Attualità - 20 agosto 2026, 14:52

Sanremo: nuova rotonda di San Martino, traffico nel caos: i residenti "Serve un presidio costante prima di settembre"

Segnaletica poco chiara, precedenze non rispettate, svolte azzardate e sosta selvaggia: le segnalazioni dei residenti. Il timore è che con la riapertura delle scuole la situazione possa peggiorare ulteriormente

Alcuni abitanti del quartiere San Martino intervengono per portare all'attenzione pubblica le forti criticità e i pesanti disagi alla viabilità che, a loro dire, si stanno verificando in questi giorni a Sanremo a causa della nuova rotonda. Un'opera ancora in fase di sperimentazione, sulla quale i residenti chiedono un monitoraggio più attento e soprattutto una presenza costante sul posto. L'obiettivo, spiegano, dovrebbe essere quello di valutare i flussi di traffico, guidare gli automobilisti e intervenire rapidamente laddove emergano problemi o situazioni di pericolo. "Una rotonda in fase sperimentale non può e non deve essere lasciata a se stessa", è il senso della segnalazione arrivata alla nostra redazione. I disagi, secondo quanto riferito, sarebbero ormai quotidiani e interesserebbero non soltanto l'area immediatamente circostante l'impianto, ma anche le principali vie di accesso.

Uno dei problemi evidenziati riguarda la segnaletica e il comportamento dei pedoni. Le nuove strisce pedonali gialle sono state tracciate in corrispondenza del nuovo assetto, mentre in alcuni punti risultano ancora parzialmente visibili le vecchie strisce bianche. A questo si aggiunge la presenza del vecchio scivolo sul marciapiede, che potrebbe contribuire a disorientare chi deve attraversare la strada. Il risultato, secondo i residenti, è che alcuni pedoni continuano a utilizzare il precedente tracciato, finendo per attraversare in prossimità della rotonda e interferendo con le traiettorie dei veicoli. Vengono inoltre segnalati attraversamenti effettuati anche al di fuori dei passaggi predisposti. "Con un controllo costante sul posto, molte di queste situazioni potrebbero probabilmente essere evitate", osservano gli abitanti, chiedendo maggiore attenzione sia alla sicurezza dei pedoni sia al rispetto delle regole da parte di tutti.

Altro capitolo riguarda il mancato rispetto delle precedenze. Secondo quanto segnalato, i veicoli che percorrono l'asse principale nelle due direzioni tra Sanremo e Arma di Taggia arriverebbero alla rotonda mantenendo una velocità sostenuta, senza sempre rallentare in maniera adeguata. Una situazione che, a detta dei residenti, aumenterebbe il rischio di manovre improvvise e di incomprensioni tra gli automobilisti. La conformazione dell'area e gli spazi disponibili sembrerebbero inoltre favorire comportamenti poco prudenti. Il problema, spiegano gli abitanti, non sarebbe dunque soltanto legato alla struttura della rotonda, ma anche alla necessità di accompagnare la fase sperimentale con una presenza concreta degli addetti ai lavori. Polizia Locale o personale incaricato potrebbero, secondo questa impostazione, verificare direttamente i flussi e intervenire nei momenti di maggiore difficoltà. "Serve qualcuno che sia sul posto e possa correggere tempestivamente le situazioni che si creano", è la richiesta.

Particolarmente delicata viene descritta anche la questione delle svolte e delle manovre considerate azzardate. Chi arriva da Via della Repubblica e deve raggiungere Via La Marmora dovrebbe percorrere l'intero anello della rotonda. Secondo le segnalazioni raccolte, però, l'ampiezza degli spazi starebbe inducendo diversi automobilisti a tentare una scorciatoia, effettuando direttamente la svolta verso sinistra. Una manovra che, oltre a non rispettare il corretto percorso previsto, può creare una situazione di pericolo per i veicoli provenienti dalla direzione Arma di Taggia e diretti verso Sanremo. "Basta osservare il comportamento di alcuni automobilisti per rendersi conto che le traiettorie non sono sempre intuitive", viene sottolineato nella segnalazione. Da qui la richiesta di una verifica concreta dell'efficacia della configurazione attuale e, se necessario, di interventi per rendere più chiari i percorsi e impedire manovre potenzialmente pericolose.

A complicare ulteriormente il quadro ci sarebbe poi la sosta selvaggia nei pressi della rotonda e lungo le vie di accesso. I residenti segnalano auto lasciate in prossimità degli ingressi e delle uscite dell'impianto, con conseguenti rallentamenti e veri e propri blocchi della circolazione. Il problema, secondo quanto riferito, sarebbe particolarmente evidente con veicoli con targhe di altre province o estere, anche se la richiesta è naturalmente quella di far rispettare le regole a tutti, senza distinzioni. Le auto in sosta irregolare finirebbero per ostacolare il normale deflusso, contribuendo a creare lunghe code su Corso Cavallotti, che arriverebbero anche oltre le scuole Pascoli e la sede del Comune. Le ripercussioni, sempre secondo le segnalazioni, si estenderebbero inoltre a Via della Repubblica, con pesanti conseguenze sulla circolazione dell'intero quartiere.

Il tema della sosta si accompagna a una richiesta di maggiore uniformità nei controlli. I residenti lamentano infatti una situazione che percepiscono come sbilanciata: da una parte interventi tempestivi nei confronti di chi vive in zona e si ferma per pochi minuti, dall'altra una tolleranza che, secondo la loro testimonianza, sembrerebbe emergere nei confronti di chi lascia il proprio veicolo in maniera tale da ostacolare la circolazione. "La Polizia Locale è spietata e tempestiva nel multare il cittadino residente per una fermata di due minuti, mentre chi arriva da fuori o dall'estero sembra poter lasciare l'auto dove vuole, anche bloccando un intero quartiere", lamentano gli abitanti. Una percezione che i residenti chiedono venga verificata attraverso una maggiore presenza e un controllo puntuale della zona, soprattutto negli orari di maggiore afflusso.

A preoccupare maggiormente è però il possibile arrivo di settembre. Tutte le criticità vengono infatti segnalate nel mese di agosto, quando le scuole sono chiuse e i volumi di traffico non hanno ancora raggiunto quelli tipici della ripresa delle attività. Il timore è quindi che, con la riapertura degli istituti scolastici e l'aumento degli spostamenti quotidiani, le difficoltà possano trasformarsi in una vera e propria emergenza viabilistica. "Se la situazione è questa ad agosto, è facile immaginare cosa potrebbe accadere a settembre", è la preoccupazione espressa dagli abitanti di San Martino. Da qui l'appello a non attendere che il problema diventi più grave prima di intervenire.

La richiesta finale è dunque quella di un presidio costante e di un monitoraggio effettivo della nuova rotonda, almeno durante questa fase sperimentale. Secondo i residenti, la presenza della Polizia Locale o di personale incaricato consentirebbe non soltanto di sanzionare la sosta irregolare, ma anche di verificare sul campo il rispetto delle precedenze, accompagnare automobilisti e pedoni nell'utilizzo del nuovo assetto e individuare eventuali modifiche necessarie. "Prima che la situazione degeneri bisogna intervenire", è l'appello. La sperimentazione, secondo gli abitanti, dovrebbe servire proprio a capire cosa funziona e cosa invece deve essere corretto. E, soprattutto, a garantire che una modifica pensata per migliorare la viabilità non finisca per trasformarsi in un nuovo punto critico per San Martino e per l'intero sistema viario cittadino.