Cinquanta nuovi posti per i bambini da 3 a 36 mesi e un nuovo asilo nido che entrerà in funzione nell’autunno del 2027. Il Comune di Taggia mette nero su bianco tempi e modalità della riorganizzazione dei servizi per la prima infanzia, partendo dalla nuova struttura ormai in fase di ultimazione nell’area delle ex Caserme Revelli.
La Giunta comunale ha approvato la delibera che traccia il percorso dei prossimi mesi. L'obiettivo è arrivare all’inaugurazione del nuovo nido nel settembre 2027, per poi avviare le attività educative dal 1° ottobre dello stesso anno.
È un passaggio importante soprattutto guardando ai numeri. Oggi il Comune dispone di due servizi per la prima infanzia: “Le Bollicine”, in via Anfossi, che accoglie 10 bambini, considerando 8 posti più 2 in overbooking, e il nido “Girotondo” di via Borghi, con 26 bambini, 24 posti più altri 2 in overbooking. Entrambi accolgono piccoli tra i 3 e i 36 mesi e sono gestiti da soggetti del Terzo Settore.
Alle ex Caserme Revelli un nido da 50 posti. La vera novità è rappresentata dalla struttura realizzata grazie ai fondi del PNRR alle ex Caserme Revelli. I lavori sono ormai in fase di ultimazione e, una volta aperto, il nuovo edificio permetterà di mettere a disposizione 50 posti aggiuntivi.
Prima di poter accogliere i bambini, però, bisognerà completarne l'allestimento. La Giunta ha stabilito che tutto dovrà essere pronto entro il 31 dicembre 2026. Il Comune dovrà acquistare gli arredi, installare una cucina attrezzata per il servizio interno e dotare le tre sezioni educative di tende oscuranti, necessarie per creare le zone di buio destinate al riposo dei bambini.
Una prima scadenza che servirà anche a rispettare gli obiettivi fissati a livello nazionale.
Oltre 465mila euro di risorse tra 2026 e 2027. Dietro alla riorganizzazione c'è infatti anche un sistema di obiettivi legato all'aumento dei posti negli asili nido. Il livello minimo da raggiungere progressivamente entro il 2027 è fissato al 33% della popolazione tra 3 e 36 mesi.
Per il 2026 Taggia è assegnataria di 130.356,99 euro, collegati al raggiungimento di un obiettivo di 17 utenti aggiuntivi. Nel 2027 il salto sarà ancora più consistente: le risorse indicate nella delibera salgono a 334.663,10 euro, a fronte di 43 utenti aggiuntivi.
In totale si parla quindi di oltre 465mila euro nelle due annualità, risorse che possono essere utilizzate attraverso diverse modalità: aumentando direttamente i posti disponibili, stipulando convenzioni con altri Comuni o strutture private oppure attraverso contributi e voucher alle famiglie e interventi per ridurre le rette.
Girotondo resta, poi una gara per i due nidi. L'arrivo della nuova struttura non comporterà la chiusura del Girotondo. Al contrario, l'indirizzo dell'Amministrazione è quello di mantenerlo attivo. La gestione per il biennio 2025/2026 e 2026/2027 è stata affidata alla Cooperativa Sociale Nuova Assistenza di Novara.
Successivamente cambierà l'organizzazione. Entro il 31 luglio 2027 dovrà essere definita la procedura di gara per l'affidamento sia del nuovo nido sia del Girotondo.
Nello stesso periodo il Comune inizierà a valutare anche un'altra possibilità: accordarsi con i Comuni vicini per riservare loro alcuni posti. Attraverso le convenzioni e le relative risorse economiche si punta a favorire lo scorrimento delle graduatorie dei bambini non residenti e, soprattutto, a raggiungere la piena occupazione dei posti disponibili.
Il calendario: settembre inaugurazione, ottobre si parte. Il percorso fissato dalla Giunta è quindi piuttosto chiaro: entro la fine di quest'anno dovrà essere completato l'allestimento, entro luglio 2027 la gara per la gestione, a settembre l'inaugurazione e dal 1° ottobre 2027 l'avvio delle attività educative.
Una tabella di marcia che porterà Taggia ad ampliare sensibilmente l'offerta dedicata alla prima infanzia. Il nuovo nido delle ex Caserme Revelli rappresenterà infatti il tassello principale di un sistema più ampio, nel quale resterà operativo il Girotondo e potranno entrare in gioco anche accordi con i Comuni del territorio.
L'obiettivo dichiarato dall'Amministrazione è utilizzare l'aumento dei posti anche come strumento concreto di sostegno alle famiglie, facilitando la conciliazione tra lavoro e vita privata.
Con i lavori ormai verso la conclusione, dunque, per il nuovo asilo delle ex Caserme Revelli comincia il conto alla rovescia: il 2026 servirà a completare e arredare la struttura, il 2027 sarà l'anno dell'apertura.