenza richiama la tradizione delle sculture processionali liguri, ancora oggi portate a spalla in occasione di feste patronali, raduni e solenni celebrazioni che coinvolgono borghi e città della regione.

Il patrimonio legato alla devozione popolare viene raccontato anche attraverso una mappa bilingue dedicata a confraternite, oratori e processioni storiche, articolata in sette itinerari pensati per accompagnare alla scoperta di luoghi e tradizioni presenti sul territorio ligure.

A fare da sfondo al Cristo Nero sono quattro immagini dedicate ad altrettanti esempi della ricchezza degli interni delle chiese liguri: la Parrocchia di San Tommaso Apostolo a Dolcedo, la Basilica di San Biagio a Finalborgo, il Santuario di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo e la Chiesa di San Pietro a Portovenere. Un percorso che attraversa il Ponente e il Levante ligure e che mette in evidenza architetture, opere d’arte, devozione e storia.

Proprio la presenza della Parrocchia di San Tommaso Apostolo di Dolcedo porta nello spazio regionale anche un riferimento al territorio della provincia di Imperia, inserendolo nel più ampio racconto della cultura e del patrimonio religioso della Liguria.

Il tema del saper fare passa quindi dalla storia alla manualità, grazie alla collaborazione con Confartigianato Genova e alla presenza, a rotazione nello spazio della Regione, di due artigiani liguri impegnati in dimostrazioni dal vivo.

Da una parte viene illustrata la lavorazione artigianale della pelle, dal taglio manuale alla cucitura fino alla realizzazione di borse e piccoli accessori. Dall’altra viene mostrata la lavorazione del legno, dalla selezione della materia prima alle fasi di taglio, fresatura, levigatura e finitura, con particolare attenzione all’ulivo ligure, scelto per le sue caratteristiche e per il forte legame con il paesaggio regionale.

Attraverso la materia, il lavoro e le persone che custodiscono queste competenze, la partecipazione della Liguria al Meeting propone dunque un modo diverso di raccontare il territorio. Accanto al mare, ai paesaggi e ai borghi emerge una regione fatta anche di mestieri, conoscenze tramandate e capacità artigianali che continuano a vivere nel presente.

È in questa prospettiva che il tema “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, il celebre verso con cui Dante conclude il Paradiso, viene collegato al racconto della Liguria: alla continuità dei saperi, alla devozione che diventa forma e materia e alla capacità di tradizioni antiche di rinnovarsi attraverso il lavoro delle nuove generazioni.

La partecipazione ligure si inserisce in un’edizione particolarmente significativa del Meeting, che riunisce a Rimini esponenti della cultura, delle istituzioni, dell’impresa e della società civile. Particolare rilievo assume quest’anno anche la visita di Papa Leone XIV, prevista per sabato 22 agosto alla Fiera di Rimini. Secondo il programma ufficiale della Diocesi di Rimini, il Santo Padre arriverà alla Fiera alle 14.45, visiterà alcune mostre e il Villaggio dei Ragazzi alle 15 e alle 16 incontrerà i partecipanti al Meeting.

La presenza della Liguria al Meeting di Rimini porta così all’attenzione del pubblico una dimensione del territorio profondamente identitaria: quella dei suoi mestieri, dei suoi luoghi di culto, delle sue tradizioni e delle comunità che continuano a custodirne e rinnovarne il significato.

Una cultura materiale che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a vivere nel presente, trasformando il patrimonio della Liguria in un racconto fatto di persone, gesti, memoria e capacità di fare.

Il programma completo delle attività dello stand regionale è disponibile sul portale La Mia Liguria:

https://lamialiguria.it/2026/08/meeting-rimini-2026/

Redazione