Attualità - 18 agosto 2026, 07:09

Badalucco, il “Tappeto volante” è realtà: nasce il servizio educativo per la prima infanzia della Valle Argentina

Il nuovo servizio educativo domiciliare per bambini da 3 a 36 mesi nasce dalla collaborazione tra Badalucco, Montalto-Carpasio, Molini di Triora e Triora. Otto i posti disponibili, con avvio previsto a metà settembre

Badalucco e la Valle Argentina hanno un nuovo servizio vitale e di qualità per le famiglie. Si chiama “Il tappeto volante” ed è un Servizio Educativo Domiciliare per la Prima Infanzia. In pratica: un asilo nido. L’amministrazione Orengo, con la cooperazione dei comuni di Montalto-Carpasio, Molini di Triora e Triora, è riuscita a portare in porto dopo quattro anni di impegno, l’idea di creare un supporto alle famiglie dell’area, con una spesa per le casse comunali di circa 110 mila euro, derivata da trasferimenti statali per l’infanzia, ai quattro Comuni.

“Ieri abbiamo pubblicato il manifesto che apre le iscrizioni – dice con giustificata soddisfazione Matteo Orengo, primo cittadino di Badalucco. – Invitiamo i genitori a produrre la domanda di pre-iscrizione entro il 26 agosto agli uffici comunali della Valle Argentina. La cosa essenziale è risiedere in uno dei comuni che hanno partecipato al progetto ed essere in un’età compresa tra i tre ed i 36 mesi. Sono disponibili solo otto posti, che potrebbero anche diventare dieci nel prossimo anno”

Quattro anni fa, quando nacque l’idea in seno all’amministrazione Orengo, Badalucco e la Valle erano in pieno boom demografico. Si era partiti con l’idea di creare un vero e proprio asilo nido, cosa che nella Valle non c’è mai stata, ma ci si dovette fermare e trovare, dopo incontri e contatti vari, la soluzione del Servizio Educativo Domiciliare, che ha le stesse caratteristiche di accoglienza e qualità del Nido, ma risponde ad una normativa statale molto più semplificata. In questo iter l’attività di rapporto con gli enti locali e quelli statali, nonché regionali è stata supportata in modo assiduo dal consigliere delegato alla scuola Lisa Palumbo e dal capo servizio del Comune Cristina Novella.

“Il Tappeto volante - spiega il primo cittadino - ha la sua sede, dopo i lavori portati a termine in questi anni (circa 85 mila euro), dove una volta si trovavano gli uffici comunali, nel pieno centro, in Piazza del Duomo. Prevediamo un funzionamento giornaliero dalle 8:00 circa alle 16, con incluso il servizio mensa. Le famiglie dovranno sborsare una retta di circa 500 euro mensili. Ma dovranno semplicemente anticipare questa somma perché per le politiche di aiuto alla famiglia ci saranno due tipi di rimborso, in base all’ISEE, uno da parte dello Stato e l’altro da parte della Regione Liguria. In pratica ogni famiglia potrà recuperare secondo i nostri calcoli il 90 % dei costi sostenuti”

In particolare i pasti caldi verranno portati quotidianamente dalle cucine che funzionano per la mensa del polo scolastico di Badalucco. Nella struttura che funzionerà tutto l’anno con l’esclusione di agosto, lavoreranno a tempo pieno due educatori ed un addetto alle pulizie, forniti dalla cooperativa Nuova Assistenza di Novara, che già svolge servizi nelle scuole ed è una grossa realtà del nord Italia. Il “nido” avrà a disposizione tre grandi locali più i servizi igienici idonei ed anche uno spazio all’aperto collocato nei pressi della struttura ed ad essa collegato, di proprietà comunale.

“Questo servizio è ubicato a Badalucco, ma è da considerare un servizio di Valle, sia per la funzione a vantaggio delle famiglie residenti, sia per l’intervento concorde degli altri comuni dell’alta e media valle – conclude Orengo – Nell’ottica della politica per le famiglie era un qualcosa che mancava. Ora il cerchio è completo perché la struttura per l’accoglienza dei bambini da 3 mesi ai 3 anni, si affianca ai servizi scolastici, ai servizi pre e dopo scuola e completa l’offerta formativa anche nel periodo estivo“

Ora è il momento della partenza e della concretezza, occorrerà vedere come reagisce l’utenza. I genitori per accedere al servizio al momento devono compilare una domanda su un modulo che si scarica dai siti comunali ed in inviarla entro il 26 agosto al comune di residenza. Dopo il vaglio degli aventi diritto e l’eventuale graduatoria, gli otto fortunati saranno chiamati ad un colloquio con gli educatori per conoscere il bambino, e gli eventuali suoi problemi alimentari. Verso metà settembre si dovrebbe cominciare.

Carlo Michero